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Intervista agli I.C.O.

Freschi d’esordio su Supernatural Cat con lo strabiliante “Cntroverso”, gli ICO (Incoming Cerebral Overdrive) si sono sottoposti al nostro “interrogatorio”. Il mal capitato è il bassista Alessio Corsini.

Ti andrebbe di presentare la band ai nostri lettori?
Ciao a tutti. Il progetto ICO nasce e si sviluppa a partire dal 2003, anno in cui abbiamo realizzato il nostro primo demo autoprodotto. A dire la verità però suonavamo insieme già da prima del 2000, anche se il gruppo aveva un altro nome e il genere non era esattamente lo stesso di adesso. Siamo tutti amici di vecchia data, viviamo in una piccola cittadina dove sono veramente poche le persone che non si conoscono, quindi è facile capire come esista un rapporto stretto che ci leghi, prima ancora dell’aspetto prettamente musicale. Ripercorrendo brevemente le tappe del progetto ICO, dopo il demo del 2003 abbiamo scritto i pezzi per l’album di debutto “Cerebral heart”, e li abbiamo registrati nell’estate del 2006; il disco è uscito poi nel 2008 grazie a Myphonic Records. Da quel momento ci siamo concentrati il più possibile sulla promozione di quel lavoro e sulla stesura dei brani che sono andati a comporre Controverso.

Come è nato “Controverso”, il vostro nuovo album? Cosa lo differenzia dal suo  predecessore, “CEREBRAL heART”?
Controverso è nato prima di tutto dalla nostra comune volontà di evolvere il sound presente in Cerebral Heart. Non che non fossimo soddisfatti di quanto fatto, ma sentivamo comunque l’esigenza di fare un passo in più, e la direzione intrapresa è stata chiara e condivisa da tutti fin da subito. Le linee guida che ci siamo dati ci hanno portato a inasprire il suono, eliminando quasi del tutto parti “pulite” con cantati melodici, e a scurirlo un bel po’, sia tramite qualche cambio di strumentazione sia con scelte stilistiche orientate in tal senso. Abbiamo lavorato molto sugli arrangiamenti e sulle strutture dei pezzi cercando di far emergere qualche elemento tendente al prog e alla psichedelia presente in Italia negli anni 70. Riteniamo che sia un genere che, per quanto valido, non ha mai ricevuto l’apprezzamento che avrebbe meritato, vista la qualità dei suoi esponenti.

“Controverso” ha segnato anche il vostro passaggio dalla Myphonic Recs alla Supernatural Cat, un’etichetta che ha sempre preferito la qualità alla quantità, prova ne è il numero ristretto di band nel proprio rooster. Come è nata la vostra collaborazione con loro?
Può sembrare curioso, ma per dire la verità all’inizio il  nostro rapporto era nato non per l’uscita discografica, ma solo per la realizzazione delle grafiche del disco. Con nostra grande sorpresa, una volta spedito a Malleus il lavoro, ottenemmo pareri molto positivi a riguardo, poi, durante una Supernatural Cat night all’auditorium Flog a Firenze, ci conoscemmo di persona e da li poi si è sviluppato tutto. Siamo davvero molto felici di avere avuto questa opportunità!

Nella mia recensione ho scritto che probabilmente la vostra proposta si discosta un tantino da quelli che sono i canoni della Supernatural. Per dirla in breve vedo più somiglianze tra Ufomammut, Morkobot e Lento, che non tra voi e loro. Che ne pensi?
Bella domanda! Concordo che la prima impressione che si possa avere accostando la nostra proposta musicale a quella delle altre band sia quella ma, conoscendo meglio la filosofia dell’etichetta posso assicurarti che certe impressioni si fanno da parte. Mi spiego riportandoti le parole stesse dei membri di Supernatural Cat che si trovano sul sito internet:
“L'intenzione primaria è quella di trovare musica che non sia racchiudibile in un genere, musica che sia originale e viva, qualcosa di speciale ed unico, qualcosa riconoscibile come "Supernatural Cat".
Detto questo, credo che le differenze di genere fra le band interne all’etichetta, lascino il tempo che trovano.

Credo invece che il vostro sound ricordi in qualche modo i fenomenali The Ocean. Conosci e apprezzi la band tedesca?
Grazie mille dell’accostamento, i The Ocean sono una delle migliori band in giro in questi anni, apprezziamo davvero molto la loro proposta.

Per una band come la vostra ci sono più possibilità all’estero o qui da noi?
Da un punto di vista discografico non saprei cosa risponderti, in quanto, fino ad oggi abbiamo lavorato solo con etichette italiane. Per quanto riguarda l’attività live posso basarmi sulla limitata esperienza che abbiamo avuto all’estero fino ad oggi.
Fuori Italia sembra ci siano più persone attente a forme di espressione musicale alternativa, lo abbiamo notato nei 3 concerti tenuti fra Austria e Francia lo scorso inverno, magari la media delle persone presenti sotto il palco è più alta che in Italia (anche se ovviamente dipende dalle situazioni), e, forse sarà un caso, ma sembrava ci fosse più coesione fra i ragazzi presenti ai concerti, rispetto al nostro paese. C’è comunque da dire che in Italia stanno venendo fuori in modo importante molte realtà (parlo sia di band, sia di locali, sia di etichette e tutto quello che si muove intorno al genere nostro) e questo fa ben sperare per il prossimo futuro.

L’attività live di supporto all’album come sta andando?
Abbastanza bene. Assieme a Lady Tiger stiamo programmando le date per l’inverno per promuovere al meglio Controverso, alcune sono già on line, altre lo saranno a breve, ne approfittiamo per ringraziare Lady Tiger per il lavoro svolto finora con noi!
Le riassumo brevemente qui sotto:



25/10 CONTROSENSO (Prato) con/ Gay Suicidal Kids Commando e Seicentodiciotto
05/11 ARCI Q (Fidenza) con/ Morkobot
20/11 LOCHNESS PUB (Riva del Garda)
21/11 BURIDDA (Genova) con/ Stalker Storm O, Conceive
30/01 UNITED (Torino)

Grazie, mille a te la chiusura…
Grazie a voi per lo spazio concessoci e grazie a chi leggerà questa intervista. Speriamo di vederci a uno dei nostri concerti, per scambiare quattro chiacchiere (e bere quattro birre!).Lascio anche il nostro myspace per tenere d'occhio altre date in via di programmazione:
www.myspace.com/incomingcerebraloverdrive.

g.f.cassatella

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