Intervista ai Soilwork
“Speed” è sicuramente uno dei personaggi che più rappresenta la scena melodic death metal odierna. Attivissimo tra Soilwork, i geniali Terror 2000 e moltissime collaborazioni varie ( da citare tra le ultime quella con i nostrani Disarmonia Mundi presente anche nel loro prossimo lavoro ).
Ed oggi l’uomo in questione che mi trovo davanti da l’impressione di essere molto sicuro di sé stesso (grazie anche al fatto di avere una stazza colossale) e dalla chiacchierata ha fatto trapelare di non avere dubbi su sul futuro e su quello della sua band…
Per iniziare potresti parlarci di “Sworn To A Great Divide”, la vostra ultima fatica?
Innanzitutto c’è da dire che questo album vede una nuova line-up rispetto ai nostri ultimi lavori perchè Peter è tornato a far parte della band. Penso che abbiamo fatto veramente un buon lavoro, anzi per dirla tutta credo che sia il miglior album che abbiamo fatto dai tempi in cui lui uscì dal gruppo.
A conti fatti, dato che è anche passato un anno dalla sua uscita, siete ancora soddisfatti del risultato ottenuto?
Certo!
Ed ora siete già pronti per lavorare al suo successore?
Si, infatti una volta che finiremo questo tour europeo ci toccherà quello americano, dopodiché entreremo in studio e inizieremo a scrivere la musica del prossimo lavoro.
Si può dire che oggigiorno siete una fonte di ispirazione per le band di nuova formazione. Come ti senti per questo?
Beh non posso che concordare con ciò che hai detto. Tanto è vero che ho collaborato con molte band di nuova formazione: a parte i Disarmonia Mundi le altre sono soltanto nuove nate, niente di più…
Quale è il tuo album preferito dei Soilwork e perché?
Mah, questa è una domanda veramente difficile… Ogni album è un lavoro personale, come un figlio e non credo che se ne possa avere uno preferito.
Ma ora credo che sia giunto il momento di spendere due parole su uno dei tuoi side project che adoro, i Terror 2000. Potresti parlarci del più volte annunciato successore del mitico e pazzo “Terror For Sale” (un prodotto che io adoro)?
Quello è sicuramente un album thrash, divertente e folle, sicuramente uno dei migliori che io abbia mai fatto in questi ultimi dieci anni. Credo che sia un ottimo esempio di come giocare con il thrash metal e divertirsi un mondo! Il suo successore non deluderà, stai tranquillo!
Cosa ne pensi del metal-core, la nuova strada del metal?
Il nome del genere lo reputo davvero stupido. Ma parlando dei rappresentanti devo dire che ci sono alcune band veramente valide come Killswitch Engage e Lamb Of God ma è anche vero che esistono molte band di merda, definibili trendy…
Come ad esempio Avenged Sevenfold…
Si, sto parlando proprio di quel tipo di band!
Da cosa trai ispirazione per le liriche dei Soilwork?
Principalmente da esperienze personali…
Chi sei tu nella vita quotidiana?
Dici quando non sono occupato con la band? Beh, mi diverto in compagnia di amici, ascolto tantissima musica ma soprattutto mi rilasso.
Quali sono i progetti futuri dei Soilwork?
Sicuramente fare molti buoni album, dato che Peter è tornato tra noi, e spero che con questo la nostra line-up sia definitivamente stabile…
Per mia pura curiosità, come mai avete avuto tutti questi cambi di line-up?
Quando Peter uscì dalla band abbiamo provato vari sostituti ma non erano adatti ai Soilwork, però come ti dicevo ora ci sentiamo stabili!
Se hai qualcos’altro da dire ai nostri lettori fallo pure, la conclusione è tutta tua.
Colgo l’occasione per salutare tutti coloro che leggeranno questa intervista ringraziando tutti i fans che ci seguono e soprattutto coloro che questa sera saranno qui a vedere il nostro concerto!
Pax (Antonluigi Pecchia)
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