Intervista ai Cage (USA)
I Cage si formano nel 1992 e a tutt’oggi rappresentano una delle band leader del movimento heavy metal classico negli States. La loro storia è davvero importante. Rappresenta un modello di dedizione e impegno quotidiano nei confronti del nostro genere musicale preferito. “Science of Annihilation” è il loro nuovo album. Da qui il pretesto di scambiare qualche riflessione con Sean Peck.
Chi mi sta rispondendo?
“Ciao sono Sean Peck cantante del gruppo heavy metal dei Cage. Qualche volta siamo stati definiti come i re del power metal americano e la cosa ci fa piuttosto ridere!”
Quando avete fondato la band?
“Nel 1992 a San Diego (California). Era un periodo buio per l’heavy metal in quanto quel disgustoso genere chiamato grunge stava estinguendo la fiamma dell’heavy metal! Allora cinque true believer formarono una band che li avrebbe portato alla gloria eterna. Un paio di giubbotti di pelle e pantaloni. Qualche strumento musicale dal look inquietante. Un sogno in cui credere.”
Cosa mi sapete dire del vostro seguito?
“Stiamo continuando ad attrarre un sempre più numeroso seguito. Questo soprattutto dopo aver pubblicato “Science of Annihilation”. Abbiamo appena iniziato a girare tutto il mondo. I nostri fan sono quelli veri. Quelli che credono davvero in qualcosa. Cercano, questi fan, qualcuno capace di portare avanti il testimone. Le nostre influenze sono ovvie e tutti i fan possono trovare in noi un particolare da amare.”
I più importanti fatti della vostra storia?
“C’erano due band, Nomad e Crusher, che decisero di fondersi per creare i Cage! Abbiamo preso i vecchi riff di queste band e li abbiamo utilizzati per creare i brani dei Cage. Tre membri cge formavano la band agli inizi sono ancora in attività. Mi riferisco a Benjamin N., Mikey G. e Dave Garcia. Il chitarrista Anthony McGinnis è con noi da dieci anni e siamo stati raggiunti da poco dal batterista Norm Leggio. Speriamo che questa line-up duri un bel po’! Viviamo tutti nella stessa città e proviamo tre volte a settimana. E’ questa congruità e unione che ci rende così speciali…”
Qualche parola di introduzione per “Science of Annihilation”?
“Abbiamo iniziato a lavorarci subito dopo aver realizzato “Hell Destroyer” poiché abbiamo avuto la fortuna di seguire attentamente le reazioni dei fan. Abbiamo cambiato il nostro batterista. Il che ha contribuito a dare un senso di nuovo alla nostra band. Il nuovo album è il più veloce e tecnico che abbiamo mai prodotto. Il processo di scrittura dei brani è venuto fuori davvero bene. Anche tutto il resto è andato molto velocemente. Credo che I fan gradiranno questa sterzata verso un sound più violento!”
Scienza e religione possono incontrarsi?
“Certamente. Lo puoi notare dall’esistenza di una forza suprema che governa il creato. Sono stato testimone di esperimenti riguardanti la vita dopo la morte e so che l’anima continua a vivere. Sempre. La scienza ha provato tutto questo dopo molti studi. Ma c’è dell’altro. C’è una strana convergenza fra i nostri cromosomi ed alcuni aspetti della creazione di Eva. Provate e vedrete che inizierete un viaggio molto interessante.”
Mi potete parlare della produzione dell’album?
“Ci siamo autoprodotti l’album grazie alla strumentazione che ci siamo via via comperati. Prima di iniziare la produzione vera e propria ci siamo sperimentati in più di una session per capire come avrebbe suonato il nuovo album. Volevamo, infatti, la chitarra in bella evidenza. E’ il primo album interamente digitale che abbiamo prodotto. Abbiamo registrato tutto prima di avviare le fasi della produzione in modo da cosruire un sound nuovo e innovativo. Non penso che sia la perfezione, ma il nostro primo Cd è venuto su davvero bene. Alcuni gradiscono molto la qualità della registrazione e ci vanno da pazzi.”
Quali gli aspetti più interessanti del vostro sound? L’eterno spirito dei Judas Priest continua a vivere?
“I Priest sono una delle band che amo di più. Ma anche King Diamond, Testament, Dokken, Riot, Crimson Glkory, Maiden, Metal Church hanno avuto un’importanza fondamentale per noi. Abbiamo spinto in là i limiti del genere. Crediamo, infatti, che la magia dell’heavy metal rimanga intatta! Abbiamo sempre cercato di avere un sound memorabile che permettesse all’ascoltatore di cantare i nostri brani senza problema. Per noi questo è l’aspetto più importante. Io compongo brani partendo dal punto di vista del fan e penso sempre alle sue reazioni. Il pugno sarà sempre in aria!”
Progetti per concerti, tour…
“Aspettiamo il 2010 per suonare un numero sempre maggiore di show. Stiamo programmando due tour europei più date qui e in Messico. Si sta parlando anche di Giappone, Australia e America Latina…”
Fine dell’intervista…
“Grazie per l’attenzione. Ascoltate il nostro materiale su www.cageheavymetal.com, www.myspace.com/cageheavymetal, facebook e twitter. Amiamo sapere cosa pensano di noi I nostril fan. E rispondiamo a loro personalmente.”
Emanuele Gentile
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