Intervista a Derek Sherinian
Ho tentato di intervistare Derek Sherinian senza toccare l’argomento Dream Theater. Ormai sono passati anni da quando il tastierista è fuoriuscito dal Teatro dei Sogni, e quindi non mi sembrava il caso. Sono riuscito nella mia impresa, anche se non posso negare che alla fine dell’intervista un parallelismo tra il freddo e poco loquace Derek e il gentilissimo ed esauriente Jordan Rudess, da me intervistato anni addietro, è nato spontaneo. Ed è inutile dire chi ne è uscito meglio…
Ciao Derek, benvenuto su rawandwild.com! Ti andrebbe di presentarci “Molecular Heinosity”?
È un album molto “rumoroso”! Assicurati che il volume è posizionato sul 10 quando l’ascolti.
In effetti, dopo tutti questi anni il tuo suono è ancora fottutamente heavy! Dove trovi l’ispirazione per comporre musica di questo tipo?
Sono sempre stato attratto dalla musica heavy sin da quando ero un ragazzo. Ricordo di aver ascoltato il mio primo disco dei Black Sabbath quando avevo 14 anni, e ne rimasi subito rapito.
Invece, il titolo del disco che significa?
Heinosity deriva dal termine Heinous (atroce Ndr).
Hum, ok. E del buon vecchio Zakk Wylde che mi dici?
Zakk è stupendo. Ci conosciamo ormai da 20 anni e ha suonato sui miei ultimi 5 album. Lui è sempre invitato al party.
Mi sono piaciute in particolare due canzoni. La prima è “Primal Eleven”, che mi ha ricordato “Tarkus” degli EL&P. La seconda è “So Far Gone” che è una canzone in perfetto stile Black Sabbath!
“Primal Eleven” è la terza parte della trilogia di Antarctica, ed è stata scritta da Virgil Donati (si è occupato anche delle parti di batteria sull’ album Ndr). “So Far Gone” l’ho scritta tenendo bene in mente Zakk. Volevo ricreare le sonorità epiche di Diary Of A Madman (secondo album solista di Ozzy Ndr). Il suono della chitarra di Zakk è meraviglioso in questa canzone.
Ti consideri un musicista prog?
No. Ho qualche progessive tendencies, ma il mio stile è molto più profondo.
Conosci la scena progressive Italiana degli anni ’60?
Non ne so molto.
Perché proprio la tastiera?
C’era un pianoforte a casa mia, durante la mia infanzia, e ha sempre esercitato una forte attrazione nei miei confronti.
Ricordi, invece, il primo album che hai comprato?
Elton John, Goodbye Yellow Brick Road.
Credi che tra 5/10 anni esisteranno ancora i cd?
Probabilmente no, la tecnologia avanza sempre...
g.f.cassatella
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