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Intervista ai Flashback Of Anger

Pazzesco era immaginare che cotanta bravura sfociasse in quello che è il primo full album di questo grande gruppo, poi scoprire che il progetto Flashback of Anger è la prima esperienza per tutti e sei i componenti della band è una cosa che mi lascia completamente allibito. E’ stato il bassista Francesco in questa intervista a dirmelo come potrete leggere più avanti. Ma andiamo per gradi, conosciamo meglio i Flashback of Anger.

Ci puoi introdurre la band ai nostri lettori?
Innanzi tutto vorremo ringraziare te, Christian, per questa possibilità e in modo particolare tutti i lettori Raw & Wild!
Siamo i Flashback Of Anger, un gruppo power-prog melodico, veniamo da Firenze e siamo sei amici insieme oramai da 6 anni Alessio, voce e tastiera, Giulio e Matteo alle chitarre, Emanuele alle tastiere, Francesco (io) al basso e Antonio alla batteria.
Ci riteniamo un po' dei “giovani” nel mondo del metal perché la nostra età media è di circa 22/23 anni, ma fortunatamente ci siamo già affacciati sul mercato discografico internazionale il 9 di Aprile, grazie all'appoggio della Limb Music Productions (label), della tmp corporation (produzione esecutiva e management) e Dirk Schlaechter, bassista dei Gamma Ray (produzione artistica), con il nostro primo album "Splinters Of Life".
Oltre a far nascere il nostro primo full lenght  in questi sei anni ci siamo dedicati a fare un pò di gavetta con circa una cinquantina di live in giro per la toscana, vincendo 2 contest e partecipando nel 2007 all'Evolution Festival a Firenze.

Com’è nato il progetto Flashback of Anger?
Flashback Of Anger è un progetto che nasce nel 2003, che, come in molti casi scaturisce dalla semplice voglia di suonare metal da parte di cinque ragazzi, niente velleità particolari, niente progetti, niente genere definito: della serie si parte, ci si diverte e si vede cosa succede.
Come la maggior parte delle band, abbiamo cominciato “coverizzando” i mostri sacri del metal, poi col tempo e con i primi live, unitamente all'apporto delle capacità musicali di Alessio, nostro cantante e pianista, abbiamo cominciato a scrivere in nostri primi pezzi propri.  Piano piano tutto si è andato a coagulare in quello che siamo adesso, un gruppo power-prog melodico con forti influenza di musica classica: in realtà il nostro percorso è stato molto spontaneo, ma ci siamo posti via via degli obiettivi di crescita tentando di raggiungerli e superarli ogni volta.
Il progetto Flashback Of Anger è in realtà il primo gruppo in cui ognuno di noi ha cominciato a formarsi ed a fare esperienza, tant'è che anche chi è uscito dalla line-up attuale, continua a collaborare attivamente col gruppo  (Alberto, il nostro primo ed amato chitarrista, è tutt'ora il nostro autore dei testi). Siamo sempre stati per prima cosa amici e questo, anche se dall'esterno appariamo come un gruppo tutto fuori che ordinato, amalgamato e tranquillo, ci ha consentito di tirare avanti e superare molti ostacoli che sono costati lo scioglimento di tante altre band del nostro panorama. Quindi per ora il progetto alla grande procede più che mai, con la semplice differenza che gli obiettivi cambiano di misura.

Ci introdurresti il vostro album “Splinter of Life”?
Il nostro album "Splinters Of Life" che è un mix di power, prog rock&metal e musica classica, con inserti anche tipicamente Heavy, affonda le sue radici nel oramai lontano 2004, quando cominciammo a comporre i primi pezzi. L'album è un concept ideato da Alberto (ex-chitarrista di cui sopra), che ne ha scritto anche i testi: ogni pezzo rappresenta un capitolo di una storia, quello di un ragazzo, che, sebbene ancor giovane, vive con nelle sue esperienze personali, ogni genere di sentimento e sensazione umana. "Splinters Of Life" rappresenta la comune sensazione di disagio della nostra generazione, priva di valori, frastornata da sentimenti contrastanti e sempre in lotta contro un qualcosa che la opprime; questo album non offre spiegazioni, non offre facili soluzioni al problema o tentativi di universalizzarlo, semplicemente ognuno, ascoltando la musica o leggendo i testi, ha come l'impressione di poter dire:"cazzo è successo anche a me!"."Splinters Of Life" è una dolorosa galleria di "fotografie musicali", che però nascondono sempre un fondo di positività e di forza. Tutto questa moltitudine di sensazioni in musica è stato possibile esprimerla grazie alla capacità di Alessio, diplomato pianista al Conservatorio, alla produzione veritiera di Dirk e ovviamente agli inserti e alla sensibilità di tutti i Flashback, il tutto rafforzato dalle belle parole di Alberto. Di sicuro è un tipo di prodotto che richiede attenzione....

All’interno dell’album ci sono delle tracce, come “Flashback of Anger” e “A Void Within Me” già presenti nei due precedenti demo da voi realizzati, come mai la scelta di ricorrere anche a tracce già icise?
Semplicemente perché nella nostra testa il concept era già strutturato, quindi non si potevano cambiare i capitoli della storia, stravolgerla o inserire cose nuove; ogni pezzo è stato composto per stare esattamente dove sta. I due demo (Panta Rei e Off With My Heart) sono due piccole anticipazioni del tutto, l'obiettivo finale era “il tutto”; poi questo album rappresenta tutto ciò che abbiamo composto dalla nascita a ora: molti gruppi fanno diversi pezzi e poi li scelgono, noi abbiamo composto questi e buttati tutti sul cd, certo un bel rischio, ma anche una dimostrazione di determinazione e fiducia nei propri mezzi.

Come sono state scelte le tracce da mettere nell’album?
Come detto sopra, semplicemente non sono state scelte; i capitoli della storia erano x, abbiamo fatto x canzoni, tutto qui, una scelta forse desueta, ma a noi piaceva quello che c'era e non ci siamo persi in chiacchere, abbiamo preso il materiale che avevamo ed in cui credevamo, lo abbiamo riarrangiato, grazie anche al lavoro fatto da Dirk, e lo abbiamo registrato.

L’artwork lo trovo molto bello, chi l’ha realizzato?
Sia l'artwork che tutto li lavoro fotografico, sono stati fatto in tempi record (meno di un mese!) ed egregiamente dalla nostra amica Fabiana Matteini dello Studio78, in collaborazione con la tmp corporation che ha coordinato il lavoro e al vena artistica di Fabiana, con le idee e gli interessi del gruppo e della Label.

Com’è nata la collaborazione con la Limb?
Dopo la produzione dell'album, il nostro management si messo alla ricerca di una label all'altezza della nostra produzione, ed abbiamo ricevuto diverse proposte sia dall'Europa che da oltre Oceano. La nostra scelta è caduta sulla LMP dato l'ottimo nome che ha nel genere metal e anche per l'aver lanciato sul mercato ottimi gruppi, di cui alcuni Italiani: la riteniamo la misura giusta per la nostra prima esperienza, e speriamo che la reciproca collaborazione porti molte soddisfazioni.

Vi hanno mai accostato per qualche cosa ad altri gruppi?Musica, stile ecc..
Accostato direi di no, anche perché facendo una musica piuttosto composita è difficile assomigliare in maniera assoluta ad un gruppo; semmai si può dire che ovviamente nella nostra musica si sente l'influenza di molti gruppi, i soliti che più o meno sono citati nelle recensioni e nella nostra bio (Dream Theater, Symphony X, Pagan's Mind, ecc.).
Vi racconto un aneddoto curioso in proposito: quando uscì il nostro secondo demo, un sacco di webzine ci accostarono per alcuni aspetti agli Shadow Gallery, affermando che senza ombra di dubbio pescavamo a piene mani dal loro repertorio, che li conoscevamo bene e che ci influenzavano.... ci siamo dovuti documentare su di loro perché non avevamo la minima idea di chi fossero, o quantomeno li avevamo sentiti nominare e basta! Questo magari non faceva onore alla nostra cultura musicale, però dimostra come spesso alcuni musicisti possano avere uno stile compositivo simile senza neanche conoscersi minimamente in alcuno modo l'un l'altro.

Quali sono le vostre influenze musicali?
Come influenze “di base“ attingiamo, come già detto, dal power, dal prog e dalla musica classica, Ultimamente siamo rimasti molto colpiti da i Pagan's Mind, ad esempio, che tra l'altro sono anche colleghi d'etichetta; poi tutto il power più classico, dai Gamma Ray, Helloween, Sonata Arctica (anche se meno di quel che si pensi), Iced Earth, un pò di prog, ma ultimamente ci siamo molto aperti anche sul thrash, ma non in questo album, e ovviamente essendo Alessio il compositore del gruppo c'è molto anche del mondo classico.

E’ anche ciò che ascoltate nel tempo libero?
In realtà i nostri ascolti sono molto vasti, non ho idea di quanti gruppi si ascoltino fra tutti, ma credo almeno un centinaio, un pò di tutti i generi: dai classici Pantera, ai Nevermore, ai Kreator, a tutto il filone power anche il più classico ad esempio Manowar, a volte anche brutal o death, insomma di tutto di più, anche fuori dal metal.

Progetti per i Live?
Progetti per i live ce ne sono e sarebbero decine, il problema è trovare spazio; in Italia sembra che a farti suonare, ti venga fatto quasi favore e trovare posti che ospitano band metal emergenti non è facile. Ci stiamo muovendo adesso alla ricerca di qualche serata interessante, ci sono progetti piuttosto grossi ma è ancora troppo presto per poter parlare con certezza...
Visto lo spazio concessoci, ne approfittiamo per fare un breve annuncio: se qualcuno fosse interessato ad averci live si senta pure libero di contattarci tramite il ns. management o anche direttamente sul nostro myspace! A noi piace suonare live, prima di tutto il resto!

Infine, che ruolo ha avuto la musica prima di far parte di questa band?
La musica è ciò che ci ha unito, fatto incontrare e fatto condividere esperienza bellissime; ovviamente per Alessio la musica ha avuto un ruolo enorme nella sua vita, ma questo lo dovreste chiedere direttamente a lui. A dire il vero nessuno di noi aveva esperienze musicali significative prima di dare vita ai Flashback Of Anger, come detto precedentemente, questo è il primo gruppo di cui ci troviamo a far parte... la musica semmai (come ascoltatori) ci ha fatto crescere ed amare questo bellissimo genere chiamato metal, con tutte le sue differenze e sfaccettature, un genere mutevole dove puoi ritrovare una vastità di sensazioni che forse solo nella musica classica è parimenti riscontrabile.
Un grande saluto a tutti i lettori, un ringraziamento speciale a Raw & Wild che ci ha seguito fin dai primi passi ed un invito a comprare, e soprattutto ascoltare, "Splinters Of Life".

Christian

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