Intervista ai Belladonna
I Belladonna sono un gruppo nel loro piccolo storico. E bene sì, storici; storici per aver inventato un genere musicale che non conosceva eguali al mondo. L’idea di assimilare eros, letteratura e musica è stata davvero geniale, ed è forse quello che ha fatto scattare la molla in tutti coloro che hanno avuto modo di ascoltarli su my space, li da dove è partito il loro inaspettato successo. Questa intervista è stata fatta con i due simboli del gruppo: La belladonna per antonomasia,Luana, ed il chitarrista Dani. Da questa intervista è venuto fuori quanto questi ragazzi siano ben coscienti di ciò che fanno, affrontando un successo esplosivo come quello che è arrivato a loro, con una naturalezza, serietà e maturità davvero incredibili per un gruppo giovane come loro.
“The Noir Album” è il vostro secondo album,puoi introdurlo ai lettori di Raw & Wild?
Luana: “Pyromantic, mysterotique, visionoir” sono le parole che ho coniato per descrivere “The Noir Album”… un album registrato in presa diretta - in poche settimane di session che definirei incendiarie – nello studio di Sylvia Massy (produttrice di Tool, System Of A Down, Skunk Anansie etc.) in California.
Il titolo dell’album deriva dal vostro genere, il rock noir?
Dani: Ovviamente c’è nel titolo un’assonanza - assolutamente voluta! - con i titoli di album classici del rock’n’roll come “The White Album” dei Beatles e “The Black Album” dei Metallica, essendo una band Rock Noir per antonomasia ci siamo innamorati dell’idea di chiamare questo nostro disco “The Noir Album”!
Questo è un genere del tutto nuovo in Italia, si può dire che voi siete gli unici esponenti, ma che cos’è di preciso il “Rock Noir”?
Luana: Siamo stati proprio noi a coniare l’appellativo “Rock Noir” per definire la nostra musica e qualche mese fa abbiamo addirittura scoperto che Wikipedia in inglese ha dedicato a questo genere una pagina dove - tra nomi di band che hanno iniziato a definirsi Rock Noir - noi Belladonna veniamo accreditati come originatori di questo sottogenere che sta ottenendo con nostra somma sorpresa sempre più interesse.
Ho letto che voi prendete ispirazione non solo da musicisti come Led Zeppelin o Marilyn Manson, ma anche da scrittori quali Poe o Hitchcock, in cosa vi hanno ispirato questi grandi autori?
Luana: L’ispirazione, a nostro avviso, è un processo creativo di vero e proprio “ri-conoscimento” e sentirsi “ispirati“ da un film, da un libro, da una canzone significa che quelle opere stanno disvelando qualcosa che è già dentro di te. Questo per dirti che questi grandi autori sono dei fari che hanno illuminato nel nostro interno.
Siete uno dei fenomeni mondiali del web, oramai la rete sembra essere il modo giusto per far successo e non più i live come una volta, cosa ne pensi?
Luana: Più che modi di far successo live e rete sono secondo noi dei modi per far conoscere la propria musica senza filtri… ad accomunarli è l’amore della gente per la musica. E, se in era pre-digitale il live rappresentava il luogo topico di incontro con l’artista e il suo mondo musicale, oggi la rete è come se avesse amplificato questa possibilità di conoscenza-incontro. E riteniamo che live e rete restino due dimensioni differenti che non potranno mai escludersi a vicenda .
Nonostante l’enorme successo e nonostante abbiate trovato chi vi distribuisce l’album, non avete ancora un etichetta. Avete contatti con qualche label?
Dani: La nostra è una scelta esistenziale non un’assenza di opportunità. Per noi fare musica è tutt’uno con la nostra vita, e per ovvie ragioni non ce la sentiamo di affidarla in mano ad una multinazionale.
Novità per eventuali tour?
Dani: A Marzo faremo il nostro esordio negli USA!… Il 16 suoneremo a L.A. al Key Club e il 18 faremo uno showcase all’enorme evento annuale dell’industria discografica americana SXSW ad Austin in Texas. E al nostro ritorno contiamo di fare un “Noir Tour” anche qui in Italia!
Com’è nata la collaborazione con Sylvia Massy?
Luana: La collaborazione con Sylvia è nata nello stesso modo in cui sono nate le amicizie con tantissimi nostri fan che ora popolano svariati Belladonna fan club nel mondo (le famigerate Belladonna Family!)… ovvero dopo averci ascoltati su MySpace! E’ stata Sylvia stessa – che noi ovviamente già conoscevamo di fama e ammiravamo moltissimo! - a contattarci e ad invitarci a registrare nel suo incredibile studio vintage, RadioStar.
Come nasce una canzone dei Belladonna?
Luana: Io e Dani (chitarrista) - autori di tutti i brani – siamo sempre un po’ restii a rivelare poco del nostro processo creativo … posso però senz’altro dirti che fra noi c’è una sorta di affinità elettiva che ci consente di scrivere canzoni in un processo quasi onirico, in una modalità per molti aspetti misteriosa a noi stessi e davvero magica.
Quali sono i vostri gusti musicali?
Luana: Tra i più svariati. Ciò che davvero conta per noi non è tanto il genere quanto l’emozione che una musica, un’artista, una canzone riesce a trasmetterci.
Dani: Sicuramente aggiungerei che tutti noi riteniamo Musica quella che è vera, autentica e genuina espressione dell’anima, cuore e mente di una band, e per questo amiamo quasi tutta la musica registrata prima del 1980 (quando i dischi erano fatti da esseri umani che suonavano strumenti musicali e non da software musicali) e pochissima di quella fatta dopo il 1980 (che ci sembra quasi senza eccezioni Photoshoppata e quasi non umana)
Quale significato ha ed ha avuto la musica nella tua vita?
Luana: La musica ha avuto e ha tanti significati per me forse il più importante è che mi consente di connetermi con un lato di me a me tuttora sconosciuto.
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