:: Intervista ai T.E.R. Tyrannic Ethical Reconstruction
PER INIZIARE RACCONTATECI COME NASCE LA BAND (BREVI CENNI BIOGRAFICI)
Scythe: La band nasce nel Settembre del 2004, dopo il primo demo e dopo alcuni cambiamenti di line up il gruppo ha finalmente trovato la stabilità necessaria per tentare il salto di qualità. Di recente abbiamo deciso di rimanere con una line up a quattro elementi. Dopo la separazione dal nostro vecchio cantante io sono passato dalla chitarra alla voce lasciando a Panduk il compito di occuparsi delle chitarre.
DESCRIVETECI I VOSTRI ULTIMI LAVORI
Scythe: Il nostro primo demo “Pictures From The War” risale agli inizi del 2005. E’ un disco fondamentalmente thrash-death metal, fatto in fretta e furia, con l’obiettivo di proporci nell’ underground italiano e forse per questo sicuramente più immaturo nel complesso rispetto all’ ultimo promo “Sin Life Death” che oltre che a rappresentare un netto cambio di stile rispetto al passato, ci ha visto anche progredire sia a livello tecnico che a livello compositivo. Questo promo non è altro che un anticipazione del primo disco che uscirà nella seconda metà del 2006.
QUALI SONO LE BANDS CHE PIU' HANNO INFLUENZATO IL VOSTRO SOUND?
Hammer: Sicuramente primi Decapitated, Deicide, Suffocation come base di partenza: diciamo che cerchiamo di attingere dal metal estremo in generale, spaziando dal brutal al al black …chiaramente cercando di non fregarci i pezzi degli
altri e di crearci un nostro tipo di sound.
QUALI SONO LE TEMATICHE DEI VOSTRI TESTI?
Scythe: Nel primo demo, nato come un concept sulla guerra, si è cercato di descrivere il più analiticamente possibile le atrocità che devastano le popolazioni da essa colpite…niente di più di ciò che si vede quotidianamente nei telegiornali ma con la consapevolezza di aver la possibilità di trattare l’argomento da una posizione decisamente privilegiata e con un punto di vista oggettivo. Hammer: Con la svolta stilistica si è deciso di ampliare le tematiche da trattare, dalla pedofilia alla posizione delle varie religioni nei confronti del progresso, dallo sfruttamento delle persone alla necessità di poter esprimere sé stessi con la dovuta libertà. E’ un periodo buio…
AVETE AVUTO LA POSSIBILITA' DI ESIBIRVI DEL VIVO? COM' E' STATA FIN ORA LA RISPOSTA DEL PUBBLICO?
Hammer: Durante il 2005 abbiamo avuto modo di esibirci in tutta Italia, da Udine a Napoli, con ottima risposta da parte del pubblico. Il nostro obiettivo in sede live è di coinvolgere la gente in ogni modo possibile rendendola in qualche modo “protagonista” dello show, ad esempio come “calpestatori ufficiali” del nostro cantante!
Scythe: Sì, in effetti camminarmi sopra è come camminare in una valle verde, insomma, i tappeti persiani mi fanno una sega. Hammer: A parte scherzi, ci è capitato di aver a che fare con un tipo di pubblico molto caldo, come quello Napoletano che ogni volta ci regala grandi soddisfazioni! Il nostro auspicio sarebbe quello di poter suonare sempre davanti a gente con la stessa “fame di metallo”!
COSA LEGA LA BAND NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?
Scythe: La quotidianità è alla base della nostra violenza!
Hammer: Nonostante gli impegni personali la band è molto legata anche nella quotidianità, proprio perché essa è lo specchio del nostro messaggio: è proprio in questa quotidianità che troviamo gli stimoli e gli spunti per la nostra musica e per i nostri testi. Scythe: E’ una sorta di riassunto della nostra rabbia…
COSA PENSATE DELLA SCENA METAL ITALIANA? CREDETE CHE QUALCOSA STIA CAMBIANDO?
Scythe: La scena metal italiana pur comprendendo ottime bands è ancora molto indietro rispetto alle varie scene degli altri paesi europei, come la Germania o ad esempio la Spagna e la Francia che ultimamente stanno crescendo molto. Crediamo che i difetti del panorama metal in Italia siano la scarsità dei locali in cui poter suonare i quali troppo spesso favoriscono cover bands o i “soliti noti” a scapito di band nuove e magari più originali che potrebbero dare una scossa significativa, aiutando l’ Italia a non essere considerata all’ estero solo per il metal fru fru!!!
RAW & WILD TRATTA PRINCIPALMENTE METAL ANNI '80. COME VEDETE QUESTO PERIODO DAL PUNTO DI VISTA CREATIVO?
Hammer: Gli Anni 80 sono stati fondamentali per la scena metal mondiale ma a parte questo io li ricordo con una specie di venerazione! Le varie pubblicità, i film, o i semplici stacchetti televisivi degli Anni 80 sono diventati “culto”! Forse proprio perché ci rimandano ad un periodo sicuramente più spensierato e meno “isterico” di questo che stiamo vivendo ora…
PROGETTI FUTURI ED EVENTUALI CONCLUSIONI
Scythe: Sicuramente l’uscita del primo disco, che è un passo fondamentale nella carriera di una band, poi ovviamente continuare a suonare dal vivo il più possibile e magari riuscire a farci conoscere sotto questo aspetto anche dal pubblico europeo! Hammer: In conclusione, salutiamo tutto lo staff di Raw & Wild e lo ringraziamo per lo spazio concessoci! See you In Hell!!
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