Intervista ai Saratan
Oggigiorno la Polonia rappresenta il cuore pulsante della scena estrema europea. Accanto a Behemoth e mostri sacri come Vader si muovono giovani e interessanti virgulti. Tra questi ci sono sicuramente i thrasher Saratan.
Ti va di presentarci la tua band?
Certo, la nostra line up è: Adam Augustynski e Slawek Kawa alle chitarre, Michal Drozdowski alla batteria, e me – Jarek Niemiec – basso e chitarra. Circa un anno fa è avvenuto un cambiamento molto importante: uno dei nostri membri formatori - Wiktor Niemiec – è stato costretto ad abbandonare la band a causa del suo lavoro. Comunque il nostro nuovo batterista è diventato subito uno dei nostri e siamo molto soddisfatti di lui.
Cosa puoi dirci dei vostri lavori precedenti?
Prima di “The Cult Of Vermin” abbiamo registrato un demo cd intitolato “Infected with Life”. Conteneva quattro canzoni più un pezzo strumentale. Ha ricevuto ottimi responsi sia in Polonia che all’estero e ci ha permesso di suonare fuori dalla nostra città. Ora che abbiamo in giro il nostro primo album, stiamo lavorando al secondo che dovrebbe essere registrato il prossimo anno.
Ti andrebbe di parlarci di “The Cult Of Vermin”?
E’ un album di thrash metal arricchito da altre influenze come doom, death e musica strumentale araba. Vogliamo combinare questi stili per rendere la nostra musica più interessante e sofisticata. Certo la componente predominante della nostra musica è il thrash, quindi se a qualcuno piace questo genere non deve fare altro che cercare il nostro album!
Quali sono i temi trattati nei vostri testi?
Sono testi di protesta che evidenziano come il nostro mondo stia andando alla malora. Le persone sono dipendenti dalla religione e sono oppresse. Non pensiamo più con la nostra testa, siamo solo dei pecoroni. Questo è il grande problema della gente.
Soddisfatto dell’album o se potessi cambieresti qualcosa?
E’ normale per un musicista voler cambiare qualcosa appena terminate le registrazioni. Ma questo non vale per noi, poiché siamo soddisfatti appieno del lavoro fatto. Abbiamo lavorato sodo ed è ormai parte della nostra storia. Si, siamo felici e orgogliosi di ciò che abbiamo fatto. Certo ci sentiremo ancora meglio quando sarà fuori il prossimo album…
E l’artork?
E’ un collage di alcune foto scattate da Marta Oleksy. L’artwoks è strettamente legato al contenuto dei testi e al titolo dell’album: basta guardare il front artwork per capire questo stretto legame.
Soddisfatto del lavoro svolto dalla My Kingdom Records?
Per ora siamo molto soddisfatti dell’ etichetta: è molto professionale, ci aiuta e coopera con noi. E’ ancora presto per dire che tutto è meraviglioso, ma non siamo preoccupati. Nei prossimi mesi vedremo il lavoro di promozione fatto per la band e potremo così dire qualcosa in più.
Qual’è lo stato di salute del metal in Polonia?
E’ veramente buono! Secondo me quella polacca è una delle scene più forti in Europa. Tutti conoscono band quali: Vader, Behemoth e Decapitated. Sicuramente il death metal è il genere più famoso qui da noi, ma anche per gli altri generi non siamo messi male. Per esempio la scena thrash metal annovera alcune band veramente buone, come per esempio i nostri amici: Horrorscope, The No-Mads, Retribution e Whorehouse. They play great thrash metal! (l’hai lasciato volutamente in inglese?)
Le ultime parole famose...
Grazie per l’intervista! Ascoltate la nostra musica e visitate i nostri siti: www.myspace.com/saratanband e www.saratan.pl
g.f.cassatella
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