Intervista ai Stawberry Fields
Sicuramente uno degli album che mi ha colpito maggiormente in questo 2009 è l’esordio dei polacchi Strawberry Fields, progetto collaterale di Wojatek, batterista dei Satellaite. Lui e Marta (Robin) hanno cortesemente risposto alle mie domande.
Congratulazioni, credo che Rivers Gone Dry sia uno dei migliori album di questo inizio di 2009! Wojtek, tu suoni la batteria anche nei Satellite, consideri i SF una vera e propria band o solo un side-project?
Woj: Questa è una vera band tanto quanto lo sono i Satellite che rappresentano però più uno studio project data la mia avversione a militare in una band. Spero che gli Strawberry Fields abbiano la forza di esibirsi dal vivo. Siamo subito partiti con un album, mentre i Satellite non hanno nessuna uscita ufficiale, tutto nasce e rimane tra le pareti di casa mia.
Evocativi, di certo, sono sia il titolo che la copertina...
Marta: Anche a me piacciono molto, credo che siano perfette insieme. Pur essendo la copertina un’idea di Wojtek, mi posso facilmente immedesimare nella bambina sognatrice nel bel mezzo di una foresta vuota e terrificante. Per molti anni sono stata quel tipo di ragazza..
Woj: Ci sono solo due modi per approcciarsi a una copertina: il primo è esprimere un proprio concetto, il secondo è quello di richiamare i contenuti lirici e musicali dell’album. Ho optato per la seconda soluzione in questo caso. Ho trovato la foto in un sito di arte 3d e l’ho modificata aumentandone l’intensità dei colori per renderli più simili a quelli di un fiume in secca. Il titolo mi è venuto in mente quando ho composto la title track, ho semplicemente cantato queste parole… e Robin ha scritto il resto del testo. Qualcosa sta finendo, qualcosa è finito, qualcosa continua. Cos’è? È il tempo dei cambiamenti.
Il di RGD mi ha ricordato in più punti quello dei The Gathering. Siete d’accordo?
Marta: Non so che dirti. Non ho mai ascoltato molto io i The Gathering, pur considerandoli una grande band. Per questo è difficile per me esprimermi in merito.
Woj: Non ho mai ascoltato questa band, quindi non so che dire.
La vera protagonista del disco è la voce. Marta qual è il tuo background?
Marta: Da piccola ho frequentato una scuola di musica e ho imparato a suonare il flauto e il piano, ma è stato tanto tempo fa. Da teenager ho canto in una rock band mentre frequentavo un corso di recitazione di poesie. Strano abbinamento, no? Cantare nella nuova band di Wojtek per me è un sogno che diventa realtà, gli Strawberry Fields sono una combinazione di tute le mie passioni musicali.
Nel booklet ci sono solo foto di Marta, come mai?
Marta: Dovresti chiedere a Wojtek il perchè (sorriso). È una sua idea.
Woj: È così bella! La bellezza deve essere esibita in tutti i modi possibili...
Pensate che ci sia un brano che rappresenti al meglio l’essenza degli SF?
Marta: Credo “Your Story”, “Maybe” e “Pen Your Eyes”. Questa è solo una mia opinione e forse è la conseguenza del fatto che queste sono le canzoni cha a me piacciono di più. Sicuramente Wojtek la penserà in modo differente.
Woj: Tutte.
L’ultima domanda è sul nome della band: non pensate che il vostro monicker possa ricordare al pubblico i Beatles e le loro sonorità?
Marta: Potrebbe ricordare i Beatles a chi li conosce, ma sicuramente molti giovani di oggi non conoscono tutte le loro canzoni. Comunque non è un problema. Io non canto mica come John Lennon (risata).
Woj: Amo i Beatles. Questo è un grande nome per una band. Facile da ricordare, con un pizzico di nostalgia, tristezza e mistero. Perfetto.
A voi la conclusione...
Marta: Qualsiasi cosa facciate, siate voi stessi. All the best from Poland!
g.f.cassatella
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