Intervista agli SWWAATS
Devo dire la verità. All'idea di dover parlare con un membro degli SWWATS ero letteralmente terrorizzato, dopo aver ascoltato il loro esordio discografico sotto la bandiera Nuclear Blast. “The Grand Partition And The Abolition of Idolatry”, tant'era la percezione di crudeltà e brutalità che il combo made in florida riusciva ad esternare nelle loro brutali e sulfuree tracce. Così quando il telefono squilla, la mia mano esitante va a cercare il tasto “accept” e nella mia mente si delineano immagini infernali di guerra e brulaità...chi risponderà dall'altra parte? Lucifero? Belial? Attila?
“Ciao Raw&Wild, sono John Collet degli SWWAATS”, bastano poche parole, per capire quanto mi fossi sbagliato. Dall'altra parte c'è una persona gioviale, che si mostrerà autoironica e divertente, ma con un obiettivo ben preciso e fermo: portare al mondo le sue idee attraverso la musica. Si dimostra subito come una persona che sa bene cosa non vada in questo mondo, una persona stanca dei giochi di potere, delle borse che crollano, delle miseria e della fame, così come della superstizione e del dogmatismo.
Ciao John....sei d'accordo possiamo partire immediatamente, che ne dici?
Right! Sono pronto
Per prima cosa. Perché non provi a descrivere gli SWWAATS al pubblico italiano?
Well, il nostro sound è assolutamente pesante e muscoloso, è irrimediabilmente folle e senza compromessi. Se vi piace il Metal, ma deve, davvero, piacervi molto il metal (ride N.D.R.), siamo la band fatta per voi. Direi, in una parola, che siamo un gruppo fottutamente Metal!
Aprile è il mese in cui il vostro album d'esordio “The Grand Partition And Abrogation of Idolatry” verrà pubblicato sotto la bandiera Nuclear Blast. Che ne dici di descrivere questo vostro esordio?
John: Yeah! Non è un album dalla durata eccessiva , sono 13 tracce di pura follia, assolutamente violente che urlano incazzate. E' un pochino spaventoso vedere come riusciamo ad essere brutti (ride N.D.R.). Scherzi a parte, Abbiamo cercato di ottenere qualcosa che fosse tharsh puro ma al tempo stesso nuovo, qualcosa di diverso e che fosse assolutamente Metal.
Credo Onestamente che si tratti di un grande album di debutto, capace di mescolare in una formula perfetta thrash, death e brutal.
Talvolta sembra di ascoltare qualcosa venuto fuori da “Divine Intervention” degli Slayer...che ne pensi di questa affermazione?
Indiscutibilmente quello che hai citato è uno dei miei album preferiti (ride N.D.R.). Non posso che essere d'accordo.
Ci avrei scommesso!! Comunque uno dei miei pezzi preferiti di “The Grand Partition” è, sicuramente “Colossus”, atmosfera molto cupa e potenza incredibile.
Davvero ti piace? Bhè, James (Murphy, produttore di Testament, Obituary, Discarnate, nonchè degli SWWAATS N.D.R.) ha lavorato sodo alle tracce, soprattutto in fase mixaggio e produzione, contribuendo notevolmente a quello che è stato il risultato finale.
Qual è il tuo pezzo preferito?
“The Tamagotchi Gesture”, Senza dubbio è la mia preferita.
Da cosa traete ispirazione per le vostre canzoni e quali sono le vostre principali influenze?
Ciò che ispira la nostra musica in modo incondizionato, dal punto di vista dei testi è il caos economico, le macchine che disseminano male, migliaia di persone che divorano ingenti quantità di cibo .... in generale posso dire che è la rabbia ciò che influenza le liriche degli SWAATS. Musicalmente, posso dire di essere ispirato da tutto ciò che mi piace, dal jazz al'industrial. Ho vedute piuttosto larghe e queste contribuiscono tutte in quale misura alle mie creazioni.
Se ti guardi intorno, in che stato di salute è la scena underground in America ein Europa?
[Lungo Silenzio N.D.R.] mmm, non saprei. sarebbe abbastanza superfluo dire che ho ascoltato diverse band in giro, che ho apprezzato per degli ottimi lavori realizzati così come ci sono altri che non suscitano in me alcuna reazione. La situazione è molto complessa, e sinceramente non saprei darti un giudizio complessivo.
Una certezza è, sicuramente, che siamo usciti da un pezzo dall'età dell'oro del thrash e questo vi rende ancora più coraggiosi
[Ride] dici? Probabilmente hai ragione. Ma è importante seguire la strada segnata dal tuo istinto.
Ruggero: Se guardi avanti, al futuro più immediato, cosa vedi per gli SWAATS?
Sicuramente non posso non pensare al nostro tour che sta per partire [al momento in cui si è svolta l'intervista il tour degli SWAATS non ancora era iniziata] che ci vedrà sbarcare in Europa. Sono elettrizzato all'idea e, sinceramente, non vedo l'ora.
Il vostro primo tour europeo, quindi, cosa ti aspetti?Non potrà che essere una grandissima esperienza, che ci permetterà da una parte di far conoscere la nostra musica in Europa e dall'altra ci consentirà di visitare posti mai visti prima. Davvero, credo che sarà qualcosa di stupefacente.
E ci sarà anche la vostra calata in Italia, a quel che ne so.
Si certo! Anzi non vedo l'ora di suonare nel vostro paese, la mia famiglia è di origine Siciliana, quindi per me sarà un'emozione speciale poter visitare l'Italia.
Davvero? Grandioso, allora sarà un pò come tornare a casa.
Si, mi sentirò a casa![ride di gusto, N.D.R.]
Al momento, il vostro nome non è ancora così conosciuto nel nostro paese, ma non ho dubbi che le cose possano cambiare presto. Cosa ti senti di dire ai fan italiani, in questo momento?
Bè ogni volta che entriamo in contatto con I fan italiani, devo dire, che si dimostrano sempre fortemente interessati alla band ed al progetto, rivelandosi incredibilmente fantastici. Non vediamo l'ora di suonare per voi.
Ruggero Doronzo
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