Intervista agli Iced Earth
Negli ultimi anni si è sentito sempre più spesso il nome Iced Earth: con il ritorno di Matthew Barlow (storica voce del gruppo), le varie presenze nei migliori festival metal estivi (tra cui lo scorso anno anche il nostrano Gods Of Metal), le ristampe in vinile della loro discografia e l’uscita dei concept album della saga di Something Wicked. Insomma la band non si è fermata un attimo, nella giornata del ritorno in Italia nel tour che li ha visti come gruppo spalla dei Saxon, John Shaffer (chitarra, voce e principale compositore della band) si è concesso ai microfoni della stampa italiana per una conferenza stampa. Le seguenti sono state le sue dichiarazioni:
Bentornati in Italia, come sta procedendo il vostro tour?
“Beh il tour sta andando molto bene. Ci troviamo bene a suonare con i Saxon, si è instaurata una buona amicizia tra noi e quando proviamo c’è un ottimo feeling.”
Da qualche mese è stato pubblicato il vostro ultimo album “The Crucible Of Man”, siete soddisfatti dei riscontri ottenuti?
Le vendite stanno andando bene e ci riteniamo soddisfatti. Come voi potete ben sapere, l’industria musicale sta subendo un periodo di crisi, quindi le cose potrebbero andare anche meglio. Ma questo è un problema mondiale, non prettamente personale. Si sa che solo le grandi band AC/DC e Metallica continuano a vendere molti dischi. Ma tornando a noi, l’uscita dell’album ha avuto una reazione positiva e i fan continuano a supportarci.
Cosa dovremo aspettarci dal vostro prossimo album, avete già scelto quale strada musicale intraprendere? Avremo modo di ascoltare un cd più thrash?
Al momento non ci stiamo ancora pensando. Però posso anticiparvi che uscirà un dvd che al momento è in fase di post-produzione. Dopo il tour ci prenderemo una pausa date che non vado in vacanza da sei anni. Quindi al momento non c’è il prossimo album tra i miei pensieri!
Potresti anticiparci qualcosa riguardo il dvd?
Prenderà il nome “Festival Of The Wicked” e conterrà le esibizioni live di tre festival: Metal Camp 2008, Rock Hard Festival 2008 e Wacken 2007. In più ci sarà un documentario filmato nel backstage e dei video. Si prevede un bel pacchetto contenente due o tre dvd zeppi di materiale.
Ci sarà anche qualche estratto dall'ultimo Gods Of Metal?
No, contenuti dal Gods Of Metal non credo ci saranno. Abbiamo del materiale dal Graspop che però non essendo di buona qualità probabilmente lo inseriremo tra i contenuti extra. Purtroppo non disponiamo di una troupe professionale che ci segue nei concerti.
C'è da ricordare che gli Iced Earth si avvicinano al 20° anniversario di carriera, avete già in mente qualche idea per poter celebrare questo importante avvenimento?
Sinceramente ancora non abbiamo in mente nulla a riguardo e l'anniversario si avvicina sempre più. Forse faremo qualcosa ma in questo momento non te lo saprei dire con certezza, dovremmo parlarne con la casa discografica. Potrebbe uscire un box set con le ristempe degli album ma non è ancora pianificato nulla.
Ti preoccupa il fatto che la vostra precedente etichetta ha ripubblicato i vostri dischi?
No, non c'è motivo di esserlo. Li rispetto ed hanno i diritti per farlo. D'altronde gli Iced Earth sono una band di successo veniamo pagati per ciò che facciamo. Riconosciamo questo materiale, certo che se mi avessero coinvolto in questa decisione sarebbe stato meglio.
Come va la spalla?
Bene, ho avuto dei problemi ma dopo mi sono operato ed ora sto bene. Certo, non sono in forma smagliante come lo ero dieci anni fa. Ora devo stare attento agli sforzi ma in fin dei conti sto bene.
Ogni album degli Iced Earth si presenta con un artwork particolare, quanto è importante questo elemento?
Credo che sia molto importante. Appartiene all'immagine globale della bnd. I testi, il logo, gli artwork e la musica... sono tutti elementi collegati e importanti per me, non so quale sia l'opinione degli altri ma per me lo sono. Ad inizio carriera, nei primi tre album non avevo controllo sull'artwork e quelle copertine, come ad esempio quella della prima edizione di "Night Of The Stormrider", erano veramente brutte. Questo mi faceva veramente impazzire ma ora le cose sono cambiate, ora ho il controllo anche su questo aspetto ed abbiamo degli artwork molto belli.
Prima hai detto che dopo questo tour ti prenderai una pausa, hai intenzione di tornare a dedicarti ad un prossimo album dei Demons And Wizard? O di prendere parte ad altri progetti?
Ne ho parlato con Hansi (voce dei Blind Guardian, nda), ci siamo visti diverse volte. Probabilmente faremo qualcosa ma non vi posso dire esattamente quando. L’idea sarebbe di tirar fuori un album veramente ispirato, non forzato. Quindi non dovrà essere fatto solo perché ora abbiamo l’opportunità di farlo. Ci prenderemo ancora un po’ di tempo, state tranquilli che sicuramente il progetto Demons And Wizard andrà avanti!
Tornando sul vostro ultimo album “The Crucible Of Man”, hai trovato l’ispirazione del concept attraverso un libro o un film?
Il concept non è altro che la continuazione della storia dei Setians. Prende inizio dalla fine di “Flaming Armageddon”. Una novella interamente creata da noi: le situazioni, i personaggi e gli avvenimenti. È una storia alquanto complessa.
Pax (Antonluigi Pecchia)
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