Intervista ai De Profundis
La Gran Bretagna ultimamente non sta regalando grandi band al panorama metal mondiale. Fortunatamente qualcosa sembra muoversi. I De Profundis, autori dello splendido “Beyond Redemption”, sembrano in possesso di tutti i requisiti necessari per ripercorrere i fasti delle band inglesi di inizio-metà anni 90, Anathema, Cathedral, Paradise Lost e My Dying Bride. Il nostro interlocutore è il chitarrista Roman Subbotin.
Ciao Roman, inizierei con le presentazioni di rito..
I De Profundis hanno iniziato la propria avventura nel Novembre 2005 a Londra, quando io e Craig ci siamo incontrati e abbiamo deciso di metter su una nuova band. Inizialmente ci siamo conosciuti solo on line poi ho deciso di contattarlo… Dopo una serie di cambi iniziali, la line up si è stabilizzata, tranne per il cambio di batterista! Abbiamo avuto parecchi problemi al riguardo, incluso un cambio tre settimane prima del nostro ingresso in studio, ma ora confidiamo di aver trovato un ottimo ragazzo. Abbiamo registrato il nostro debut autoprodotto, Beyond Redemption”, verso la fine del 2007. L’album è stato accolto bene un po’ ovunque, molto meglio di quanto ci fossimo aspettati. La conseguenza di questo successo è stata l’apparizione in diversi show importanti, come per esempio il MMD Festival (Atene) e il Bloodstock Open Air Festival 2008 in Gran Bretagna, unitamente alle più importanti band del panorama europeo. Abbiamo lavorato sodo per arrivare al meglio a questi eventi, e posso dire che sono state le nostre esibizioni migliori di sempre. E ora con tanti show alle spalle stiamo lavorando al nostro secondo album
Per quanto concerne l’aspetto musicale, questo è ispirato agli elementi oscuri della vita. Il nostro sound si è evoluto negli anni. Ora puoi trovare elementi doom, ma anche black e death, il tutto con una vena progressiva. Poniamo molta attenzione nei dettagli e negli arrangiamenti. Non c’è una vera formula, così ogni canzone è diversa e originale. Inoltre, il materiale che stiamo scrivendo è molto più vario rispetto al precedente.
Pubblicazioni?
Abbiamo sempre pensato che fosse importante registrare qualcosa prima di mettere piede su un palco, per questo abbiamo iniziato a suonare solo dopo aver composto il nostro primo album “Beyond Redemption”. Non volevamo che il pubblico venisse ai nostri concerti e alla fine si ritrovasse senza memoria di quello che aveva ascoltato. Non amiamo i compromessi e qualsiasi cosa facciamo deve essere al meglio.
Poche settimane fa abbiamo postato due canzoni in versione demo sul nostro myspace (www.myspace.com/deprofundisuk). Abbiamo bisogno ancora di un po’ di tempo per ultimare le nuove composizioni, ma non volevamo lasciare la gente senza nostro materiale fresco prima che queste finissero sul nostro secondo album, poiché abbiamo utilizzato nuove tecniche.
E allora passerei a “Beyond Redemption”…
“Beyond Redemption” è stato registrato nell’Agosto del 2007 senza nessuna pubblicazione di un demo. Visto che avevamo tutte le canzoni, che bisogno c’era di registrarle due volte? Eravamo convinti che la nostra musica fosse forte abbastanza per reggere alla prova album. Inoltre avendo speso molti soldi per produrlo, non volevamo cedere ad altri i diritti su di esso, così ci siamo autoprodotti. Abbiamo fatto tutto al meglio, mixing e mastering professionale, abbiamo commissionato l’artwork e abbiamo stampato in modo industriale il cd. Guardandomi indietro non posso nascondere quanto io sia orgoglioso di quello che abbiamo realizzato in così poco tempo. La Holy Records si è dichiarata interessata alla distribuzione dell’album in Francia. Ha un’ottima reputazione e noi abbiamo accettato.
Le canzoni sono legate da un filo conduttore?
Non abbiamo scritto un album che ruota intorno ad un determinato argomento. Le canzoni sono venute fuori spontaneamente, certo quando Craig (vocals) ha finito di scrivere i testi ci siamo resi conto che tutti contenevano un senso di vuoto e oscurità. La traccia strumentale è l’ultima che abbiamo composto, e nel farlo volevo evidenziare l’inevitabile scoramento dell’umanità innanzi al fallimento finale… e poi solo la pace e l’armonia. In definitiva “Beyond Redemption” è una riflessione sulle sofferenze individuali che alla fine riflettono quelle di tutta l’umanità.
Dalle tue parole traspare una certa soddisfazione. Ma se potessi cambiare qualcosa cosa sarebbe?
Quando ripercorro tutte le vicissitudini – cambi di line-up, problemi in studio, rimanere senza denaro prima della fine della registrazione – trovo che sia incredibile il risultato ottenuto. Certo c’è qualcosina che non va, ma le imperfezioni sono importanti, sono loro che ci rendono umani. “Beyond Redemption” è un prodotto dei nostri tempi e logicamente questi riflette. Spero che il prossimo album sia più maturo, ci sentiamo più sicuri sia come song-writers che come musicisti. Speriamo di raggiungere pienamente un nostro sound De Profundis.
Manca solo un approfondimento sull’artwork…
Il logo è stato creato da Christophe Szpajdel, un nostro fan di vecchia data. Ha ascoltato la nostra musica ed è venuto fuori con quell’immagine. L’aspetto visuale è importante e deve essere in armonia con quello musicale. L’artwork di “Beyond Redemption” è opera di Achilleas Gatsopolous, un vero talento, ed ex batterista dei De Profundis. Achilleas ovviamente conosce a pieno la nostra musica ed è stato abilissimo nel tradurre in immagini i testi. Siamo pienamente soddisfatti dei risultati ottenuti e ci avvarremo del suo aiuto anche in futuro.
Qual è lo stato di salute della scena metal nel vostro paese?
Ci sono un mucchio di ottime band britanniche di metal estremo. In particolare in ambito thrash e death ma non mancano neanche le band black metal di buon livello. Alcune realtà underground come Detrimentum, Eastern Front, Fen e Indesinence mi fanno impazzire.
Ovviamente ci sono un sacco di gruppi emo/metalcore, but life is too short to worry about them (come dargli torto? Ndr)
E dal punto di vista dei concerti come va?
Abbiamo appena raggiunto un’intesa con una booking agency stiamo lavorando duro per concludere alcune proposte di tour. Spero di poter girare l’Europa in aprile, in concomitanza dell’uscita del secondo album, e magari partecipare a qualche grosso festival. Spero di potervi dare qualche buona notizia a breve termine.
Grazie per la bella chiacchierata…
Grazie per l’intervista. Colgo l’occasione per invitare tutti i lettori a visitare la nostra pagina myspace (www.myspace.com/deprofundisuk) per poter apprendere tutto sul mondo dei De Profundis (samples, news, recensioni, date e merchandise). Spero di poter suonare molto presto dalle vostre parti. Un ringraziamento a tutti coloro che ci supportano…
g.f.cassatella
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