:: INTERVISTA AGLI
ASTARTE SYRIACA
PER INIZIARE RACCONTATECI COME NASCE LA BAND (BREVI CENNI BIOGRAFICI)
Gli Astarte Syriaca nascono nel 2003 con l'intento di proporre un sound
prog-metal innovativo e melodicamente cantabile.
Dopo varie vicissitudini abbiamo incontrato Gabriele Valerio, batterista
dei Theatres Des Vampires e, trovato finalmente il nostro sound, abbiamo
registrato il nostro primo promo "Astarte Syriaca".
DESCRIVETECI I VOSTRI ULTIMI LAVORI
Astarte Syriaca è un progetto che ci vede alle prese con brani dalla
struttura non certo facile ma mai fine a se stessa.
“Northwind” propone un'intro epica e di sapore nordico, volutamente
contrapposta al resto del brano, di impronta prog, caratterizzato da riff
potenti e intermezzi con ritmiche più morbide e bizzarre.
“In silence” si presenta più come prog-ballad molto potente,
con una cura particolare per gli intrecci vocali. L'assolo di chitarra è
molto cantabile e gli stacchi ritmici centrali ne arricchiscono la qualità
sonora.
“Earth Spirit” è il pezzo più elaborato, caratterizzato
da lunghi assoli, parti strumentali armonizzate con stacchi all'unisono
di batteria-chitarra-tastiera e linee vocali complesse.
“Winged Horses” è più cupa ma molto dinamica e
ricca di varietà nei suoni. La voce è un crescendo continuo
e il ritornello sottolinea la durezza della ritmica.
QUALI SONO LE BANDS CHE PIU' HANNO INFLUENZATO IL VOSTRO SOUND?
Sicuramente Dream Theater, Pain of Salvation, Symphony X anche se stiamo
cercando di elaborare un sound sempre più personale. Le influenze
vanno ricercate anche in artisti classici e jazz dai quali, soprattutto
compositivamente parlando, si ha sempre molto da imparare.
QUALI SONO LE TEMATICHE DEI VOSTRI TESTI?
Dall'amore alla solitudine, alla voglia di un mondo migliore, parliamo di
noi e dei colori che ci circondano, della vita e della morte. Delle ossessioni
di tutti noi.
Astarte Syriaca è il titolo di un dipinto di Rossetti che raffigura
la dea Astarte. Con questo dipinto Rossetti vuole rappresentare le ossessioni
dell'artista: amore, religione, leggenda e arte.
AVETE AVUTO LA POSSIBILITA' DI ESIBIRVI DEL VIVO? COM' E' STATA FIN ORA
LA RISPOSTA DEL PUBBLICO?
Putroppo solo poche volte nel 2003, poi ci siamo chiusi in studio a scrivere
e registrare.
Le tre date che abbiamo avuto a Roma fra giugno e ottobre 2003 all'Alpheus,
al Roma 70 Live e al Qube sono andate benissimo e il pubblico ha risposto
molto bene. Purtroppo ci siamo dovuti fermare anche a causa dell'improvvisa
defezione del batterista precedente.
COSA LEGA LA BAND NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?
L'amore per la musica e la ricerca di originalità oltre ad un rapporto
di amicizia e stima reciproca sia personale che artistica. Giochiamo molto,
ci divertiamo e condensiamo i nostri stati d'animo in un tutto creativo.
COSA PENSATE DELLA SCENA METAL ITALIANA? CREDETE CHE QUALCOSA STIA CAMBIANDO?
Ci vorrebbe più fiducia negli artisti metal, ci vorrebbero etichette
pronte ad investire e a preparare il pubblico. Se in Italia il pop resta
il genere più ascoltato un motivo c'è, per radio si ascolta
quasi esclusivamente quel genere e la cultura musicale si affossa.
RAW & WILD TRATTA PRINCIPALMENTE METAL ANNI '80. COME VEDETE QUESTO
PERIODO DAL PUNTO DI VISTA CREATIVO?
Un po' sull'onda dei mega successi dei '70 ma molto molto bello. Grandi
eventi e grandi band metal. sarebbe bello tornare indietro di 20 anni in
termini di aspettative musicali.
PROGETTI FUTURI ED EVENTUALI CONCLUSIONI
Abbiamo firmato un contratto di promozione con la Kick Promotion Agency
e stiamo facendo di tutto per farci sentire. Stiamo producendo il nostro
primo video clip.
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