Intervista ai Thunderstorm
Sono Fabio Thunder e Omar, due Thunderstorm su tre, a svelarci parte del loro Nero Engima…
Ciao ragazzi, benvenuti su rawandwild.com
(FABIO THUNDER): Ciao, siamo qui per parlarvi della nostra ultima creazione: Nero Enigma. E’ il quinto album della band e a livello di composizione e arrangiamento è con ogni probabilità il più maturo della nostra carriera. Ma sarà l’ascoltatore a giudicare se è veramente un album al top o meno!
Album che mi sembra fortemente ispirato dal cinema thriller\horror italiani degli anni 60-70. Almeno questa è la sensazione che ho provato leggendo il titolo e guardando la copertina…
(OMAR) La copertina è volutamente scarna, proprio come rimando ai film sopraccitati,. Possiamo dire che è una sorta di omaggio a registi quali Mario Bava, Dario Argento, Lamberto Bava, Lucio Fulci, Pupi Avati, persone che hanno reso grande il cinema italiano nel mondo. Ti posso dire che in qualche modo rientra nella globalità del concept. Il perché di questa scelta è presto spiegato: volevamo riprodurre in musica le sensazione del concept, proprio come fosse una “soundtrack”. Quindi, proprio come nei film horror anni 60/70, abbiamo cercato di far riprodurre la “paura” nel luogo dove essa ha origine: la mente umana. Una paura asciutta e spigolosa, senza troppi fronzoli…Una paura “inspiegabile e paranoica”, proprio come quando, nella tua solitudine, ti senti seguito e spiato da qualcuno o qualcosa.
Seconda copertina di seguito con tinte che tendono al rosso. E’ un caso o sta diventando una tradizione?
(FABIO THUNDER): No, è stata una casualità. Sia per “As We Die Alone” che per “Nero Enigma” una cover rossa stava bene. In ogni caso, l’accostamento rosso-nero è a mio avviso molto bello (le questioni calcistiche non c’entrano eheh)
Tradizione che è venuta meno in NE è quella relativa alla rilettura di un vecchio classico del rock. Scelta predeterminata o non avete trovato nessun brano in linea con il concept del disco?
(FABIO THUNDER): Questa volta non abbiamo coverizzato nulla poiché essendo un concept album non avrebbe avuto senso inserire una canzone non nostra. Al limite la si poteva mettere in una versione bonus del disco, ma alla fine non abbiamo registrato nulla di “esterno” al concept.
Direi di passare appunto al concept, puoi dirci a grandi linee la storia che si cela nei testi?
(OMAR): Il disco è il nostro primo concept, dietro a ogni canzone c’è una vittima, fino ad arrivare all’ultima track che non è altro che un messaggio registrato su una segreteria telefonica dallo stesso serial killer. Fino a qui nulla di particolare, sennonché il secondo protagonista del concept è l’ascoltatore che deve trovare gli indizi giusti per risolvere l’arcano; indizi che si celano in tutti i testi, alcuni più espliciti altri più deviati. All’uscita dell’album creeremo una casella di posta dove ognuno potrà tentare di capire il modus operandi dell’omicida. In questo modo tentiamo di rendere più partecipi i fans, facendoli entrare nel mondo “Thunderstorm”.
Musicalmente quali sono le maggiori differenze tra NE e i suoi predecessori? A me pare che questo album sia più seventies oriented…
(OMAR): Diciamo che lavorare su di un concept è stato diverso rispetto ai precedenti album, perché tutte le canzoni hanno un’identità propria, ma allo stesso tempo è come se facessero parte della stessa canzone. Sembra un po’ un libro a capitoli, dove ogni parte ha una “vita” a sé, ma che si lega con il resto. Dopo questa premessa posso dirti che siamo entrati in studio con diverse soluzioni di arrangiamento per poi “incastrarle” solo dopo che le avevamo sentite nella totalità della canzone e dell’album. Nero Enigma suona come l’abbiamo voluto far suonare noi, le emozioni riflesse della musica sono molto personali, anche se viste le recensioni sono comuni a altri. Non saprei dirti se suona 60/70/80/90, a noi sembra più 80/90, ma la cosa bella della musica è che ognuno può trovarci quello che vuole.
Tour in programma? Sbarcherete finalmente al sud?
(FABIO THUNDER): Beh, sicuramente il proporre il nuovo lavoro dal vivo sarà una priorità. Il grosso delle date lo si farà da settembre e forse sarà la volta buona che verremo al Sud a suonare! Al momento stiamo facendo giusto qualche esibizione qua in Lombardia per testare i nuovi pezzi.
Cosa si prova ad essere headliner al Doom Shall Rise, quello che può essere considerato l’happening doom per eccellenza?
(FABIO THUNDER): Sì, siamo stati ben due volte headliner al Doom Shall Rise, nel 2003 e nel 2005. La cosa ci ha lusingato moltissimo e dimostra quanto il pubblico tedesco segua assiduamente i Thunderstorm. Abbiamo sempre avuto un feeling speciale con la Germania, f orse anche perché c’è qualcosa di “teutonico” nei nostri pezzi!
Quali sono i cinque album senza i quali i Thunderstorm non esisterebbero?
(OMAR): Disraeli gears – Cream
Nightfall – Candlemass
Ethereal mirro – Cathedral
Kill’em all – Metallica
Axis: bold As Love – Hendrix
Non in ordine di preferenza
Progetti per il futuro?
(FABIO THUNDER): Al momento interviste interviste interviste. Poi sarà suonare dal vivo suonare dal vivo suonare dal vivo!
A voi la chiusura…
(FABIO THUNDER): Ascoltate “Nero Enigma” e non ve ne pentirete! Anzi, fate un giretto sul nostro myspace (http://www.myspace.com/thunderstormlair) e ascoltate qualche sample. Anche se non ascoltate il doom metal non ne rimarrete delusi!
g.f.cassatella
<<< indietro
|
 |
|
|
This text will be replaced
 Archivio video>>>
|