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Intervista a Jack Starr

Finalmente il leggendario chitarrista dei Virgin Steele ritorna con un album che gli dovrebbe consentire di lasciarsi alle spalle lo scomodo appellativo di “cult artist”. Lo abbiamo di recente intervistato.

Quando hai hanno fondato la band?
“Ho fondato la band nel 1984 dopo aver lasciato la mia prima band Virgin Steele e il bassista che c’era su “Burning Starr” è ora il mio bassista attuale, quindi posso dire che fra Ned ed io c’è un sacco di storia in comune. Ho conosciuto lui più di chiunque altro nella mia vita. Tranne i miei genitori che sono le persone più importanti della mia vita.”

Come presentare ai nostri lettori il tuo nuovo lavoro intitolato "Defiance"?
“Defiance è Cd di metallo che fa il verso ai vecchi standard del genere, ma utilizzando i più moderni ritrovati in fatto di registrazione e produzione. E’ un album che accomuna i giovani fan dell’heavy metal, che vogliono un sound potente e chiaro, e i vecchi fan, che prediligono una musica che faccia rima con passione e intensità. “Defiance” è un prodotto unico in quanto non come come altri. Questo per me è un fatto molto importante poiché troppi gruppi oggi suonano come macchine fotocopiatrici di Yngwie Malmsteen, per quanto riguarda il suono della chitarra, di Nightwish, per sontuosità del suono, oppure di Rhapsody, per l’accoppiata synth e voce. Questo non ci riguarda e siamo felici che abbiamo un nostro sound. Speriamo che i fan possano capire questo nostro “mood” perché a noi interessa fare una musica bella ed essere creativi. Sulla falsariga di Manowar, Iron Maiden, Deep Purple o Led Zeppelin.”

Chi vuoi sfidare?
“Io voglio sfidare chiunque, che dice che non riesco a fare o non voglio scalare la montagna o vincere o vivere il sogno che desidero. Io voglio sfidare tutte le persone che si divertono a cercare di farmi sentire piccolo o quelle si divertono se fallisco o quelle ancora a cui non piace il mio modo di suonare. Oppure quelle che pensano che stia sprecando il mio tempo… Queste sono parole a cui non credo e io sfido loro a lavorare di più per realizzare i propri sogni. Ho scoperto che nella vita quando una persona dice al mondo ": Guardami ho qualcosa da offrire, posso cantare o posso suonare la chitarra o posso essere un leader ci sono persone che danno sempre la sensazione che sia loro dovere cercare di impedire che tale persona possa riuscire”. In America chiamiamo queste persone i "nemici"! “Defiance” è un album che non dà tregua agli odiatori, è un album che esalta lo spirito umano e in tutti i testi incita a stare in piedi, a combattere con la tua ultima oncia di coraggio e di non arrendersi mai!”

Che cosa rappresenta il leone in evidenza in copertina?
“Il leone in copertina rappresenta lo spirito umano e la volontà di sopravvivere e come sempre dobbiamo lottare per preservare la dignità e la vita da quelle forze, come governo, esercito e polizia, che cercano di impedire di godere della libertà. Il leone della libertà è sempre in pericolo, ed è compito di ogni generazione, di proteggere la sua libertà e, talvolta, come il grande americano Thomas Jefferson ha detto "l'albero della libertà deve spesso essere lavato con il sangue dei tiranni"…”

Il suono da una straordinaria sensazione di anni settanta, sei d'accordo?
“Sì sono d'accordo che vi sia un'influenza anni settanta, forse più di una influenza rispetto agli anni ottanta, perché per me gli anni Settanta sono grandi gruppi come Sabbath, Purple e Zeppelin e gli anni Ottanta sono più conosciuti per band come Motley Crue, ecc che non mi piacciono molto. Per me il rock che mi piace è quello degli anni sessanta sinonimo di onestà e semplicità della musica. Questo è stato prima che gli studi di registrazione rendessero buon musicista quasi tutti, ma negli anni Settanta questa tecnologia non esisteva e quindi le registrazioni a volte avevano degli errori. Ma per me questo rende più reale e più interessante la musica.”

Il suono è molto vario perché ha diverse influenze…
“Il nostro suono ha molte influenze ma è uno solo. Questo è il risultato del fatto che sono nato in Francia e sono cresciuto ascoltando musica europea. Tieni in conto il fatto che alcuni miei antenati da parte di mia madre provengono sia dalla Spagna che dal la Turchia. Ho sentito un sacco di musica fin da bambino. A differenza di altri, a mio padre piaceva ascoltare le big band americane e il rock’n’roll. Quando vivevamo in Francia il suo lavoro era di fornire i bar di juke box marchingegni mediante i quali potevo ascoltare la musica americana. Musica che ha esercitato una grande influenza su di me.”

Quali sono gli aspetti più salienti del tuo nuovo album?
“L’aspetto più saliente per me sarebbe l'incredibile abilità vocale del nostro nuovo cantante Todd Michael Hall che è un cantante di primo ordine! Uno che può facilmente rivaleggiare con alcuni dei miei cantanti precedenti, come Mike Tirelli, Burning Starr e Messiah's Kiss, David Defeis il leone dei Virgin Steele, Rhett Forester il grande cantante dei Riot oppure Shmoulik Avigal della leggendaria metal olandese band Picture. Todd è un giovane e potente cantante che rientra nella tradizione dei grandi cantati che ho avuto la fortuna di incontrare e lavorarci dal 1982 in poi.”

Vuoi parlare delle fasi per registrare l’album?
“Le registrazioni hanno avuto luogo principalmente presso gli studio di Auburn (New York) di proprietà dei Manowar più alcune delle sovra-incisioni che sono state fatte a Melbourne in Florida. Tutto l'album è stato fatto per rispettare gli elevati standard imposti da Joey DeMaio, che ne è stato il produttore. “Defiance” è metallo classico che durerà nel tempo perché è stato prodotto con lo spirito del vero heavy, e non è un album per seguire la tendenza del momento…”

Alcune parole sulla sua spiritualità?
“…“Defiance” è un album scuro e strano che rimarrà nella mente a lungo. Il Cd contienealcune delle canzoni molto interessanti come “Day of The Reaper” che è una canzone che parla di morte, di redenzione e di salvezza possibile. Il ritornello della canzone suona quasi felice in un contesto molto particolare: "Its the Day of the Reaper, Its the End of Your Life". Lo stavo ascoltando in macchina l'altro giorno ed era una bella giornata di sole in Florida. Mentre stavo cantando questo ritornello assieme al Cd mi sono reso conto che cantando sulla Morte e sul Redentore mi sentivo particolarmente bene! Penso che questo riassuma l’album. Si tratta di un album di paradossi, un album di chiari e scuri, del bene e del male e forse è per questo che così tanti fan hanno reagito in modo positivo!”

Sei soddisfatto circa il feedback?
“Il feed back è stato meraviglioso finora e siamo abbastanza soddisfatti dell’accoglienza che ha ottenuto il nostro nuovo album.”

Vuoi parlarci delle attività promozionali a sostegno dell’album?
“Per ora l'album è ancora di recente release. Speriamo che tale attività si incrementi nel futuro e siamo sicuri che la MCM farà un grande lavoro per rendere questo Cd il più pubblicizzato possibile”.

Qual è il futuro della band?
“Il futuro della band è molto semplice. Continuare su questa strada e compiere lo stesso viaggio realizzato dai Van Halen. Agli inizi erano un gruppo sconosciuto, ma poi… Oppure come non ricordare che i Led Zeppelin aprirono per gli Iron Butterfly o i Queen per i Mott the Hoople? Penso che per noi questi sono buoni esempi di band che hanno lavorato duro e diventate popolari grazie al supporto dei fan.”

Hai qualche hobby o interessi particolari?
“Mi piace leggere i libri e ascoltare diversi tipi di musica, mi piace anche l'arte e interrogarmi su quesiti attinenti alla metafisica come le origini della vita e del nostro universo. Alcune volte mi piace camminare sulla spiaggia e ciò spinge la mia mente a pensare a niente!”
www.jackstarr.com

Emanuele Gentile

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