Intervista a Peter Tagtgren
Da sempre ho immaginato che Peter Tagtgren avesse una personalità chiusa con cui è difficile entrarci in sintonia. Lo scorso 14 Febbraio ne ho avuto la conferma, giorno in cui, poche ore prima dello show dei Pain, nel backstage dell’Alcatraz si è tenuta una conferenza stampa con lui. Io naturalmente non potevo mancare all’evento, le seguenti sono state le parole che siamo riusciti a ricavare (e credetemi che non è stata un’impresa semplice…):
Come sta procedendo il tour europeo dei Pain? So che da poco siete tornati dalla Germania, paese in cui credo che abbiate un buon seguito…
“Il tour sta procedendo alquanto bene, per il momento non abbiamo nulla di cui lamentarci. Infatti le date tedesche sono state soddisfacenti, c’è da dire che lì sono molto più noto per i Pain anziché per gli Hypocrisy e non vi nascondo che nei club gotici girano spesso le nostre canzoni. La tipologia di pubblico presente ai nostri show è piuttosto vasta (infatti ciò lo ho potuto constatare lo stesso giorno date che fuori il Alcatraz stavano attendendo, non molte persone, ma di vario tipo: deathsters che indossavano t-shirt degli Hypocrisy, ghotic lolite e ragazze pronte per trascorrere una notte in discoteca, nda).”
Mi sembra giusto dover spendere due parole su Cynic Paradise, il vostro ultimo lavoro. Essendo già uscito da diversi mesi credo che tu sia venuto a conoscenza di pareri della critica e del pubblico…
“Si, ho avuto modo di imbattermi in impressioni e commenti e sono stati quasi tutti molto positivi e da quanto ne sappia anche le vendite sono andate bene.”
Dato che hai citato il tuo secondo progetto, gli Hypocrisy colgo la palla al balzo per farti un paio di domande su questi. Ti va?
“Certo!”
Io penso che Virus pur essendo il tassello più diverso della vostra discografia sia comunque un buon album. Quale è invece il tuo pensiero riguardo questo cd?
“Si, Virus sicuramente rappresenta il nostro album più differente e fresco se si vuole… Però concordo anche con te reputandolo un buon album.”
Siete già all’opera per comporre il suo successore?
“Certo. Quando il tour con i Pain sarà terminato mi metterò seriamente al lavoro con gli Hypocrisy. Il nuovo album dovrebbe uscire in tarda primavera, credo tra Maggio e Giugno…”
Seguirà la scia di “Virus” oppure tornerete al vostro sound solito?
“No, continuerà il discorso iniziato con il precedente Virus.”
Anche se c’è da dire che lo scorso anno ti sei dedicato a questo progetto facendo uscire una nuova versione di Catch 22. Io credo che questo non sia uno dei prodotti più rappresentativi della band, perché lo hai scelto?
È proprio questo il motivo della sua scelta! Quando uscì Catch 22 non ricevette buoni riscontri da parte dei nostri fans, in particolar modo per la sua produzione. Così abbiamo deciso di dare al prodotto una seconda opportunità offrendo una versione remixata con le parti vocali ri-registrate”
Quanto è stato importante per i Pain andare in tour con i Nightwish?
“Direi che sia stato fondamentale. Avere l’occasione di suonare assieme ad una band che ha il successo dei Nightwish ha aiutato a rendere maggiormente visibile il nostro progetto e soprattutto a farci apprezzare da parte di un pubblico vasto. Devo ammettere che ci ha regalato una grossa pubblicità e di questo sono molto felice.”
Tornando sul vostro ultimo album, mi sembra doveroso spendere due parole sul singolo Follow Me in cui hai avuto modo di duettare con Annette Olzon dei Nightwish. Vi siete accordati durante il tour? Ti reputi soddisfatto del risultato ottenuto?
“Certo, non posso che esserne soddisfatto! Durante la composizione del brano ho realizzato che si sarebbe sposato bene con una voce femminile, dato che proprio in quel periodo eravamo in tour con i Nightwish ho semplicemente chiesto ad Annette se le sarebbe piaciuto prenderne parte. Dopodiché lei lo ha ascoltato, ha apprezzato ed ha accettato la mia richiesta. Ha una splendida voce, non potrei negarlo!”
Ma Peter Tagtgren oltre ad essere un noto musicista è anche un produttore di fama (per chi non lo sapesse è stato tra l’altro produttore di album dei Children Of Bodom, Amon Amarth e Dimmu Borgir, nda). Sei soddisfatto per il tuo lavoro? Con quali band hai lavorato ultimamente? Quali ci consiglieresti di ascoltare?
Sono molto soddisfatto del mio lavoro. Non posso rispondere alle altre domande perché ultimamente mi sono voluto incentrare sulla figura del Peter Tagtgren musicista e ho dedicato veramente poco tempo al lavoro di produttore.”
Pain e Hypocrisy: due band musicalmente così distanti ma legate dallo stesso leader. Quali sono le tue band preferite?
“Infatti non sono un metallaro dalle idee chiuse. A seconda del mio stato d’animo posso ascoltare Nick Cave oppure band metal estreme come Deicide.”
Bene Peter, siamo giunti al termine di questa intervista. Se hai qualcosa da aggiungere per i tuoi fan italiani ora puoi farlo, ti lascio la parola.
“Ci vediamo dopo ragazzi, ci divertiremo! Grazie a tutti per il supporto!”
Pax (Antonluigi Pecchia)
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