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Intervista a Alex Falcone

Alex Falcone è uno dei cuori pulsanti della scena hard rock italiana. Per il proprio ritorno ha fatto le cose in grande calamitando intorno a sé personaggi illustri della scena “dura”.

Ciao Alex, ben tornato sulle scene. Come mai questo lungo silenzio?
Ciao a te Giuseppe, a Raw & Wild e tutti i lettori. Hai ragione, sono passati anni dai Wind e Heaven’s Touch, si parla del periodo ‘85- ‘95 circa… però si continua sempre a suonare, comporre e coltivare le proprie passioni anche se più in sordina, il mercato non ti offre più le pari opportunità dell’epoca. E comunque non si può mollare una cosa che fa parte del tuo DNA.

Ritorni con un nuovo intrigante progetto denominato Aphasia, ti andrebbe di parlarcene?
Ci son voluti ben 3 anni e mezzo per assemblare ‘AphasiA’, dalla composizione propria delle canzoni e delle parole alla ricerca dei musicisti e collaboratori più consoni al mio progetto, alle registrazione, produzione e stampa fisica dei cd. Io sono un amante sia dell’Hard Rock che del Classic Rock e spazio tra questi due generi. ‘AphasiA’ è più orientato verso quest’ultimo però. Per alcuni brani ho preso spunto anche dalla saga Phenomena di Tom Galley che io amo tanto, naturalmente tentando di riproporre quello stile e non di copiare la musica.

Dal punto di vista musicale mi ha ricordato un certo hard rock anni ottanta, in particolare i Magnum. Sei d’accordo con me?
Se devo essere sincero ho sentito parlare molto dei Magnum ma non li ho mai ascoltati, probabilmente dovrò rimediare a questa lacuna, mi sà... Come dicevo prima, l’hard rock è uno dei generi musicali che prediligo quindi molte sfumature all’interno delle canzoni sono di quello stampo lì. Anche se la musica si evolve, muta e cresce, a me è sembrato giusto tener fede e dedicarmi anima e corpo a quella che fa parte del mio stile di vita.

L’album è caratterizzato dalla presenza di tanti nomi illustri. Come li hai contattati?
Questo è stato un lavoro non facile sotto certi aspetti. Scegliere i musicisti che faranno parte del tuo progetto musicale è più facile a dirsi che a farsi, vai incontro a tante incognite. Piacerà la tua canzone a Kee Marcello? A James Christian piacerà il testo di ‘Why’? e la linea vocale di ‘Racin’ with the spirits’ piacerà a Doogie White? Con molta fortuna le canzoni sono piaciute, le hanno riprodotte come io le ho ideate, interpretando solamente un po’ alla loro maniera. Tutto sommato le cose sono  andate per il verso giusto. James Thopson sassofonista di Zucchero e Joe Cocker  girava per i locali della mia città e sono riuscito ad accalappiarlo con molta facilità ..eheh .. Ho dovuto rinunciare però ad alcuni musicisti famosi che non hanno dato la loro disponibilità, alcuni troppo impegnati nei loro progetti e ad altri, come Fergie Frederiksen, per lui ho dovuto cambiare le linee vocali di una canzone 3 volte senza poi giungere ad un accordo. Internet è stato fondamentale sia per i contatti che per lo scambio dei files che arrivavano a me pronti per essere mixati.

Come hai “accoppiato” ospite e brano?
Ogni canzone ha il suo sound e stile, quelle aggressive e dure erano sicuramente più adatte alla voce di un vocalist che provenisse da esperienze più Hard Rock e che abbia militato in passato in bands dello stesso genere. Doogie White è più hard rock di James Christian che è più Classic Rock, AOR, così ad ognuno i suoi brani da cantare e interpretare. Dave White chitarrista webmaster del sito degli Uriah Heep, venendo a conoscenza del mio progetto si è fatto avanti proponendomi di suonare su un mio brano in cambio di promozione. L’ho fatto suonare su uno un po’ stile Uriah Heep che lui ne va matto.. come me del resto.

A mio avviso, l’unica nota negativa del disco è la produzione, troppo “soffocata” per il genere da te proposto. Che ne pensi?
Un po’ una nota dolente si! Questa è la prima volta che produco un album intero ed assieme all’etichetta discografica sono state fatte delle scelte sbagliate. A lavoro terminato, avendo la possibilità di tornare indietro, alcuni musicisti non li avrei mai scelti perché non hanno dato il massimo, tecnicamente e timbricamente parlando. Alcuni suoni già alla fonte sono stati ripresi male, non per la qualità dello studio ma per quella dello strumento stesso. I pod e processori vari non possono competere con gli amplificatori veri, rimarranno comunque e sempre dei simulatori. Mi rendo conto anche che il mixaggio un po’ soffocato poteva essere migliorato ma anche a causa della scelta sbagliata dello studio di mastering la qualità audio e la dinamica non ne hanno giovato. Se devo tirare le somme devo dire che tutto serve per far esperienza ed il prossimo lavoro sarà prodotto in maniera impeccabile. Sono soddisfatto ugualmente, ascoltando più volte il cd questi fattori passano in secondo piano per dar spazio alla musica che ne prende il sopravvento.

Hai intenzione di proporre Aphasia per intero dal vivo? Se sì, coinvolgerai parte degli ospiti?
Kee Marcello mi aveva già dato la sua disponibilità per le date live, sempre nel caso fosse libero dagli impegni professionali con le sue bands. Alla voce mi piacerebbe avere Doogie White che molti anni fa sono riuscito a vedere dal vivo con i Rainbow e mi era piaciuto veramente tanto. Ho deciso però che per ora lascio da parte i tour per rispolverarli dopo l’uscita di ‘AphasiA II’, credo nel 2011. Nel frattempo sto componendo i pezzi per ‘The hard side of my soul’ un progetto tutto hard rock con Hammond e Stratocaster alla Deep Purple, Rainbow, Whitesnake e Uriah Heep. Un omaggio a queste grandi band pieno di collaborazioni internazionali, specialmente sulle parti vocali.

Quando è nato il tuo amore per la tastiera?
Ehehe.. grazie ad un brav’uomo che suonava nella Chiesa del mio rione ho cominciato a coltivare la passione per le tastiere. Mio padre voleva suonassi uno strumento a fiato.. sai come sono i genitori, vogliono portare avanti le loro tradizioni, lui suona il clarinetto. Mentre per il genere musicale ho incominciato ascoltando i dischi di mio fratello che mi son subito piaciuti. Jon Lord, Gregg Giuffria, Ken Hensley, Tony Carey, Don Airey, David Rosenthal e  Colin Towns erano invece i tastieristi preferiti e a tutt’oggi lo sono.

Cinque album fondamentali per te?
Burn - Deep Purple
Demons and Wizards - Uriah Heep
Rising - Rainbow
Live without a net - Angel
Xyz - Omonimo

 Domanda che tradisce i miei studi in economia: i gusti del grande pubblico al giorno d’oggi sono rivolti verso altre sonorità, credi che un disco come Aphasia possa avere “mercato”, al di là del notevole valore di quanto contiene? Quanto credi che le mode influenzino i gusti?
Secondo me le mode sono per le grandi masse e specialmente per quelle persone che non vivono di personalità propria. Logico che una determinata cosa può piacere a più persone ma se te ne disfi a breve termine e solamente perché la stragrande maggioranza dice che è momento di cambiare, è meglio che queste persone si sparino un colpo alla tempia.
Le cose che son fuori moda son quelle che vivono in eterno!
Io non seguo le mode ma il cuore e sono sicuro che tante persone la pensano come me, quindi produrre un cd con pezzi stile anni ’80 non è un problema per me, chi mi ama mi segua e a pochi mesi dalla release sto già vedendo i frutti. Una cosa ci tengo a dire, non scaricare da internet ‘AphasiA’ e i lavori di altri musicisti, specialmente quelli non supportati dalle majors. E’ come dire al proprio datore di lavoro: ‘da oggi in poi ti vengo a lavorare gratis per il resto della vita!!!
Il cd è reperibile sul sito della label: www.rockroyce.com

Ti ringrazio per la chiacchierata, e lascio a te la chiusura…
Ringrazio a te Giuseppe per lo spazio concesso, spero pubblicherai anche le cose un pochino più ‘hard’ che ho detto.. Un saluto a tutti i lettori e non mollate mai di inseguire i vostri sogni, sono la principale fonte di vita!

g.f.cassatella

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