Intervista ai Waylander
Pochi popoli possono vantare un attaccamento alla musica come quello degli Irlandesi. E’ sorprendente come una nazione così piccola abbia sfornato band arrivate al successo planetario (certo la vicinanza del mercato inglese male non fa) come gli U2, band note come Cranberries, Chieftains e Clannad. Non mancano neanche esempi più vicini alle sonorità a noi più care, senza scomodare la leggenda dell’hard & heavy che risponde al nome Thin Lizzy, come per esempio i Waylander. Ed è proprio il leader di questa band, "ArdChieftain" Ciaran O'Hagan, a spiegarci il motivo di questo attaccamento.
Ciao, come va?
Direi bene, tutto sommato. Ci son stati un po’ di casini nella band a causa di azioni poco onorevoli di alcuni membri. Magari nel corso della chiacchierata ti dirò di cosa si tratta...
Be’, così mi incuriosisci, ma aspetterò con pazienza. Cosa mi dici invece di Honour Amongst Chaos? Ormai è qualche mese che l’album è fuori.
E’ stato un viaggio difficile quello che ci ha condotti a questo punto. E’ stata una vera è propria odissea, terminata con la registrazione delle canzoni che già ci ronzavano in mente da quattro o cinque anni. Honour Amongst Chaos contiene 9 tracce di blood stirring, aggressively epic, folk influenced Pagan Metal. Siamo contenti del risultato finale, che sarà un ottimo punto di partenza per il prossimo album.
Come mai sono trascorsi ben 7 anni tra la realizzazione di The Light, The Dark and the Endless Knot e quella di HAC?
Dopo la pubblicazione di After The Light perdemmo quasi immediatamente due membri. Mettemmo su una nuova line-up con la quale partecipammo a qualche show, però c’erano troppe frizioni all’interno del gruppo sulla direzione da intraprendere. A un certo punto siamo rimasti solo io e il bassista Michael. Cercammo nuovi membri, ma nessuno riusciva a soddisfare le nostre esigenze. Quando finalmente pensavamo di aver raggiunto la formazione perfetta, il chitarrista ci ha comunicato che non poteva più continuare a causa d’un incidente, mentre il batterista ha preferito il suo lavoro a noi. Riprendemmo le canzoni scritte con questa line-up e dopo aver richiamato il nostro vecchio batterista, ci abbiamo lavorato su per quasi due anni. Intanto siamo riusciti a stabilizzare la formazione e ci siamo messi in cerca di un contratto. Alla fine abbiamo deciso di autoprodurre l’album. Dopo circa nove mesi abbiamo trovato l’etichetta disposta a pubblicare l’album. Se dovessi raccontare tutto nei minimi dettagli, credo che non ne usciremmo più. Anzi potrei scrivere un best seller se raccogliessi tutto ciò che c’è successo!
In attesa del libro, parlarci delle tematiche trattate in HAC…
Non è un vero e proprio concept, ma una raccolta di “memorie”. Raccoglie tutto ciò che il popolo irlandese ha sopportato nei secoli. E’ il racconto vibrante di generazioni. Il folk è la musica della terra, evidenzia legami che molte persone non possono comprendere, tra un posto e la sua essenza. In tempi di oppressione, la musica dà identità culturale e orgoglio a un popolo. Le generazioni più giovani sono meno inclini a questi sentimenti rispetto a quelle che le hanno precedute, considerano la musica folk qualcosa per vecchi, distratti come sono dal pop e dal rock. Comunque il legame tra musica e terra continuerà a vivere finché ci sarà gente orgogliosa d’essere irlandese e che ancora vive e respira nella nostra isola.
Credo che l’immagine della copertina ribadisca questo concetto d’orgoglio, vero?
L’artwork è stato creato dall’artista belga Kris Verwimp ed è sicuramente un’immagine che fa subito presa. Il guerriero raffigurato è Cuchulainn, il grande condottiero irlandese e rappresenta l’onore, mentre sullo sfondo ci sono immagini di caos. E’ una rappresentazione di come noi vediamo il mondo odierno.
Sii sincero: band come Chieftains e\o Clannad ti piacciono?
Certo mi piacciono entrambe, ma se dovessi sceglierne una sola ti direi Clannad. Soprattutto nei loro passaggi più atmosferici mi inspirano un piacere ultraterreno. Probabilmente la mia scelta ricade sui Clannad perché a loro modo sono più simili a noi, in quanto reinterpretano in chiave moderna il nostro sound tradizionale. Credo che abbiano dato il meglio nella loro fase elettronica. Tutto questo non lo ritrovo nella musica dei Chieftains! Certo è importante mantenere vive le tradizioni e farle conoscere ai più giovani. Possiamo ben dire che ci sono due tipologie di band: i difensori delle tradizioni e gli artisti che le reinterpretano per creare qualcosa di nuovo.
Dal punto di vista dei concerti come sta andando?
Abbiamo incontrato alcune difficoltà a trovare un supporto per il tour; ho imparato molto sul music business negli ultimi 6 mesi. Comunque abbiamo già fissato alcune date in Germania, Olanda, Inghilterra e Galles, stiamo pianificando altri show in Germania, Belgio, Italia e Francia. Dovremmo andare negli USA in novembre. Comunque siamo alla costante ricerca di date. Se volete vederci dal vivo, tempestate di richiesta i vostri promoter locali e invitateli a visitare la nostra pagina su myspace.
Perfetto, a te la chiusura…
Ti ringrazio per l’opportunità di visibilità che ci hai offerto. Buona fortuna a te e ai tuoi lettori. Sul web ci trovate a questi link www.waylander.org [visitate in nostro forum] e www.myspace.com/clanwaylander
g.f.cassatella
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