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Intervista agli Extrema

Gli Extrema sono di nuovo qui tra noi, incazzati e senza peli sulla lingua. Sono quelli di sempre, per questo ancora una volta musicalmente diversi. Anzi, mai così vari come questa volta!

Tommy benvenuto su rawndwild.com, direi di iniziare la nostra chiacchierata con la prima riflessione che ho fatto dopo aver ascoltato le battute iniziali del nuovo The Seed Of Foolishness: "ma questi dopo tanti anni sono ancora così incazzati!?"
Tommy: Si esatto, hai centrato il punto, Ti dirò di più siamo forse ancora più incazzati di prima, musicalmente è forse l'album che dopo Tension mi da più soddisfazione a tutti i livelli.

Nel 1995 urlavate al mondo che le ingiustizie ci sono, ma che queste possono risultare, alla fine, una spinta positiva per fare qualcosa. La pensate ancora così?
Tommy: personalmente la penso ancora così, di solito uno subisce fino a quando non reagisce ecco quello è sempre il punto di svolta, poi vedendo quello che ci sta succedendo intorno penso che questa cosa oggi abbia una valenza ancora più importante.

Tornando sempre al vostro secondo disco, mi verrebbe da pensare, alla luce dei testi di quest'ultimo capitolo, che forse le famose ingiustizie non siano solo "casuali", ma che siano diretta responsabilità di una sorta di burattinaio. E' un'interpretazione errata la mia?
Tommy: No hai assolutamente ragione, difatti lo Human Goat in copertina racchiude esattamente questo in tutta la sua simbologia, il potere, il controllo, sta li ha dire Io sono Io e voi non siete un cazzo.

Non avete mai inciso due album uguali, il primo aveva una vena hard core, il secondo era "panteroso", il terzo più moderno. Però al loro interno i singoli lavori avevano una propria omogeneità. In TSOF noto un maggiore varietà stilistica, da cosa dipende?
Tommy: Beh abbiamo sempre cercato di non fossilizzarci su un'unica strada, musicalmente parlando, i dischi monoblocco non ci sono mai piaciuti e non penso che ne faremo mai uno così, comunque, in questo album penso che siamo riusciti ad esprimerci al meglio ecco a che cosa è dovuta tutta questa varietà.

Altra impressione, che ho ricavato durante l'ascolto, è che il disco sia pervaso da uno spirito anni 90, non accentuato, non predominate, però c'è un qualcosa che rimanda a quel decennio. E' solo l'impressione errata di un vecchio nostalgico?
Tommy: Volevamo che l'album suonasse moderno ma che non ricalcasse quello che sono gli standard moderni, musicalmente ti confermo che ci hai azzeccato in pieno, in un certo senso ti posso rispondere sperando di non ripetermi con la risposta di prima, che non ci piacciono gli standard attuali dove tutti gli album devono suonare uguali dall'inizio alla fine, la varietà e quello che ci portiamo dagli anni 80 e 90 quando tutta la musica era più colorata.

In virtù di quello che vi chiesto prima, mi vorrei soffermare su "Bones", pezzo che ha forti richiami Alice In Chains. Ho persino pensato che il titolo fosse un mezzo tributo alla loro "Them Bones". Che mi dite al riguardo?
Tommy: Il titolo è una casualità, e anche il richiamo, per'altro nel bridge, agli AIC, il brano era uno dei primi che ho proposto agli altri mi piaceva l'idea di fare un pezzo con una parte arpeggiata che però non fosse una ballad.

Come primo singolo avete scelto "Pyre Of Fire", come mai?
Tommy: Perché no, in quel brano c'è un po' di tutto, cattiveria, melodia, insieme a Bones questo era l'altro pezzo che ho proposto come primo agli altri, in un certo senso il disco nuovo è nato da li, quindi ci sembrava un buon biglietto da visita.

Il finale è una doppia sorpresa: la prima è rappresentato dal flavour skynyrdiano di "A Moment Of Truth"; la seconda è invece la presenza di una bizzarra di una ghost track da "osteria". Come mai avete deciso di chiudere il disco in questo modo così particolare?
Tommy: GL un giorno ci ha proposto questa canzone, lui era sicuro che non l'avremmo inserita nel disco perché veramente molto distante da quello che suoniamo di solito, invece la cosa che ho immaginato immediatamente era appunto quel ritornello con quell'arrangiamento alla Lynyrd Skykyrd, poi il coro alla Beatles in sfumando alla fine era un'idea che avevo da tantissimo tempo, diciamo che l'idea di come finire l'album c'era ma avevamo bisogno della canzone giusta, GL ce l'ha procurata. Per quanto riguarda la ghost track non è altro che l'ambiente registrato del dopo coro, qualcuno a un certo punto ha intonato il coro e tutti noi non ci siamo fatti mancare l'occasione per fare i deficienti, riascoltandola era così divertente che ci sembrava un peccato non poterla utilizzare.

Immagino che tornerete a spaccare culi in giro per lo Stivale…
Tommy: si abbiamo iniziato il 4 Maggio da Varazze, ci sono un sacco di date in arrivo alcune veramente prestigiose, il 25 Giugno suoneremo ancora coi Motorhead ma non solo, presto sveleremo altre date importantissime per la promozione di questo nuovo album.

Grazie Tommy, in bocca al lupo per il futuro…
Tommy: Crepi il lupo, grazie dello spazio, a voi che state leggendo pensiamo di aver fatto un ottimo album quindi compratelo, ci si vede nel Fottuto Massacro collettivo nel 2013.

g.f.cassatella

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