Intervista a Jeff Waters (Annihilator)
Un nuovo album e una vita tutta nuova per i Canadesi (come specifica anche nell’intervista il frontman Jeff Waters) Annihilator. Un lavoro che segna il ritorno nella competizione che decreterà la migliore tra le thrash metal di questo 2010 e che fin’ora è risultato ottimo. Dimenticate le ultime deludenti releases della band e fatevi fracassare i timpani dal nuovo e omonimo prodotto ma per il momento gustatevi queste mia piacevole chiacchierata …
Jeff innanzitutto volevo darti il bentornato in Italia. Vorrei iniziare questa nostra chiacchierata puntando i riflettori direttamente su di te. A novembre hai intrapreso un minitour da solo in cui hai suonato i brani degli Annihilator …
Grazie. Si, ho intrapreso un tour sponsorizzato dalla Gibson che mi ha visto suonare in Italia a Milano (a Monza per la precisione, ndr) e a Siena, poi invece sono stato nuovamente in tour per la promozione degli amplificatori firmati Epiphone e per l’occasione sono stato in Germania.
A giudicare dal bellissimo tourbus, messoti a disposizione dal Gibson, con cui sei in tour promozionale (interamente composto da chitarre e amplificatori vari) sembrerebbe proprio che tu sia diventato un vero e proprio guitar hero ormai. Pensi che possa calzarti una definizione del genere?
No, non penso che io possa definirmi un guitar hero!
E ti piacerebbe intraprendere nuovamente in tour da solo?
Certamente, devo ammettere che si è trattata di una bella esperienza. Mi è piaciuto poter rispondere alle domande di giovani o aspiranti chitarristi e di avere un contatto più stretto con i miei fans, cose impossibili da fare durante i concerti degli Annihilator.
Dopo aver fatto queste esperienze, preferisci suonare da solo oppure con la tua band?
Assolutamente con la mia band. Quando suono da solo vedo gli occhi della gente tutti puntati su di me e mi sento un po’ nervoso, mentre quando sono sul palco con gli Annihilator il pubblico ammira anche Dave, Al e Carlos e quindi mi sento più rilassato e riesco a dare il meglio di me al miei fans.
Parliamo ora dell’ultimo cd degli Annihilator…
Certamente, si tratta di un cd totalmente diverso dagli altri da me composti. Innanzitutto per comporre le canzoni, mixarle e produrle abbiamo avuto molto tempo a nostra disposizione e quindi abbiamo potuto rivedere e perfezionare le composizioni. Ma le differenze non si fermano qui, per quanto riguarda l’immagine del nostro ultimo prodotto, trattandosi del nostro tredicesimo album, devi capire che sono un po’ superstizioso, abbiamo deciso di non inserire il nostro logo sulla cover anche se si tratta del self-titled album. Oltretutto la cover potrebbe far pensare che sia un disco death metal e quindi diciamo che si presenta come un prodotto realmente “heavy” e può richiamare alla mente “Alice In Hell” per questo motivo. Invece per quanto riguarda il suo contenuto posso dire che vanta di un’ottima produzione e che nel complessi si tratta senza alcun dubbio del nostro miglior disco dai tempi di “King Of The Kills” uscito quindici anni fa. Inoltre in quest’ultimo ho deciso di dare un tocco diverso al mio tipico modo di suonare la chitarra, creando dei riffs tecnici ma anche assoli a go go.
Ecco, volevo giungere proprio qui. Come mai hai preso questa decisione? Il vostro ultimo album può essere definito come “il ritorno degli Annihilator” oppure “la nuova strada degli Annihilator” secondo te?
Non si tratta assolutamente di una nuova strada, piuttosto potrebbe essere definito come “il nostro ritorno di fiamma”. Per quanto riguarda il mio nuovo approccio alla composizione è nato grazie all’ausilio di un mio amico richiedendomi di aggiungere qualche solo in più alle mie canzoni e allora così ho pensato di dare questo nuovo tocco al mio modo standard ma pur sempre tecnico di suonare. Io reputo che il risultato sia energico e tecnico come di quelli che gli Annihilator non facevano da tempo … ascoltare per credere!
Insomma voi Annihilator siete proprio dei ragazzacci a trovare l’ispirazione con il relax, eppure io pensavo che voi foste una thrash metal band old school come i Tankard che traggono ispirazione unicamente dalla birra!
(Risate)
Si, ci sono determinate band che riescono a lavorare meglio sotto pressione ma io invece preferisco il contrario.
E se c’è un brano che mi ha particolarmente colpito del vostro ultimo cd è l’opener “The Trend” che parla delle band di nuova formazione ma spiegaci meglio …
Si, il brano “The Trend” si riferisce alle nuove band, quelle che vanno tanto di moda negli ultimi tempi. Quelle tipiche band che escono sul mercato con un cd, svuotano i portafogli dei teenagers mondiali e magari spariscono nel nulla subito dopo. Purtroppo attualmente sembra sia il periodo d’oro per tutte queste “shitties bands”, i giovani metalheads dovrebbero capire quale è la buona musica, il vero metal, e non destare attenzione a tutti questi “fake”. Però questo fenomeno ha anche qualcosa di buono, perché i giovani fan di queste band un giorno cresceranno e si porgeranno alcune domande come: “Chi sono gli Slayer? Chi sono i Testament?” e quindi si avvicineranno comunque all’ascolto del vero metal.
E restando nel discorso delle nuove band. Ultimamente il thrash metal sembra che stia vivendo un secondo periodo d’oro e secondo te, voi compositori dove trovate la rabbia necessaria per comporre un ottimo disco thrash realmente ispirato?
Be’ attualmente non è difficile riuscire a trovare la rabbia, basta accendere la televisione, i telegiornali trattano ogni giorno di avvenimenti di stampo razzista o comunque di violenza gratuita che accadono in tutto il mondo.
Ah proposito di televisione … Come sono i telegiornali in Canada?
Credo che siano molto onesti nel divulgare le notizie …
Be’, se riesci a trovare tanta rabbia con l’onesta pensa se tu vivessi qui in Italia dove tutte le notizie sono controllate per bene …
Fortunatamente in Canada tutto ciò non succede e non pensavo che qui in Italia ci fosse una situazione del genere!
Le tue liriche hanno sempre trattato tematiche piuttosto oscure, quanto peso dai all’oscurità nella tua vita?
Molte persone si drogano, abusano dell’alcool, usano la violenza sul prossimo perché non riescono a controllare le proprie emozioni e la musica per me è sempre stata la valvola di sfogo per i miei sentimenti tra cui anche i più oscuri come per esempio l’odio e la rabbia.
E tra l’altro, osservando le copertine dei vostri album, dovresti essere un amante del cinema horror o sbaglio?
No, non sbagli affatto. Credo che siano molto divertenti! Infatti, proprio la copertina del nostro ultimo album potrebbe richiamare alla mente un film horror, oppure anche il nostro capolavoro “Alice In Hell”!
Cosa ne pensi di …
Di Rob Zombie? He rocks!
No, in realtà volevo chiederti cosa ne pensassi del cinema horror italiano degli anni ‘70/’80 o almeno se hai avuto mai modo di poter visionare qualche pellicola del genere …
Si, certo. Anche se non ho avuto modo di visionarne molti, solo quelli che sono stati distribuiti in Canada e ovviamente in lingua inglese. Naturalmente da noi in Canada vengono distribuite maggiormente le pellicole degli U.S.A.
Cosa ne pensi della nuova ondata del thrash metal old school? Di band come Evile e Bonded By Blood per esempio?
Credo innanzitutto che siano delle valide band, poi indirettamente fanno anche molta promozione ai capisaldi del genere come Testament, Exodus o, perché no, anche a noi Annihilator. Durante le loro interviste veniamo spesso menzionati come fonte d’ispirazione per queste nuove “leve” e un ragazzo leggendole può scorgere il nostro nome e magari avvicinarsi alla nostra musica grazie a questa strada.
Si dice che anni fa Dave Mustaine ti chiese di diventare membro della sua band, come andò precisamente questa faccenda?
La storia in realtà andò diversamente ... Correva l’anno 1989, eravamo in tour con i Testament per la promozione del nostro debut album “Alice In Hell”, Chuck Billy (voce dei Testament, ndr) corse nel mio albergo e mi disse: “hey Jeff c’è Dave Mustaine al telefono, vorrebbe parlare con te” e io subito pensai: “Chi? Dave Mustaine, la leggenda?” non credevo alle sue parole! La proposta che mi venne fatta fu di prendere parte all’audizione in cui si sarebbe decretato il chitarrista dei suoi Megadeth e all’audizione prendemmo parte solo io, Marty Friedman e Diamond Darrell (Dimebag dei Pantera che al tempo si faceva chiamare così, ndr). Sappiamo tutti che poi fu scelto Marty Friedman come chitarrista della band. Poi non ho più avuto modo di parlare con Dave fino al 2004/2005 in cui abbiamo iniziato a scriverci mail e siamo diventati amici, ho avuto modo di dargli una mano in un solo e attualmente suoniamo insieme per un progetto nostro, nulla che c’entri con i Megadeth e né con gli Annihilator, semplicemente per puro divertimento …
E uscirà mai un vostro album?
Non credo proprio che prima o poi pubblicheremo qualcosa!
Avete già schedulato un tour per promuovere il vostro ultimo lavoro?
Certo. Quest'estate prenderemo parte a numerosi festival estivi, sul nostro sito sono già riportate le date. Però il vero tour partirà ad Ottobre, in cui saremo in compagnia di tre grandi band di cui ora non posso dirti nulla a riguardo perché ancora è tutto da confermare ma sono sicuro che sarà una grande occasione per tutti i nostri fans per godersi un bello spettacolo messo in piedi da noi nostro e da altri nomi importanti della scena metal! Poi forse torneremo in Europa a febbraio/marzo per un tour nelle vesti di headliner …
Ok, le mie domande terminano qui. Lascio a te la conclusione di questa lunga intervista Jeff…
Per chi ancora non ci conoscesse, dico solo che il nostro sound è una pura miscela di heavy metal anni '80 e del miglior thrash metal tipicamente bay area. Quindi la nostra proposta musicale è adatta praticamente a tutti. E ai nostri fan prometto che ci rivedremo quanto prima per passare ancora delle splendide serate a suon di musica metal.
Pax (Antonluigi Pecchia)
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