Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Newsletter
Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í





Intervista ai Nahui

La sempre più prolifica My Kingdom Music conferma la propria abilità nello scovare le band più interessanti del panorama italiano. Questa volta è il turno dei Nahui di sottoporsi al nostro “interrogatorio”.

Ciao Luca, ho avuto l’occasione di ascoltarti sul fenomenale esordio dei Black Rainbows e ora ti ritrovo impegnato in quello del progetto Nahui. Cosa ti ha spinto ad affrontare questa nuova avventura?
La vera nuova avventura per me, in realtà, sono stati i Black Rainbows, con cui ho registrato nel 2006; Nahui è un progetto che porto avanti da un bel po’ di anni ormai. 
Comunque sono amico di Gabriele da moltissimo tempo e, dato che c’è stima reciproca, avevamo sempre pensato di realizzare qualcosa insieme; i BR sono stati l’occasione per farlo e, grazie alle capacità di Gabriele come autore e anche come “manager”, alla fine ne è venuto fuori un progetto importante. Tra l’altro, penso che il secondo disco sarà ancora più bello ed interessante del primo.

Nahui sono essenzialmente un solo project. Chi fa per se far per tre?
Purtroppo puoi dirlo forte! Tra instabilità mentale dei musicisti (me compreso, ovviamente…), recessione economica e confusione generalizzata, portare avanti un progetto stabile con altre persone è un’impresa ammirevole al giorno d’oggi.

Cosa significa Nahui?
Nahui è il Dio Maya del Sole: un termine solare, esoterico e profondo; che poi mi capiti di scrivere prevalentemente musica melanconica, secondo me non crea contrasto con quanto detto.

Come è nato “A Blue Fire”?
In un momento di sconforto, qualche anno fa, quando avevo pensato di smettere di suonare. Così ho preso la decisione di registrare un EP, mandarlo un po’ giro, soprattutto a persone che non mi conoscevano, e capire se quello che stavo facendo aveva o no un senso. Il suddetto EP, “Around the Shadows”, del 2005, ha ricevuto parecchi giudizi positivi, se non entusiastici. Allora mi son detto: è ora di fare un disco completo…

La musica contenuta nell’album non è di facile catalogazione. Tu come la descriveresti?
Rock. E’ essenzialmente rock; nel mio stile poi si riflettono i vari sottogeneri che si sono sviluppati negli ultimi decenni: dark, grunge, metal o quello che vuoi. La matrice però è sempre quella.

In certi momenti, durante l’ascolto, mi sono tornati in mente gli Anathema. Sei un fan della band dei fratelli Cavanagh?
Li ho scoperti da relativamente poco, e devo dire che “A Fine Day To Exit” è un disco bellissimo, però non sono tra le band che mi hanno influenzato. Li considero un grandissimo gruppo per la loro capacità di evolversi continuamente e quindi mi fa molto piacere se la mia musica viene accostata alla loro.

Il booklet, molto curato, contiene tutta una serie di scatti che hanno come soggetto il cielo. Da cosa nasce questa scelta? Si ricollega in qualche modo al titolo dell’album?
Il cielo rappresenta il mondo delle idee, ed è nuvoloso, al tramonto: un’immagine che rende forse il mio stato nel momento della composizione del disco. Non voglio adesso sembrare troppo negativo: però è vero che il termine “depressione” in realtà indica l’andare in profondità. Per fortuna non vivo in questo stato sempre, ma quando affiora lo uso come mezzo per creare musica in grado di emozionare. Andando giù, in profondità, si arriva ad punto in cui una reazione è necessaria, inevitabile e vitale, che io vedo come una fiamma. E quindi, “A Blue Fire”.

Progetti per il futuro?
Disco acustico. Ancora più intenso, coinvolgente ed ispirato. Questo è il mio progetto ad oggi.

A te la conclusione…
Ti ringrazio caldamente per l’interesse che hai mostrato nel mio lavoro, e a chi ci legge chiedo una cosa: se vi capita tra le mani il disco, considerate che non è musica propriamente diretta e magari provate a concederle quell’ascolto in più. Ciao e grazie.

g.f.cassatella

<<< indietro


   
Hybrid Circle
"Before History"
Rise To Fall
"Defying The Gods"
Goatpsalm
"Erset La Tari"
Gang
"HM-666%"
Gorefest
"Erase & False"
The Spirits
"I Tuoi Sogni"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>


Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on Myspace Raw & Wild on YouTube

Interviste
Speciali
Live reports

Gemellaggi
Gioventù Sonica Music Contest
Listenable rec.
Roadrunner Italia
Live in Italy
My Kingdome Music
Pigsty Concerty
GetSmart!
Dimmu Borgir Italia
One dead agency
Necroagency
EG pubblice relazioni
Disintegration
Kick promotion agency
Metal Wave
Metallized
Vivo Management
Delirio concerti
The Holy hour
Tempo Rock
Bologna Rock City
Jestrai
Mal the core project
FolkStone
Nihil productions
Extreme Agency
Parkele
Black Widow
SG records
Digup Agency
Kreative Klan
Nuclear Blast
Metalcamp
Rock and Growl
Youth Revolution Agency
RockCult
iThink          
RAW & WILD 2000 / 2011 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild