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Intervista agli Au-Dessus

Abbiamo fatto due chiacchiere con Šar?nas, il batterista degli Au-Dessus, una delle band rivelazione del prolificissimo roster della LADLO Productions...

Ciao Šar?nas! Puoi presentare gli Au-Dessus ai lettori di Raw & Wild?
La band è nata nel 2014 con l'idea di combinare una serie di stili musicali apparentemente distanti tra loro. Al contempo, pensavamo fosse il momento di iniziare a suonare la musica con cui eravamo cresciuti: siamo perciò partiti dal black metal ma, dato che le convenzioni di genere non hanno mai avuto molta importanza per noi, abbiamo esplorato un modo diverso di comporre, facendoci guidare dalle nostre sensazioni e dal nostro istinto piuttosto che attenerci ad una formula predefinita. Il nostro primo album omonimo è uscito per la label polacca Witching Hour Productions, mentre il nuovo disco “End Of Chapter” è fuori per la francese Les Acteurs de l'ombre Productions. Questa è la nostra storia, finora.

Bene! Adesso però facciamo un breve passo indietro: parlaci del predecessore di “End of Chapter”.
Quell'album è venuto fuori in maniera assolutamente naturale, e presenta molti elementi che tuttora rappresentano il marchio di fabbrica degli Au-Dessus. È stata una sorta di dichiarazione di intenti, come dire... ecco come ci piace fare le cose, e da ora in poi tutto si farà ancora più interessante. Il primo disco ci ha inoltre dato molte opportunità: siamo andati in tour per la prima volta, abbiamo suonato con tante band leggendarie e – soprattutto – abbiamo guadagnato una solida fanbase. È stato un risultato molto importante per noi.

C’è un concept particolare che lega i brani di “End Of Chapter”?
Non c'è un concept relativo ai testi, ma il disco rappresenta un unicum concettuale dal punto di vista sonoro. Vale la pena di sottolineare che tutti i pezzi sono nati in sequenza, nello stesso ordine in cui appaiono nell'album, quindi con l'ascolto è possibile provare le stesse emozioni che abbiamo provato noi in quel periodo. Il tutto si dipana come un viaggio, con i suoi alti e bassi: sta ad ognuno trovare la chiave di esso.

Come definiresti il sound degli Au-Dessus?
Se volessi essere preciso, dovrei dire qualcosa tipo Post/Black/Sludge, perché questi tre sono gli elementi prevalenti nella nostra musica, e tuttavia la definizione non sarebbe sufficiente a descrivere quello che in realtà suoniamo. Ci sono un sacco di sfumature, molte cose che non ti aspetteresti da questo tipo di progetto. È per questo che invitiamo chiunque ad ascoltarci e a decidere da sé. Soprattutto, è la dimensione live quella congeniale per un gruppo come il nostro.

Siete soddisfatti dell’album o cambiereste qualcosa?
Se suona così com'è, c'è un motivo, e non serve a nulla guardarsi indietro. Tutto ciò che possiamo fare è imparare da questo nuovo capitolo della nostra discografia e farne uno ancora migliore in futuro. Personalmente, non credo che gli artisti debbano sempre essere pienamente soddisfatti delle loro opere, poiché se lo fossero sarebbero in realtà giunti al capolinea, dal punto di vista della creatività. Riconosciamo tutto quello che avremmo potuto far meglio in questo disco, ma non lo cambieremmo mai: in qualsiasi campo, un'opera d'arte deve rimanere così com'è.

Quali sono i vostri rapporti con la LADLO Productions? Ci sono altre band che vi piacciono nel loro roster?
Amiamo questa label, si stanno davvero occupando di noi nel modo giusto! Stanno facendo un ottimo lavoro di promozione dell'album e ne stiamo sentendo i benefici. Parlando del roster, ci piace molto il debut album dei Time Lurker, ascolto consigliatissimo. E poi, i Regarde Les Hommes Tomber... una band per cui abbiamo un rispetto sconfinato. In realtà, sono tanti i progetti interessanti legati alla LADLO, ecco perché siamo lavorare per questa label ha rappresentato un grande traguardo per noi.

Ci sarà modo di vedervi dal vivo in Italia, in futuro?
E perché no: se c'è qualcuno che ci chiama, noi ci siamo. Le nostre aree di influenza in tour sono in costante espansione... e dunque spero di suonare anche in Italia al più presto.

Prima di salutarci, parliamo invece dei vostri progetti per il futuro...
In autunno ci attende un tour importante, e appena possibile inizieremo a lavorare a nuove composizioni. I mesi conclusivi di quest'anno saranno impegnatissimi, e abbiamo anche alcuni progetti già pronti per i tour del 2018... intanto, ci trovate ai seguenti indirizzi: www.facebook.com/audessusabove e www.facebook.com/LADLOproductions. Potete ordinare il disco qui: www.lesacteursdelombre.net/productions/v2, e lo trovate in streaming integrale qui di seguito: youtu.be/e3o5vjrx1RI.

Giovanni Clemente

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