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:: INTERVISTA AGLI EL ROJO

PER INIZIARE RACCONTATECI COME NASCE LA BAND (BREVI CENNI BIOGRAFICI)

La band nasce nel 2016 su idea del bassista Pasquale, dopo qualche piccolo cambio di line up, si è arrivati alla formazione attuale. Inizialmente il progetto è nato come un momento per ritagliare uno spazio da dedicare alla musica che ci piace, poi è nata l'idea di realizzare un disco.

DESCRIVETECI I VOSTRI ULTIMI LAVORI
Il nostro primo e al momento unico lavoro è fresco di stampa, 16 Inches Radial, uscito in digitale il 19 maggio 2018. Questo disco è stato un progetto lungo un anno e mezzo, fatto di grandi sacrifici. La lavorazione è stata lunga perché abbiamo voluto produrre, diffondere e stampare il disco impiegando unicamente le risorse della band. Di conseguenza abbiamo dovuto preparare uno spettacolo fatto di classici dello Stoner e portarlo in giro, sia per condividere la nostra passione con i nostri conterranei, sia per permetterci di creare una cassa che permettesse la produzione del nostro lavoro.
Parallelamente abbiamo continuato a creare e a studiare qualcosa che calzasse le influenze di tutti.

QUALI SONO LE BANDS CHE PIU' HANNO INFLUENZATO IL VOSTRO SOUND?
I Kyuss indubbiamente, ma i gruppi che ci hanno influenzato maggiormente non si limitano a loro, posso citare in primis Red Fang, Sasquatch, Orange Goblin, Sleep, Karma to Burn, Stoned Jesus, 1000moods e potrei dilungarmi ancora. Tutto ciò che è Stoner viene continuamente respirato e masticato.

QUALI SONO LE TEMATICHE DEI VOSTRI TESTI?
I nostri testi nel disco si evolvono seguendo un percorso preciso: si parte con una prospettiva in terza persona dove il protagonista parte a bordo della sua Pontiac senza una destinazione precisa, con l'obbiettivo primario la voglia di libertà e di evasione, man mano che il viaggio si snoda emergono dei sentimenti più profondi, in primis emerge una sensazione di disagio indotta dallo stato attuale delle cose contrastata da una gran voglia di leggerezza. A partire dalla terza traccia, emerge un antagonista e le problematiche reali da cui si cerca di fuggire: l'uomo medio, il saccente, la folla: quel mostro senza testa che punta il dito su chi è diverso, su chi non si omologa per poi segretamente invidiare questa condizione di libertà. E' il momento in cui il viaggio diventa metafisico e il protagonista si trova ad affrontare e a sconfiggere anche i propri mostri. Il disco si chiude con una traccia che porta il sole dopo la gran tempesta interiore e conclude il viaggio a una meta di pace.

AVETE AVUTO LA POSSIBILITA' DI ESIBIRVI DEL VIVO? COM' E' STATA FIN ORA LA RISPOSTA DEL PUBBLICO?
C'è da distinguere il pubblico in due categorie:
Chi non ha mai ascoltato il genere e chi invece è addentro.
Il pubblico non formato sullo Stoner inizialmente era timoroso di avere a che fare con un genere estremo, invece rotto il ghiaccio ha potuto apprezzare la nostra musica e approfondire il genere. La risposta di chi invece era già un ascoltatore del genere è stata buona, da subito si sono creati legami incoraggianti.

COSA LEGA LA BAND NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?
El Rojo non è una band, è una famiglia. E non lo dico per dire, condividiamo oltre che la musica, una storia di amicizia, alcune più che decennali.
Condividere i vari aspetti della quotidianità è un legante fortissimo.

COSA PENSATE DELLA SCENA METAL ITALIANA? CREDETE CHE QUALCOSA STIA CAMBIANDO?
La scena metal italiana e più in generale l'underground vive di contraddizioni: da un lato l'enorme offerta composta da centinaia di band più che valide anche considerando il panorama europeo. Dall'altro la quasi totale assenza di supporto nei confronti dei piccoli eventi underground. Una sorta di chiusura che vede premiati solo eventi con grossi nomi, dove ognuno cerca di portare l'acqua al proprio mulino senza una visione di insieme della scena: supportare, gratificare, qualificare chi si impegna a portare avanti piccoli festival e progetti musicali. In sostanza qualcosa potrebbe cambiare se si invertisse questa tendenza.

RAW & WILD TRATTA PRINCIPALMENTE METAL ANNI '80. COME VEDETE QUESTO PERIODO DAL PUNTO DI VISTA CREATIVO?
Gli anni '80 sono stati gli anni d'oro del metal e hanno visto porre alcune delle basi miliari per decine di sottogeneri. Metallica, Megadeth, Slayer, Antrax, Venom Halloween e ancora Morbid Angel, Cradle of Filth, Saint Vitus hanno sfornato dei capolavori immortali in quegli anni. La lista sarebbe ancora lunga se consideriamo la fine del decennio. Chi è nato nell'80 come noi ha raccolto i frutti di quel lavoro e ne ha goduto appieno l'essenza con tutte le sfumature da esso derivate.

PROGETTI FUTURI ED EVENTUALI CONCLUSIONI
Che progetti abbiamo? Continuare a fare ciò che ci piace: suonare insieme al Ranch (nda una sorta di magazzino adibito a sala prove in una casetta in campagna di proprietà di Antonio il batterista), fare la nostra musica, magari un disco...

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