Intervista ai Candlemass
Un Leif Edling a dir poco entusiasta per tutto ciò che gira intorno ai Candlemass. Messosi ormai alle spalle il tribolato rapporto con Messiah Marcolin, il bassista svedese non chiede altro che parlare del nuovo mastodontico album, Death Magic Doom.
Ciao Leif, benvenuto su rawandwild.com. Complimenti per Death Magic Doom, lo ritengo un grandissimo album all’altezza della vostra passata produzione. Ti andrebbe di presentarlo ai nostri lettori?
È il nostro nuovo album e contiene 8 KILLER tracks! La miglior cosa cha abbiamo prodotto sin dai tempi di Epicus e Nightfall!
L’album inizia con “If I Ever Die”, una canzone alquanto veloce per gli standard del gruppo. Non credi che questa cosa potrebbe spaventare i vostri fan?
E perchè mai? Abbiamo sempre aperto i nostri album con canzoni più o meno veloci come “Black Dwarf”, “Emperor Of The Void” e “Mirror Mirror”. L’unica eccezione è Solitude… Credo che “If I Ever Die” sia un’ottima opening track.
Credo che la musica contenuta su DMD sia più pesante e dinamica. Sei d’accordo?
In un certo senso sì. La produzione è migliore questa volta e l’album più organico. Il precedente era troppo compresso, questa volta abbiamo fatto tutto ciò che era necessario per ottenere il meglio. Cedo che stavolta sia stata fatta ogni cosa al meglio.
Penso che la voce di Robert dia alla band una maggiore versatilità compositiva rispetto a quella di Marcolin, anche se quella di quest’ultimo vi caratterizzava maggiormente. Cosa ne pensi?
Yeah, Robert è sicuramente il cantante perfetto per i Candlemass. Il suo cantato sull’album mi ha fatto sentire le farfalle nello stomaco! Cantata in tanti modi e non ha limitazioni! La sua performance su Death Magic Doom fa letteralmente rizzare i capelli!
C’è un filo conduttore che lega i brani di DMD?
No, dal punto di vista concettuale non c’è omogeneità tra i brani. Sono solo 8 canzoni che stanno bene da sole. Trattano di immortalità, vampiri, incubi, pazzia, etc etc….
Un piccolo passo in dietro: io amo Dactylis Glomerata e From the 13th Sun, probabilmente gli album più sottovalutati dei Candlemass. A distanza di anni cosa ne pensi di quei dischi?
Bene, credo che soprattutto From The 13th Sun sia un gran bel disco. Un po’ sottovalutato, ma sempre più gente, giorno dopo giorno, ne parla meglio… chissà, magari un giorno vincerò il disco d’oro grazie a quel album!
Mentre cosa ricordi del 20 Year Anniversary Party?
Uno dei momenti più esaltanti della mia vita! I fan sono arrivati da ogni parte del globo ed è stato magico. Per non parlare delle grandiose performance di Tomas, JB (ex membri della band NDR) Michael (Akerfeldt – Opeth), Mats (Levén Krux, Therion, ex-Yngwie Malmsteen), Robert…Tony Martin (Black Sabbath)… Johan (primo storico cantante dei Candlemass NDR) ha cantato in modo fantastico il materiale di Epicus!
Cosa ne pensi del pubblico italiano?
Sono un grande popolo che capisce l’essenza del doom. Ma l’ultima volta che abbiamo suonato a Milano non è che ci fosse così tanta gente. Forse non siamo abbastanza grandi per l’Italia? Comunque, dovremmo suonare in un festival lì da voi il due maggio, ma non ne abbiamo ancora la certezza.
Conosci le doom metal italiane? Death SS, Paul Chain, Thunderstorm...
I Thunderstorm sono tra i migliori attualmente. Posseggo l’Ep Detaching From Satan di Paul Chain, credo che sia abbastanza raro. I Death SS, per me non sono propriamente una doom band, probabilmente sono più un gruppo di Horror Metal…
g.f.cassatella
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