Intervista ai Vexed
In occasione della pubblicazione del cofanetto celebrativo dei Vexed, ho scambiato le canoniche “quattro chiacchiere” con Mik, leader indiscusso del gruppo lombardo. Più che un’intervista, uno scambio di battute tra due vecchi metallari…
Ciao Mik, inizio subito con una provocazione: quanto sarebbe costato il cofanetto “Violent Blast Metal – MCMXCVI-MMVIII Italian Warfare” se ci fosse stato scritto Metallica o Slayer incede di Vexed?
Eh eh… vedo che qualcuno ha capito qual’e impegno che c’e’ dietro a questo nostro box…altro che puttanate commerciali…il nostro box contiene musica vera e pure la scatola è vera…altro che pezzi di cartone del cazzo e musica di plastica!!! Vai dai metallica e un lavoro così lo paghi minimo 500 euro, io ne chiedo 50 e sono sicuro della qualità che vi sottopongo…
Ti andrebbe di descrivere l’opera nel suo aspetto esteriore e nei contenuti?
Certo. Il cofanetto, limitato a 111, contiene 5 cd album prima stampa che è praticamente tutto il repertorio estremo di mia produzione. Gli stessi cd sono inseriti in una seconda copertina a forma di 45 giri, con maggiori dettagli rispetto al bootleg originale. Inoltre, ho inserito un demo dell’epoca, poster, toppa, spilla, 15 cartoline recanti le immagini di chi nell’arco degli anni ha suonato nella band, e una t-shirt esclusiva…il tutto è contenuto in uno speciale box portaproiettili originale Nato, che ai tempi conteneva veramente i colpi Cal 7.62 di Mg/M1 (CAL. 7,62 DI MG / M16)…niente carta e cartone, metallo vero!
A mio avviso la tua band è una delle poche, se non l’unica, che abbia continuato il percorso intrapreso dalle storiche black (ai miei tempi un certo tipo di thrash si chiamava così) metal band italiane. Mi riferisco a Bulldozer, Necrodeath e Schizo. Cosa ne pensi?
Si, credo di poter dire che la linea misicale sia questa…sono effettivamente amico ed estimatore delle leggende italiane che hai citato. Posso aggiungere che anche band quali Venom, Hellhammer, Bathory e primi Stayer hanno influito…confermo il tuo punto di vista…il black metal più recente, tipo 90/92, per me spesso è copia del buon e mai troppo compianto Quorthon.
Credi che ci sia stata un’evoluzione nel sound dei Vexed tra il primo e l’ultimo album?
Il primo “Endless Armageddon”, nonostante la cacofonia all’ascolto, nella sua essenza primordiale mantiene tuttora un’aggressività mai più riproposta, Con “Nightmare Holocaust” i pezzi sono diventati più minimali e diretti. A seguire “Destruction Warfare”, credo il miglior album di sempre, dove la qualità sonora è migliore e gli arrangiamenti più maturi. “Hellblast Extinction” ripropone alcune song di DW in italiano e degli inediti che sono caratterizzati da una linea più oscura, rispetto al precedente repertorio.
Qual è la tua canzone preferita della discografia dei Vexed?
Nuclear Babylon! Ma non amle Necrogenesis, Warblast e Blody Thrash…
Ci sarà un nuovo album?
Non sono in grado di darti delle tempistiche, ma per quanto riguarda il songwriting ho una decina di inediti nel cassetto e altrettante idee in ballo…credo che a breve uscirà uno split 4 way su vinile e per i 15 anni della band un cd antologia e un dvd. Per ora questo, ma ho bisogno di qualche anno per ripropormi ancora meglio di quanto ho fatto sino ad ora!!
Cosa distingue i Vexed dai tuoi altri progetti? E soprattutto come riesci a portare avanti così tanti impegni?
In concerto ti posso dire che Vexed rappresenta l’espressione artistica del mio lato oscuro, quindi ritengo che la connotazione musicale e compositiva che porto avanti anche in altri progetti sia sempre sulla stessa linea…essenzializzando, credo che il messaggio che ho sempre voluto diffondere, in un modo o in un altro, sia sempre quello di vivere a misura d’uomo e di pensare con la propria testa. Con Vexed i punti di riflessione sono oscuri ed essenziali, in altri progetti invece meno impegnativi, però il concetto rimane il medesimo. A livello di impegni e gestione, per ora non ci sono particolari problemi, anche si di fatto almeno 5 ore al giorno le dedico alla musica e affini.
Da fan del poliziesco all’italiano, il così detto “poliziottesco”, non posso non domandarti se il brano “Violent Italy” è un tributo al quel genere cinematografico o meno.
Ah benissimo!!! Un altro intenditore e buon amante del vero film italiano!! Oltre alla mia passione musicale sono un appassionato del poliziesco ’70 italiano…l’adrenalina che ti tirano fuori certe pellicole tipo “Italia a mano armata” o “Roma a mano armata” non sono di certo seconde aVenom e Bathory!!!
Grazie della chiacchierata, a te la chiusura…
Grazie veramente a te per l’ottima intervista, dal contenuto dettagliato e lontano dallo standard!!! Saluti a tutti i lettori e violent blast ‘till death!!!!!
WWW.MYSPACE.COM/VEXEDWEB
g.f.cassatella
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