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:: Intervista ai PERFECT VIEW

Risponde Francesco “Joe” Cataldo (guitars and backing vocals)

Ci raccontate chi sono i Perfect View e il motivo della scelta di questo nome?
I Perfect View sono nati verso la fine del 2008 col principale scopo di creare una band che proponesse musica originale e che fosse espressione delle influenze musicali di ciascun membro. Un progetto dove trovasse sfogo la voglia di scrivere brani nei quali ciascuno di noi potesse in qualche modo rispecchiarsi. Il nome della band, curiosamente, non è una idea nostra bensì del titolare della prima label che ha creduto in noi, la tedesca Avenue Of Allies. Dopo aver ascoltato i brani che poi divennero la tracklist dell'album di esordio (Hold Your Dreams) ci disse che la nostra musica gli aveva fatto venire in mente il nome Perfect View, così decidemmo di adottarlo!

Ci raccontate la genesi di "Timeless"?
Si è trattata di una gestazione piuttosto lunga e travagliata. Non perché mancassero le idee e gli spunti per nuovi brani ma piuttosto a causa di cambi nella lineup della band, nella fattispecie tastierista e cantante. Trovare sostituti che potessero integrarsi nella band e, soprattutto, costruire l'alchimia che ti permette di creare musica assieme non è una cosa semplicissima. I tempi quindi si sono allungati ma non appena abbiamo riconsolidato la formazione siamo riusciti a scrivere un certo numero di canzoni, 12 delle quali sono finite nella tracklist finale dell'album.

Come nasce solitamente un vostro brano?
Lavoriamo con l'unico metodo che abbiamo sempre usato, sin dall'inizio: jammando in sala prove! Tipicamente chi ha una idea la sottopone all'attenzione della band e poi ci si lavora sopra tutti insieme. L'idea può essere dal semplice riff a qualcosa di più completo e strutturato, ma sempre in forma abbastanza embrionale. Questo per dare la possibilità a tutti di metterci del proprio. Diciamo che il "minimo sindacale" è che ogni musicista crei la partitura dello strumento che suona, ma cerchiamo di provare ogni variante che dovesse essere proposta, valutandone sempre assieme il risultato finale. È un metodo di lavoro che, personalmente, ho sempre fortemente voluto perché anche se ho un brano potenzialmente totalmente sviluppato, credo che, potenzialmente, col confronto e coinvolgimento attivo di tutta la band, il risultato possa magari essere migliore. Detto questo non è un problema né un obbligo "dire" per forza qualcosa di diverso. A volte capita insomma che la proposta iniziale venga arrangiata ma non cambiata nella sostanza.

So che avete cambiato batterista di recente, come mai questo cambio di line-up?
In realtà la lineup attuale differisce da quella che ha inciso "Timeless" non solo per il batterista ma anche per il tastierista. Non vorrei entrare in discorsi specifici per rispetto delle persone. Tutte. Posso solo dire che una band che non sia un progetto creato a tavolino, che lavori magari "a distanza", è una sorta di famiglia allargata dove devono coesistere caratteri e personalità anche molto diverse. Trovare un punto di incontro richiede sempre e comunque una certa energia, rispetto, disponibilità, compromesso, voglia, volontà... Può quindi capitare benissimo che qualcosa smetta di funzionare al meglio e si arrivi a prendere strade diverse. Ciò non significa che i rapporti umani debbano per forza essere compromessi, anzi. Luca Ferraresi e Marco Tedeschi non sono più nei Perfect View e stanno facendo e faranno certamente altra ottima musica. Davide Lugli ed Alberto Bettini sono le persone che abbiamo scelto per raccogliere l'eredità di Luca e Marco.

Qual è il vostro rapporto con i live?
Il live è in un certo senso la sublimazione del fare musica. È in quel contesto infatti che riesci ad avere un contatto diretto con chi ascolta ed apprezza il tuo lavoro. Riesci a percepire l'energia che le persone ti restituiscono nel momento in cui tu riesci a trasmetterne a loro. Personalmente amo molto anche lavorare in studio. Il processo creativo e successivamente di registrazione ha per me qualcosa di magico. Perché, passo dopo passo, strato dopo strato, vedi che le tue idee musicali prendono forma, acquisiscono sostanza e spessore. Però è nei live che riesci ad avere una emozione e ritorno di energia incredibili. Ciascuno di noi sicuramente attribuisce, percentualmente, un peso ed importanza diversi ad ogni aspetto del fare musica ma è fuori discussione che il live sia assolutamente importante! E noi ce la mettiamo sempre tutta per fare in modo che lo show possa lasciare soddisfatto chi è venuto a vederci. Consentimi però un appunto. Per chi, come noi, fa musica originale, le occasioni ed i posti adeguati per potersi esibire dal vivo sono davvero pochi. Probabilmente si "rischia meno" chiamando cover o tribute band. Manca forse un po' di cultura musicale e di coraggio. Potrebbero benissimo coesistere queste proposte. E invece la musica originale viene sempre un po' bistrattata. Speriamo che questa tendenza possa invertirsi e comunque grazie di cuore a chiunque (qualche eroe c'è!) abbia creato e crei spazi, occasioni ed opportunità per fare esibire gruppi che propongono musica originale!

Descrivete la vostra musica con tre parole e cercate di venderla a chi non vi conosce...
Melodica, energica, genuina. "Melodica" perché crediamo fortemente nella melodia e cerchiamo di curare in modo particolare questo aspetto. Pensiamo che un buon brano non possa prescindere dall'avere una bella melodia. Bella e non banale possibilmente. Quindi, anche in considerazione del nostro amore verso gli artisti coi quali siamo cresciuti e che hanno sempre fatto delle linee melodiche una loro peculiarità, poniamo particolare attenzione a questo aspetto. "Energica" perché comunque parliamo sostanzialmente di hard rock (sebbene con sfumature variegate), un genere musicale che trasmette energia positiva, capace di suonare la carica! "Genuina" perché ciò che suoniamo è esattamente ciò che siamo. Non stiamo parlando di qualcosa che viene stabilito a tavolino. Non stiamo parlando di un progetto musicale che nasce sulla carta e viene portato a compimento come se fosse una catena di montaggio, con musicisti che probabilmente manco hanno mai interagito direttamente tra di loro. A progetti di questo tipo finisce, per forza, per mancare un po' di anima e di pathos, un po' di genuinità appunto. E alla fine sono "dettagli" che all'ascolto si percepiscono. Ecco noi speriamo che possa invece percepirsi tutto il vero lavoro di band che c'è dietro ad un nostro album. Un lavoro fatto di sudore, ore ed ore di sala prove, passione ed amore per la musica. Cerchiamo di mettere tutto questo dentro i brani che scriviamo.

Solitamente per il vostro tipo di musica si usa il termine AOR. Vi riconoscete in questa categoria musicale?
A grandi linee sì, è corretto. Però credo che in ciò che facciamo si possano anche cogliere inequivocabili altre influenze, proprio perché siamo cresciuti con orizzonti musicali ampi e, inevitabilmente, ciò finisce per riflettersi nella musica che crei. Se dovessi definire il nostro stile direi hard rock melodico con tinte AOR e spruzzatine di prog qua e là... ;))) Il fatto che ciascun membro possa contribuire ad un brano con una sua idea, uno spunto, una indicazione, credo che finisca per "arricchire" il risultato finale.

Quali saranno i vostri prossimi passi?
Adesso stiamo lavorando per integrare alla perfezione il nuovo tastierista, che è con noi da poco tempo. L'obiettivo è quello di essere pronti quanto prima per eventuali nuovi live shows. Parallelamente a tutto ciò stiamo iniziando a lavorare su nuovo materiale. Il 2020 sarà l'anno nel quale avverrà la scrittura di tutti i brani che andranno a confluire nel prossimo, nuovo album. Abbiamo una idea che ci piacerebbe sviluppare, che ci affascina, che richiede un ulteriore sforzo. Ora è presto per parlarne ma cercheremo di realizzarla.

Un saluto. Concludete come volete!
Prima di tutto un grande ringraziamento per lo spazio che ci avete concesso. Ogni occasione per poter parlare e farsi conoscere da sempre più persone è una occasione preziosa! Vorremmo ringraziare anche Monica Atzei e la sua press agency Infinity Heavy per averci voluto a bordo. Non è semplice (e spesso è sostanzialmente impossibile) occuparsi di tutto in prima persona, quindi avere validissimi collaboratori esterni è un grande valore aggiunto. A chi ha letto questa intervista invece diciamo: "Se non hai mai avuto occasione di ascoltare ciò che facciamo e se hai voglia di dedicarci qualche istante e toglierti la curiosità, dai una occhiata su Facebook (la nostra pagina è "Perfect View") oppure cerca qualche video su YouTube. Grazie ancora a tutti! Keep rocking!

Joker

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