Intervista agli Eluveitie
A poche ore dall’esibizione dell’unica data in Italia del Paganfest 2010, ho avuto modo di incontrare sul tourbus Chrigel Glanzmann e Patrick “Päde” Kistler per un’intervista che vi svelerà alcuni gossip (tranquilli che prima o poi finirò a scrivere su “TV sorrisi e canzoni”) riguardo questi due volti della new wave of folk metal. Persone simpatiche, che amano divertirsi ma la cui vita da musicista non è “tutta rosa e fiori” come si potrebbe pensare, leggete un po’ …
Ciao Patrick, innanzitutto, dato che sei entrato nella line-up dal 2008 (dopo l’ultima esibizione italiana degli Eluveitie) vorrei cogliere l’occasione di darti il benvenuto in Italia! Questa è la prima volta che calchi il suolo italico?
Patrick: Come musicista si, mentre in generale assolutamente no. Ho molti amici qui e la mia ragazza è della Toscana, precisamente di Massa Marittima e quindi vengo spesso qui in Italia …
E ti piace l’Italia?
Patrick: La adoro e mi piacerebbe poter parlare un giorno l’italiano, al momento conosco solo pochissime parole.
Per esempio?
Patrick: Potrei avere un cappuccino? (con un perfetto italiano e poi ride, ndr)
Ma spostiamo l’attenzione verso lidi più interessanti per i nostri lettori. Da poco è uscito il vostro ultimo lavoro “Everything Remains (As It Never Was)”, ci descriveresti un po’ il suo processo di scrittura e produzione?
Patrick: È stato un processo abbastanza lungo e travagliato per tutti noi. Abbiamo iniziato a comporre le canzoni all’inizio dello scorso anno e il periodo di registrazione è iniziato a settembre. Ci siamo serviti di due differenti studio, la maggior parte del prodotto è stato registrato ai New Sound Studios a Pfäffikon, mentre i violini sono stati registrati in Liechtenstein. E ad ottobre avevamo già il prodotto completo …
All’improvviso spunta sul tourbus Chrigel che, scusandosi perché era impegnato in una telefonata importante, si siede senza alcun problema prendendo parte alla nostra chiacchierata invitato da Patrick a dire la sua riguardo all’ultima domanda che gli avevo rivolto, ndr)
Chrigel: Come credo che abbia già avuto modo di dire Patrick, è stato un periodo piuttosto stressante come d’altronde è accaduto anche per i nostri precedenti album, abbiamo avuto poco tempo per le registrazioni e abbiamo dovuto fare tutto di fretta …
Però almeno ora vi ritenete soddisfatti del risultato ottenuto?
Patrick: Certamente!
Chrigel: Si, non potrei essere diversamente.
Chrigel, da dove hai tratto l’ispirazione per le storie presentate in questo vostro ultimo prodotto?
Chrigel: Anche questo album presenta un collage di varie storie. Come sempre la fonte d’ispirazione dei miei testi sono gli avvenimenti storici, per questo scrivo spesso di vicende di guerra. Anche per quest’ultimo lavoro ho tratto ispirazione da antichi testi celtici ma non solo.
E ora siete pronti per lavorare al vostro prossimo album?
Patrick: No, quando questo tour giungerà a termine avremo soltanto due settimane di vacanza e poi ci toccherà ripartire alla volta dell’America.
Chrigel: No, non credo di essere pronto! (ride, ndr)
Chrigel, credi di raccogliere qualche idea per i vostri nuovi album durante queste due settimane di libertà?
Chrigel: Io personalmente sono sempre alla ricerca di nuove idee per futuri brani e credo che in queste due settimane che trascorrerò a casa sicuramente avrò modo di raccoglierne.
Potresti già dirci se dovremmo aspettarci il sequel di “Evocation I – The Arcane Domion” ?
Chrigel: Io penso che si tratterà di un’altro album violento, non abbiamo ancora deciso quando comporre e far uscire il sequel di “Evocation I”.
Patrick: Si, abbiamo deciso che faremo come “Chinese Democracy” dei Guns’N’Roses.
Io spero per voi di no!
(risata generale, ndr)
Musicalmente vi reputo i Dark Tranquillity del folk metal, ma quali sono le tue band preferite, Chrigel? E soprattutto quali ti hanno maggiormente ispirato nella composizione della vostra ultima fatica?
Chrigel: La tua affermazione non è sbagliata però se ti dicessi quale è il mio album preferito negli ultimi tempi tu non ci crederesti …
Scusa, prima tiri la pietra e poi nascondi la mano? Ora mi hai incuriosito …
Chrigel: Si tratta di “The Ends” dei The Black Eyed Peas, musica lontana anni luce dal genere che suono.
Avrei dovuto aspettarmelo dal cappello tipicamente hip hop che indossi abitualmente in questi ultimi periodi!
Chrighel: Davvero? (risata generale, ndr)
Avrei una piccola critica da porgervi … Ho visto più volte il video del brano “Thousandfold” ma non ho mai capito la storia raccontata dalle immagini … Potreste esporla in breve?
Chrigel: La storia racconta di una band che vorrebbe realizzare il video di un brano tratto dal loro ultimo album ma purtroppo non ha i soldi per poterlo realizzare con maestria! (risata generale, ndr) Tornando alla serietà, il video di “Thousandfold” parla della tragica storia del personaggio di Orgetorige, un signore elvetico e combattente per la libertà che è vissuto nel periodo della guerra gallica. In realtà non si sa molto della sua vita, solo che è stato l’acerrimo nemico dell’Impero Romano di Gaio Giulio Cesare. Una piccola "versione" dei fatti è stata scritta in seguito dai romani nel “De bello gallico” che potrebbe essere etichettata come una propaganda di carattere politico che vedeva in Orgetorige un personaggio pericoloso, ma le prove non sono mai esistite. Noi abbiamo voluto provare ad immaginare cosa sarebbe successo realmente, quindi la storia che si cela dietro questo videoclip deve essere vista come una denuncia alle situazioni simili che accadono o che sono accadute, come ad esempio ciò che è successo non molto tempo fa tra l’America di Bush e l’Iraq di Saddam Hussein. Si diceva che Saddam Hussein aveva a disposizione delle armi nucleari ma sono state solo delle supposizioni perché non ci sono mai state delle prove concrete per verificare questa storia.
Ora è tutto più chiaro, ti ringrazio per la spiegazione e come me credo anche tutti i vostri fan italiani!
Chrigel: Hai pienamente ragione, guardando il video non riusciresti a capire nemmeno la metà delle cose che ti ho appena detto.
Se vi dessero la possibilità di scegliere a chi aprire un tour, quale band scegliereste?
Chrigel: Black Eyed Peas senza alcun dubbio!
Patrick: A me invece piacerebbe poter condividere un tour con gli Slipknot …
Bene ragazzi, innanzitutto volevo ringraziarvi per il tempo che mi avete concesso per questa intervista, lascio a voi la parola nel caso vogliate ringraziare i vostri fans italiani.
Patrick: Ciao Italia … (e fa segno con le mani a Chrigel di continuare lui, ndr)
Chrigel: Ciao Italia …
Patrick: Spero che il nostro ultimo “Everything Remains (As It Never Was)” sia stato di vostro gradimento …
Chrigel: E io spero che possa vedere ognuno di voi durante i nostri prossimi concerti, inoltre volevo ringraziarvi per il vostro supporto, dovete capire che è molto importante per noi!
Pax (Antonluigi Pecchia)
<<< indietro
|
 |
|
|
This text will be replaced
 Archivio video>>>
|