Intervista ai Pavic
Abbiamo avuto il piacere di scambiare le canoniche quattro chiacchiere con il chitarrista Marko Pavic. L’oggetto della discussione? Il nuovo album della sua band, ovviamente…
Ciao Marko, direi di iniziare presentando la band ai nostri lettori…
La band nasce diversi anni fa, ma l’inizio “ufficiale” è legato alla pubblicazione dell’album di debutto “Taste Some Liberty” nel dicembre 2005. La formazione attuale comprende: Chris Catena alla voce, Aleks Ferrara al basso, Lorenzo Antonelli tastiere, Marco Madonia alla batteria ed io alla chitarra.
Quali sono le tue influenze?
Le mi influenze partono dall’Hard Rock/Metal anni 70/80, gruppi quali Whitesnake, Rainbow, Iron Maiden, Metallica, Malmsteen, Europe, anche se in realtà mi piace tutta la musica e ascolto cose anche diverse dal Rock/Metal. Dei gruppi attuali invece mi piacciono gli HIM, Alter Bridge, Serj Tankian. Ascolto molte cose diverse…dipende dall’umore.
Consideri i Pavic una vera e propria band o semplicemente un tuo progetto solista?
Siamo una band, la formazione è la stessa dai tempi di “Taste Some Liberty” (tranne per il nuovo batterista). Nella fase compositiva inoltre c’è sempre più interazione tra tutti i membri e questa cosa aiuta a essere più compatti musicalmente.
In sede di recensione ho sottolineato come a mio avviso il vostro ultimo lavoro “Unconditioned” abbia una doppia anima: una hard rock anni 80 e una più moderna. Sei d’accordo con me?
Sono d’accordissimo con te, era quello che volevamo fare. Musicalmente dovevamo andare avanti in qualche modo e “Unconditioned” è il risultato di questa evoluzione musicale. Un percorso molto spontaneo e un risultato del quale siamo pienamente soddisfatti e orgogliosi. Chiaramente, riascoltando a distanza un proprio lavoro c’è sempre qualcosa che avresti voluto aver fatto diversamente, ma questa volta siamo veramente soddisfatti dei vari aspetti dell’album.
Come è nato il nuovo album?
I pezzi sono inizialmente nati come dei demo personali. Di seguito li abbiamo suonati insieme in sala prove riarrangiandoli per dar loro la forma definitiva. Direi che la musica è nata in sala prove, suonando, provando varie soluzioni, così i pezzi hanno preso vita.
Dovendo descrivere la musica contenuta in “Unconditioned” quale aggettivi utilizzeresti?
“Unconditioned” ha diverse facce musicali: dalle aggressive e potenti “Ghost in a trash machine” e “Creep” fino alle romantiche ed intime “Fallin’ for love” e “Your love is shining”, per poi passare per tutto il resto in mezzo. Gli aggettivi potrebbero essere: moderno, spontaneo, vario…
C’è un brano a cui ti senti più legato?
Forse il brano “Unconditioned love”. Delle volte nella vita è difficile essere sempre forti e resistere alle varie pressioni dall’esterno. Alcune persone nella tua vita ti aiutano e supportano in qualsiasi cosa tu faccia. Questo è “amore incondizionato”.
Titoli come “Unconditioned” e “Taste Some Liberty” (album precedente) sembrano legati da un filo sottile. E’ solo un’apparenza o c’è qualcosa di concreto?
Una curiosa osservazione! E’ vero, sono legati, ma questa cosa non è stata una scelta premeditata, ma forse un’espressione ed esigenza inconscia.
Come sta andando l'attività live?
Per adesso abbiamo in programma 4 date, in particolare: 2 ottobre – Jailbreak (Roma), 9 ottobre - Rockaway Porto Potenza Picena (MC), il 23 ottobre - Nordwind (Bari) e 1 novembre - 3X Music Cafè di Bedizzole (BS) . La data al Rockaway suoniamo in apertura a Kee Marcello (Europe). Stiamo lavorando per aggiungere anche altre date. Mi piacerebbe suonare live il più possibile.
Con quali band vi piacerebbe dividere il palco?
Sarebbe interessante suonare con gli Europe, Alter Bridge, HIM
Un ulteriore ruolo in cui sei impegnato è quello di label manager.
Come sta andando l’Anteo Records?
Label manager è una parola grossa, personalmente mi sento più un musicista. Stiamo lavorando sodo! Come è ben noto il mercato musicale attuale non vive un momento favorevole. Il fenomeno dell’aggressivo download illegale non ha fatto altro che svalutare la musica. Ci sarebbe da ridare alla musica il valore che ha avuto, ma questo succederà solo se cambierà l’atteggiamento della gente, e non con qualche legge o restrizione.
A te il compito di chiudere l'intervista...
Ti ringrazio per questa possibilità di presentare “Unconditioned”. Un saluto grande a tutti i lettori di Raw & Wild e, ci vediamo in giro!
g.f.cassatella
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