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Intervista ai Pane

Orsa Maggiore, il nuovo lavoro dei Pane, è il disco del 2011, almeno per il sottoscritto. Non potevo, quindi, lasciarmi sfuggire l'opportunità di scambiare le canoniche quattro chiacchiere con Claudio Orlandi, la splendida voce del quintetto romano

Ciao Claudio, benvenuto su rawandwild.com. Direi di iniziare con la presentazione della band ai nostri lettori?
Pane: Maurizio Polsinelli al piano, Vito Andrea Arcomano alla chiatarra acustica, Ivan Macera batteria e percussioni, Claudio Madaudo al flauto traverso e Claudio Orlandi alla voce

Come mai un nome così particolare come Pane?
E' un nome nato per "gioco" tra me e Maurizio nei primi anni '90, che poi ha preso sempre più corpo fino ad imporsi in tutta la sua valenza simbolica.

Molti, me compreso, per mere motivazioni di sintesi e di comodità vi hanno marchiato come progressive band. Vi sta bene questa etichetta?
Fondamentalmente non c'è da parte nostra la volontà di essere una band progressive. Certamente nel nostro repertorio si ritrovano passaggi prog, ma allo stesso modo c'è il cosiddetto Teatro-canzone, la canzone d'autore vera e propria, il jazz-folk, pillole psichedeliche ecc. Probabilmente l'affinità che può trovare l'ascoltatore con i classici del progressive italiano dipende da comuni punti di partenza, la ricerca e le influenze di musica classica, jazz, sonorità medio orientali, il testo come impegno, lirica, e quindi poesia. La presenza poi del flauto traverso può indurre in tentazione... La nostro approccio è fondamentalmente istintivo, libero e visionario. L'unico vincolo che ci riconosciamo, per il momento è l'uso di strumentazione acustica, e forse anche questo ci discosta da alcune correnti sonore tipiche del momento.

Quali sono le vostre influenze?
Essendo un gruppo di 5 elementi è difficile parlare di influenze, dischi e nomi, andrebbero a comporre una lista troppo vasta e eterogenea, senza tener inoltre conto del grande fascino che hanno su di noi vocalità e sonorità non anglofone, in particolare del mondo arabo e indiano. Limitandoci all'ambito italiano a noi più vicino le opere dei CCCP/CSI e Franco Battiato, rappresentano sicuramente dei modelli di riferimento artistico che tutti e cinque abbiamo amato indistintamente. Ma chiaramente il mondo sonoro che ci ha influenzato e ci influenza tutt'ora è molto più ampio.

Da poco è uscito "Orsa Maggiore", il vostro terzo lavoro, cosa puoi dirmi al riguardo?
Molto sinteticamente e' un disco al quale abbiamo lavorato molto e crediamo renda piuttosto bene il livello del nostro essere gruppo musicale, poi sarà l'ascoltatore a prendere parola e sentimenti.

C'è un brano che rappresenta al meglio questo disco? Io sono rimasto particolarmente colpito da "Samaria".
Sinceramente non so se c'è il brano più rappresentativo, sicuramente L'Umore, che apre il disco, ha delle caratteristiche che potrebbero riassumere i nostri obiettivi musicali. Allo stesso modo Cavallo è un brano che tende a riproporre su cd quello che ci piace suonare dal vivo, dei momenti molto intensi. Samaria è sostanzialmente un'improvvisazione, nel senso che ogni versione cambia a seconda del momento, del luogo e dell'umore, è un testo poetico interpretato con corpo sonoro. Ha delle porte fisse ma a tratti si muove come vuole. E questo aspetto è un altro aspetto del nostro fare musica e canto.

Molto curato è l'aspetto lirico. In particolare troviamo due tipi di testi: quelli originali e quelli che traggono ispirazione da opere altrui. Come nascono i primi? Per i secondi componete inizialmente la musica e poi adattate il testo o decidete di costruire un tappeto musicale ad hoc per quella poesia\brano?
Mi occupo dei testi, sia scrivendo quelli originali che scegliendo quelli da "musicare". La realizzazione dei brani è comunque un procedimento artigianale abbastanza lento e articolato che vede la compartecipazione di tutti nella composizione. Non ci piace parlare di tappeti musicali, il nostro sforzo è trarre la musica dalle parole e viceversa, l'obiettivo è una tensione non facile che esclude adattamenti sterili e artificiosi. Quello che vorremmo è che le nostre canzoni possano produrre una polifonia narrativa.

Un piccolo passo indietro: cosa mi racconti dei vostri primi due album?
Chiaramente siamo molto legati ad entrambi: "Pane" (2003) e "Tutta la dolcezza ai vermi" (2008). Secondo il nostro punto di vista, assieme all'Orsa rappresentano una sorta di trilogia-manifesto del Pane e del suo stile, che ci piacerebbe fosse ascoltato senza troppe forzature e liberi da schemi prestabiliti. Ampliando lo sguardo possiamo dire che nel 2003 ci siamo osservati come gruppo di amici, ragazzi in attività musicale. Anche se avevamo dietro già diversi anni di prove era la prima volta che ci confrontavamo con uno studio di registrazione e con noi stessi alla prova della registrazione. Ci siamo riconosciuti in quel primo disco. In Tutta la dolcezza ai vermi, nel 2008, l'osservazione – l'intenzione - è rivolta al basso, alla terra, alla rigenerazione che segue ogni compiersi di ciclo naturale. La dolcezza ai vermi, non è una dichiarazione pessimista verso le possibilità dell'uomo, come potrebbe essere colto ad una prima lettura, all'incontrario, vuole essere un atto forte di fiducia rivolto al prodotto di ogni rinascita, cioè al nuovo. L'osservazione (Galileo non è trafugato per caso...) del nuovo, questa dovrebbe essere la traduzione de "Tutta la dolcezza ai vermi". Dopo il risorgimento, serve una direzione, un'Idea (cui da sempre la costellazione dell'Orsa Maggiore è associata). L'idea da seguire, sempre presente, così come sempre presente è l'Orsa nel nostro emisfero. Insomma, un invito ad alzare la testa, nel senso politico, civile e, comunque, nel senso che ognuno desidera assegnarvi. Concerti in vista? Il 20 gennaio saremo in concerto al centro sociale autogestito Sans Papiers ed il 27 al Beba do Samba per festeggiare il decennio di attività della casa editrice di Luca Sossella. Chi volesse seguire le nostre attività può farlo tramite il profilo face book del gruppo, il myspace ed il sito www.progettopane.org .

A voi la chiusura…
Grazie a te e a RAW&WILD per l'ascolto del disco e per lo spazio che ci dedicate. Ricordo che è possibile scaricare gratuitamente Pane (2003) dal nostro sito mentre TuttaDolcezzaVermi e l'Orsa sono disponibili in tutti gli store digitali grazie alla collaborazione con NewModelLabel di Govind Khurana. Un augurio a tutti di felice e sereno 2012 e buona musica a tutti!
Baci di Pane

g.f.cassatella

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