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Intervista ai The Amenta

I Tg nazionali ed esteri parlano di crisi? Il futuro vi sembra oscuro e pieno d’insidie? Bazzecole rispetto al domani descritto da Timothy Pope e i suoi The Amenta. E se poi  non si trattasse di futuro, ma di presente?

Ciao Timothy, come va?
Molto bene. Siamo appena tornati dal tour europeo in compagnia di  Deicide, Samael, Vader, Devian e Order Of Ennead, che è andato meravigliosamente. Abbiamo perfezionato i nostri show e penso che in questo momento abbiamo raggiunto l’apice della nostra carriera. È stato stupendo suonare i pezzi tratti da  “N0N” e constatare la buona accoglienza del pubblico. Sono molto stanco, ma sono altresì felice di aver avuto la possibilità di fare questo tour.

Hai appena accennato a “N0N”, il vostro nuovo album. Ti andrebbe di presentarlo a chi non ha ancora avuto il piacere d’ascoltarlo?
Sono davvero convinto che "N0N" sia il futuro della musica estrema. Abbiamo creato un nuovo linguaggio per la musica pesante. Penso che un sacco di musica estrema soffra del fatto che in essa vengano utilizzati suoni canonici semplicemente riorganizzati tra loro. Il nostro obiettivo, che credo sia stato raggiunto con "N0N", era quello di utilizzare elementi sconosciuti con cui creare delle canzoni da. "N0N" è molto strano, non ha quasi senso la prima volta che lo si ascolta. È solo blast beats e chitarra, le tue orecchie avvertono solo rumore e non riesci a sentire le canzoni. Quanto più si ascolta l'album, tanto più acquista senso. Questo è il momento di iniziare ad imparare la nuova lingua dei The Amenta. Credo che qualsiasi fan di musica estrema sia annoiato dall’attuale stato di questa arte e per questo motivo può abbracciare con gioia  ciò che facciamo. Dove tutto è sempre stanco e banale noi siamo una boccata d'aria fresca. "N0N" è veloce, pesante e brutale, ma è anche intelligente e sottile.  È denso, ma ha spazio per l’ambiente e per le atmosfere. Chitarre come tastiere e tastiere come radio. Percussioni naturali e static beats Penso che questo sia un album che la gente continuerà ad apprezzare anche in futuro. È un disco che cresce a ogni ascolto. Non è per i deboli di mente o i deboli di cuore.

Ok, mi hai convinto! Quando avete iniziato scrivere i brani?
All’incirca nel 2006. Abbiamo avuto uno stop di due anni dopo la pubblicazione di “Occasus” periodo in cui abbiamo messo su una live band con la quale girare l’Australia. Siamo rimasti scottati dalla composizione e registrazione di "Occasus" e l'idea di scrivere un altro album ci faceva rabbrividire. È stato un album molto difficile per noi da registrare e l’abbiamo fatto in condizioni estreme. Ho avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare l'entusiasmo di scrivere del nuovo materiale, ma quando è stato il momento ci siamo riuniti e si è svolto tutto molto rapidamente. Quando componiamo non buttiamo giù solo  pochi riffs  che poi chiamiamo canzone. Vogliamo trovare una direzione che spesso comporta un sacco di tentativi ed errori. Una volta trovata la strada, abbiamo fatto tutto in tempi molto brevi. La parte più difficile è non ripetere mai noi stessi.

Oltre ai tempi diversi di scrittura e registrazione, quali sono le differenze tra “Occasus” e il nuovo album?
C’è stata certamente una progressione molto naturale tra gli album. "Occasus" è stato un po’ acerbo  e credo che  si possano trovare dentro tutte le nostre influenze. È stato scritto nell'arco di cinque anni e mi piace  ancora sentire alcune di queste canzoni nella loro originaria incarnazione. Penso che sia uno straordinario album e ne sono molto orgoglioso. "N0N", a mio avviso, è il suono che noi The Amenta  ci eravamo prefissati di fare quando siamo nati. Credo che "Occasus" sia un ottimo album di metallo estremo, mentre "N0N" è molto più d'avanguardia e penso che sarà molto più difficile da assimilare. Naturalmente per i testi dei due album abbiamo seguito un cammino opposto: in "Occasus" il messaggio è nascosto nella metafora, "N0N" sputa il proprio veleno in modo diretto.

In fase di recensione ho scritto che  “N0N” potrebbe essere la colonna sonora ideale per un romanzo di William Gibson  o Bruce Sterling. Conosci questi autori? Cosa ne pensi di questa mia definizione?
Non conosco Bruce Sterling, ma ho letto qualcosa di William Gibson. Capisco cosa intendi dire e trovo che ci siano delle similitudini, ma considero questi scrittori troppo futuristici. Nell’immaginario comune i The Amenta vengono considerati una band  futuristica. Io invece credo che noi rappresentiamo una visione alternativa del presente. Se dovessi fare un parallelismo letterario, allora citerei James Joyce, William Burroghs o Kenji Siratori. Questi autori, così come i  The Amenta, hanno cercato di creare un nuovo linguaggio e una nuova letteratura. È una strada difficile da percorrere, ma un cammino che l’arte deve percorrere. Altri autori contemporanei che potrei citarti sono J. G. Ballard, Don DeLillio e Thomas Pynchon.

Mi incuriosisce la parola scelta per il titolo. Cosa significa realmente “N0N”?
Le ragioni che ci hanno spinto a scegliere questo titolo sono svariate. Inizialmente il titolo doveva essere “Non” e doveva esprimere il tema dell’album, cioè la propensione che ha l’umanità di ragionare in modo binario. In parole povere, se una persona si trova a dover prendere una decisone, lo fa sulla base dei propri pregiudizi e della propria storia. Inevitabilmente questo si traduce in una scelta tra “Si” o “No”, “Bianco” o “Nero”, “On” o “Off. Però se avessimo scelto semplicemente “Non”, un prefisso che in inglese significa niente, la gente avrebbe frainteso il nostro messaggio Così abbiamo pensato che cambiando “Non” in “N0N, la parola avrebbe contenuto in sé tre codici d’una scelta binaria (sì o no, on o off). Poi lo zero nel centro riporta subito al codice binario. Dal punto di vista visivo questa parola contiene due figure che circondano una lacrima. E questo è una delle tante metafore che ricorrono spesso nei nostri testi.

Dell’artwork che mi dici?
È stato concepito per riflettere uno dei temi dell’album: l’influenza nefasta dei media sulle menti primitive. Puoi osservare un muro di televisori che mostrano immagini differenti: guerra, sfilate, politica e religione. L’uomo nell’immagine tiene in mano un televisore che rimanda la stesso personaggio ripreso da un’angolazione differente. Non volevamo una copertina con un disegno, non le amiamo. Desideravamo un’immagine fotografica che traspirasse modernità. Mi sembra un’immagine onestà e l’onestà artistica è importante per noi. Potrei sviscerare i significati più reconditi della copertina, ma non lo farò poiché questa è stata concepita per far riflettere chi l’osserva. Se ne parlassi io automaticamente influenzerei l’osservatore, così facendo la copertina perderebbe di significato.

Da tutto quello che mi hai detto traspare soddisfazione per i risultati ottenuti in studio. Quindi immagino che le tue aspettative nei confronti di “N0N” siano grandi…
Mi aspetto che l’album urti qualcuno, confonda i più e faccia insorgere altri. Non è un album semplice, necessità d’immaginazione. È un album che deve spingere alla riflessione, ma questo è un compito arduo per la maggioranza della popolazione. “Occasus” ci ha portato una discreta base di  fan, credo che a questi possa piacere anche il nuovo lavoro. È un disco estremo.  Extreme Music for Extreme People as opposed to Extreme Music for Extreme Ego. Chi non capisce il nostro album, non capisce la musica estrema.

Come è andato il tour europeo?

È stato meraviglioso girare paesi così distanti dalla nostra Australia. Il feedback del pubblico è stato positivo. Spero di tornare presto in Europa, inoltre sono curioso di girare negli USA, ho sentito cose eccezionali al riguardo. Attualmente stiamo per partire per un tour australiano in compagnia dei The Berzeker e sono certo che le cose andranno alla meraviglia. Siamo entrambi gruppi estremi e scuoteremo molte coscienze dal profondo!

In bocca al lupo, allora...
Grazie mille per l’intervista. Chi è interessato ad ascoltare un tipo di musica unica ed estrema si procuri “N0N”. È l’album più cattivo ed estremo in circolazione. Date anche un’occhiata al nostro space (www.myspace.com/theamenta) per tutti le novità che ci riguardano. Spero di vedervi presto a un nostro concerto così potrete scoprire un’altra faccia dei The Amenta. Comprate “N0N”. Ora!

g.f.cassatella

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