Intervista agli Shivan
All’indomani della pubblicazione del loro secondo cd, abbiamo contattato gli Shivan per sentire cosa hanno da dirci a riguardo.
Direi di iniziare presentando la band ai nostri lettori…
Intanto ciao a tutti. La nascita degli Shivan si deve datare nel 1996, anche se agli esordi ci dedicavamo più ad un genere che mescolava black e gothic, mentre ora siamo più sul gothic metal, vista quella che è stata la nostra evoluzione. In questi anni abbiamo fatto uscire due album, Whatever Lot’s Above per la Pulsar Light Records e When Wishes Sicken, per My Kingdom Music. Attualmente la formazione è composta da Hrive alla chitarra, Sytry alle tastiere, Seere alla voce, Yuri al basso e Raziel alla batteria.
Quali sono le vostre influenze?
Di influenze ne abbiamo molte, che spaziano attraverso tutti i generi musicali, visto che tutti i componenti ascoltano generi diversi. Comunque sicuramente la nostra musica risente molto di gruppi come Paradise Lost e Moonspell, oltre che a certe atmosfere più di stile metal anni ‘80 o ‘90.
Qual è il significato del vostro nome?
Il nome Shivan deriva dalla divinità indiana Siva, che rappresenta il passare del tempo, che tutto distrugge, in modo lento e inesorabile, senza violenza o sussulto.
Ci piaceva questa immagine e crediamo che stia bene con il significato della nostra musica, tendenzialmente aggressiva, ma riflessiva.
Dovendo descrivere la vostra musica quale aggettivi utilizzereste?
Penso che la nostra musica, per quanto si rifaccia ad un filone ben definito, si possa definire abbastanza personale, credo che le canzoni abbiano una specie di marchio di fabbrica. Poi ti direi, come scrivevo nella risposta precedente, riflessiva ed introspettiva.
Come è stato accolto “When Whishes Sicken” da pubblico e stampa specializzata?
Il pubblico ci sta dando molte soddisfazioni infatti vediamo che molte persone che hanno l’album lo apprezzano molto.
La stampa l’ha accolto abbastanza bene, anche se non ovunque, ma credo che il nostro sia un lavoro non istantaneo, che va ascoltato bene e con calma: va innanzitutto capito, poiché i nostri pezzi nascono proprio per comunicare i nostri sentimenti, le nostre sensazioni, per cui non esiste uno schema fisso, e questo forse può creare reazioni contrastanti, a seconda delle idee di chi deve giudicare…
Io ho particolarmente apprezzato la voce di Seere che a mio avviso è molto personale…
Sì, ha lavorato molto sull’espressività, nella composizione delle sue parti. Il suo ingresso nella band, tra i due album, è stato fondamentale per la nostra evoluzione, visto che la sua voce (più di stile Manson sulle parti più dure, rispetto al cantato black che utilizzavamo in precedenza), ha accelerato il lavoro di ricerca delle melodie che avevamo già intrapreso, rispetto all’aggressività, più presente nel primo album.
Come mai il brano Alone Again è stato proposto in due versioni?
Perché la seconda versione è un remix in stile un po’ ebm. L’idea è venuta alla nostra etichetta, ci è piaciuta e l’abbiamo fatta realizzare ai Richter 8.08.
Quali sono le tematiche trattate nei vostri testi?
I testi, come le musiche, sono introspettivi e derivano più che altro da sensazioni personali.
Parlano di tutto ciò che può circondare la vita di ogni giorno, dalla felicità all’abbandono, dalla morte all’amore.
A dire il vero, tutti i testi di questo album, come del precedente, sono opera del nostro ex batterista. Attualmente siamo io e il cantante che ci occupiamo della stesura delle nuove liriche.
WWS è uscito per la My Kingdom Music, siete soddisfatti?
Sì, stanno facendo un’ottima promozione e l’album si trova un po’ ovunque, anche se è ancora troppo presto per vederne i risultati.
Comunque siamo molto contenti.
Come sta andando l'attività live?
Negli ultimi due anni siamo riusciti a suonare live abbastanza frequentemente, ma purtroppo sempre nelle zone del Veneto o del Friuli.
Siamo in cerca di tutti i contatti che potrebbero darci una mano per ampliare il nostro raggio, visto che i live sono il massimo sia per l’esperienza musicale, che per la promozione in sé.
Con quali band vi piacerebbe dividere il palco?
Beh, sognando direi Paradise Lost o Wasp, che probabilmente sono le mie due bands preferite!
Però tendiamo sempre ad organizzare concerti con più bands, e ormai abbiamo un giro di gruppi con cui ci si conosce da anni e ci si trova molto bene, tra cui Argento, Sentenza, Metalheadz e Shining Fear…
A voi il compito di chiudere l'intervista...
Beh, innanzi tutto vi ringrazio per lo spazio che ci avete concesso e per il supporto.
Per qualunque cosa, chiunque fosse interessato a noi può visitare il nostro sito
www.shivan-ve.com o la myspace
www.myspace.com/shivanmetal oppure può contattare la nostra etichetta, la My Kingdom Music. Per ora è tutto grazie mille a tutti quelli che ci seguono e supportano, alla prossima!
g.f.cassatella
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