Intervista agli Eluveitie
Mentre i Subway To Sally non hanno mai suonato nel nostro Paese, c’è chi invece ci sta prendendo gusto, come ad esempio gli svizzeri Eluveitie (l’ultima apparsa live della band è stata lo scorso 2 Febbraio in compagnia di Caliban e Kreator). Band sicuramente non veterana, ma che con pochi album è riuscita ad avere un contratto con la Nuclear Blast e a insinuarsi tra le maggiori formazioni del folk metal mondiale. In occasione dell’uscita di “Evocation I – The Arcane Dominion” il loro terzo album, non mi sono fatto sfuggire l’occasione di porgere alcune domande a Chrigel (frontman e fondatore della band).
Bene Chrigel, la vostra ultima fatica discografica “Evocation I – The Arcane Dominion” è uscita da circa un mese. E’ un album che si distacca dal vostro solito sound, sSi tratta di un concept?
Chrigel: Si, lo è sia musicalmente che per quanto riguarda i testi. È piuttosto un album speciale per gli Eluveitie perché si tratta di un’opera interamente acustica. Avevamo in mente l’idea di realizzare un prodotto del genere già da un po’ di tempo. E così ora l’abbiamo fatto. Concettualmente è totalmente incentrato su l’antica mitologia gallica (o celtica). L'album è come un viaggio attraverso l'anima celtica. Questo è anche il motivo per cui abbiamo deciso di fare un album completamente in antico gallico (per la prima volta). “Evocation I” contiene molti testi gallici originali risalenti a circa 2000 anni fa che sono stati ritrovati nel corso di diversi scavi archeologici. Ma può essere anche speciale per quanto riguarda la musica, perché non è “semplice” folk (non voglio che la prendiate come un’offesa perché comunque noi amiamo questo genere)... abbiamo voluto creare qualcosa di proprio: il nostro album acustico. Sicuramente ruota sulla tradizionale musica folklorista ma la cosa più importante è stata la nostra interpretazione. Credo che sia venuto fuori un prodotto mistico, oscuro e atmosferico.
Avete tratto ispirazione per l’idea da qualche libro o film?
Chrigel: No, non del tutto in questo caso. Le principali ispirazioni le ho tratte dalla storia stessa (anche antiche iscrizioni galliche), così come anche la tradizione musicale e la cultura celtica in generale.
La vostra musica nasce dall’unione di due generi: il folk e il melodic death. Non è un mix solito, perché lo hai scelto? Da dove trai maggiormente ispirazione per comporre?
Chrigel: Questo è ciò che normalmente facciamo, ma questa volta non è andata così. Quando fondai gli Eluvetie, il mio vero sogno era quello di combinare tra loro due generi musicali tra i miei preferiti: la tradizionale musica folkloristica celtica e il melodic death metal. È così è stato. La mia ispirazione è quindi fondamentalmente derivante dalla musica stessa.
Quali sono le band preferite da te e dai tuo compagni?
Chrigel: Oh, haha ce ne sono veramente tante. Allora, noi siamo appena tornati da un tour Europeo di due mesi... e ciò che abbiamo maggiormente ascoltato sul tourbus sono stati Woven Hand e Sixteen Horsepower. Noi amiamo queste due band. Ma naturalmente nel nostro cuore ne abbiamo anche tantissime altre, a partire da quasi ogni genere di musica.
L’ultima volta che avete calcato un palco italiano è stato lo scorso febbraio in compagnia di Caliban e Kreator. Vi piace la nostra nazione e in special modo gli italiani?
Chrigel: Abbiamo suonato solo un paio di volte in Italia finora. E sì, devo ammettere che abbiamo trascorso dei bei momenti: ci siamo divertiti a suonare per il vostro pubblico e abbiamo conosciuto delle belle persone.
Io penso che il vostro “Slania” sia un capolavoro, ma chi è la ragazza da cui prende il nome l’album? È realmente esistita?
Chrigel: “Slania” è un antico nome celtico di donna. Si, è realmente esistita una persona che si chiamava così (ma credo che ci sono state molte ragazze con questo nome, perché era un nome comune), viveva nelle alpi est-elvetiche, più di duemila anni fa.
Quando tornerete a suonare da noi?
Chrigel: Non saprei, al momento non abbiamo in programma date in Italia. Spero di tornaci a suonare al più presto.
Bene, ho esaurito le domande. Lascio a te la chiusura…
Chrigel: Non rimane altro che ringraziare te per l’intervista e naturalmente ringraziare tutti coloro che la leggeranno per il loro interesse nel nostro lavoro.
Pax (Antonluigi Pecchia)
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