Intervista ai Cattle Decapitation
Solo qualche hanno fa sarebbe stato quasi impossibile immaginare che i vegani Cattle Decapitation sarebbero diventati una della band di riferimento del movimento grind. Eppure, alla luce di quanto contenuto nel nuovo Harvest Floor, non è difficile definire gli americani come una delle migliori band del panorama estremo.
Ciao Travis (Ryan - voce), come stai?
Bene. Sono nel pieno dei preparativi per l’ormai prossimo U.S tour. Inoltre, sto sbrigando le faccende relative alla versione in vinile picture disc di THF.
Ed è proprio qui che ti volevo! Ho ascoltato il promo di “The Harvest Floor” e l’ho trovato grandioso. Credi che sia il vostro migliore album?
Assolutamente si. Come suond. Come concept e come esecuzione. Un grande passo avanti per la band.
Ti andrebbe di descriverlo ai nostri lettori che magari non l’hanno ancora ascoltato?
Se The Harvest Floor è il vostro primo passo nel mondo dei Cattle Decapitation, allora è necessario che visitiate la nostra pagina myspace per ascoltare le due tracce che abbiamo caricato. Non riesco a indicare dei punti vincenti dell’album. Posso definirlo come un concentrato di tutto ciò che è estremo.
Quando avete iniziato le operazioni di scrittura?
Più o meno la prima metà del 2008 è stata dedicata alla composizione dell’album. La prima canzone scritta è stata "Regret And The Grave". Abbiamo girato anche un video per questa canzone e credo che sia uno dei migliori pezzi in assoluto dei Cattle Decapitation. È differente da tutto ciò che viene partorito nella scena metal odierna.
Un aspetto fondamentale della vostra musica sono i testi. Quali sono i temi trattati questa volta?
L’umanità, le nostre decisioni, le nostre azioni, la nostra ignoranza, la nostra stanchezza. La nostra supidità!
Alla luce di quanto dici, non è che tu abbia molta stima per il genere umano. Ma qual’ è attualmente la tua più grande paura?
La mia più grande paura? Vincere il “Peta's sexiest vegetarian contest”...
Credi che ci siano brani all’interno dell’album che ti rappresentino al meglio?
Uno è sicuramente “Regret And The Grave”. L’altro è “However Gardners Of Eden”. Concettualmente sono dei manifesti di certi ideali e valori in cui io credo fermamente.
L’album è ricco di gueststar...
Niente di programmato! È tutto capitato ed è avvenuto tutto in modo perfetto. Billy Anderson (il produttore) è amico sia di Jarboe (ascoltate il suo ultimo album, è grandioso NDR) che di Jackie, e queste due donne hanno creato il materiale più heavy che ci sia in giro. Dino e Ross erano alle prese con uno show ad Oakland e hanno voluto partecipare al nostro album, e noi glielo abbiamo permesso! Il CD contiene un bonus documentary che mostra Jackie e Dino in studio (purtroppo la mia copia promozionale non lo conteneva, non so dirvi molto a riguardo NDR). Veramente molto divertente!
Vi vedremo in Europa?
Speriamo di sì. Dovremmo partecipare a qualche festival estivo dalle tue parti, desideriamo molto farlo. La speranza è che il supporto dei media europei crei una domanda tale che possa garantirci di pagarci i voli senza rischiare la bancarotta!
Che responsabilità che ci dai! Cercheremo di fare di tutto. Per il momento grazie per la tua disponibilità…
No no no, grazie a te!
g.f.cassatella
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