Intervista ai Suffocation
Fan da sempre dei Suffocation, ho trovato deludente il nuovo Blood Oath. Però non mi sono tirato indietro quando mi è stata data la possibilità di intervistare Mike Smith, il fenomenale batterista della band statunitense.
Da sempre il suono dei Suffocation è inimitabile ed è il vero segno di riconoscimento della band. Molti hanno cercato di imitarlo senza riuscirvi. Come nasce e quali accorgimenti prendete per produrlo?
Accordiamo tutto in Do diesis, non usiamo altri effetti oltre i noise suppressor. Testate Peavey xxx, per il basso le Kustom. Nulla di particolare come vedi, esce tutto in modo naturale.
Quali artisti vi hanno influenzato?
Maiden, Zeppelin, Black Sabbath, Dio, Metallica e Slayer, dopo aver ascoltato quest’uultimi abbiamo deciso di metter su una band per espirmere la nostra visione della musica estrema.
Passiamo alla stretta attualità, che mi dici di Blood Oath?
Gang mentality in tutto ciò a cui ti approcci: famiglia, amici, carriera e reputazione. VERITÀ, FIDUCIA, RISPETTO. Non deve esserci nulla di fraudolento in quello che fai, altrimenti chi ti circonda ti becca subito.
Quando avete iniziato a scrivere il nuovo album?
Non ne sono certo, ma approssimativamente quattro mesi prima dell’ingresso in studio. Il processo mentale di creazione è iniziato un po’ prima, quindi dipende tutto da ciò che intendi per processo di scrittura.
Sinceramente, credi che Blood Oath sia l’album migliore della vostra carriera?
Penso che sia il miglior album possibile per questa fase della nostra carriera. Se poi i ragazzi dovessero interessarsi all’underground grazie all’ascolto di questo album, ne sarei veramente fiero.
Come va il vostro rapporto con la Nuclear Blast?
Stanno investendo tempo in noi così come la nostra precedente label non aveva mai fatto. E’ un’ottima squadra e credo che i fan possano notare la differenza con il passato.
E le cose dal vivo come vanno
Partiremo con il Summer Slaughter che dovrebbe durare un mese, subito dopo sbarcheremo in Europa.
Dopo tanti anni ci sono delle nazioni in cui vorresti suonare per la prima volta?
Cina, Africa e Brasile,
Cosa ne pensi del pubblico italiano?
Passionali, sono come il buon vino. Ci hanno sempre sommerso di amore. We love touring Italy.
Grazie di tutto!
Grazie a te per il tuo interesse e per il tempo che ci hai dedicato!
g.f.cassatella
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