Intervista agli Osada Vida
In ambito prog il 2009 è stato l’anno della Polonia. Riverside, Indukti e Osada Vida hanno mostrato come lo stato di forma delle formazioni polacche sia ottimo. Di questo e di altro abbiamo parlato con Adam Podzimski degli Osada Vida.
Ciao Adam, voglio congratularmi con te! Ritengo Uninvited Dreams uno dei migliori album del 2009. Ti andrebbe di presentarlo ai nostri lettori?
Beh, sapevo che il nostro ultimo lavoro aveva raccolto ottimi responsi in Italia, ma non credevo che potesse essere considerato uno dei migliori album del 2009!
Con questo disco vogliamo condurvi nel mondo degli incubi. Per questo l’abbiamo intitolato “Uninvited dreams”, molti non gradiscono i brutti sogni! Ogni brano descrive un incubo diverso. Per quanto concerne la parte più propriamente musicale, posso dirti che sia una miscela di prog rock, metal, fusion, funky e jazz. Credo che sia il lavoro più maturo degli OV.
Quali sono le tue aspettative?
Sarebbe stupendo suonare in Italia questa estate! Ma parlando seriamente, sarebbe già molto bello riuscire a far conoscere il nostro album nel mondo e riuscire a suonare non solo in Polonia.
Prima hai accennato a come “UD” tratti di incubi, come mai questa scelta?
Inizialmente volevamo comporre un opera sui sogni, però ci siamo resi conto come la musica che stava nascendo era più adatta agli incubi, per questo abbiamo dirottato sulle nostre paure. Non ci piacciono, ma non possiamo farne a meno. Il nostro disco è imprevedibile come gli incubi.
Credi che ci sia un brano che più degli altri rappresenti al meglio gli OV?
“ My Nightmare Is Scared Of Me”, “Childmare”and “Lack Of Dreams” . Sono dei gran pezzi dal punto di vista musicale e descrivono al meglio nostri stati mentali. Complicati e semplici allo stesso tempo.
Come nascono allora questi pezzi “complicati e semplici allo stesso tempo”?
Principalmente la nostra musica è il frutto dell’improvvisazione: ci ritroviamo e ognuno butta giù le proprie note… dopo qualche ora questo magma muta e si trasforma in melodia e in un brano strutturato. I testi sono scritti in modo differente: all’inizio cerchiamo un tema portante e successivamente io e Ola scriviamo le parole. Di solito il risultato finale è eccellente.
Rimanendo in tema d’eccellenza, come ti spieghi il boom delle prog band Polacche?
Abbiamo sempre avuto ottime band prog. Il successo dei Riverside ha portato un po’ di notorietà anche al resto della scena.
E della scena progressive italiana che band conosci soprattutto di quella anni 60-70?
Amo la PFM e gli Osanna e qualche altro gruppo di quegli anni. Inoltre, mi piacciono anche Fancyfluid, Men of Lake, Nosound e Moongarden. Il prog music non è morto negli anni 70, ma è ancora vivo e popolare nel mio paese.
Cosa significa Osada Vida?
Lascia che ti racconti una storia: nell’area dell’attuale Benin c’era un piccolo villaggio. Gli abitanti vivevano lontano da ogni forma di civilizzazione e in perfetta armonia. I nascituri venivano mostrati ai pitoni che dopo averli guardati li proteggevano. Questo piccolo villaggio si chiamava Osada Vida. Abbiamo scelto questo monicker perché Osada Vida era un posto dove la gente viveva per i fatti propri e con le proprie regole, senza curarsi di quello che avveniva al di fuori del villaggio. Credo che noi membri della band siamo come la popolazione di quel posto. Creiamo musica, un insolito mix di suoni, che non potrà piacere a tutti ma che resta la “nostra”.
Perfetto, allora citami i tuoi 5 album preferiti!
Del 2009:
1. Steve Hackett “Out of The Tunnel’s Mouth”
2. Transatlantic “The Whirlwind”
3. Piano Magic “Ovations”
4. Indukti “Idmen”
5. Pain Of Salvation “Linoleum”
Di sempre:
1.Rush “2112”
2. Talk Talk “Laughing Stock”
3. Dead Can Dance “Spiritchaser”
4. King Crimson “Red”
5. Genesis “A Trick Of The Tail”
Grazie mille!
Grazie a tutti i fan italiani del prog e degli OV
g.f.cassatella
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