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Intervista ai Methedras

I Methedras non sono una band di primo pelo, attivi sin dal 1996, in questi anni si son tolti delle belle soddisfazioni. In attesa della pubblicazione del prossimo album abbiamo scambiato le canoniche quattro chiacchiere con la band.

Direi di iniziare presentando la band ai nostri lettori
I Methedras nascono nel 1996 dalle menti malate di cinque musicisti con lo sguardo rivolto ai gloriosi anni 80 ma consapevoli di vivere in un periodo musicale estremamente più cupo e pessimista. Proprio da questo conflitto interiore prende forma il sound della band: uno speed-thrash senza compromessi, nello stile delle gloriose band americane della bay-area, unito ad un feroce e tagliente death di matrice floridiana. Nel 2004 vede la luce il primo album completo, Recursive, capace di concentrare tutta l’esperienza maturata nel corso dei quasi 10 anni di attività in otto song di rabbioso e umorale thrash metal, arricchito da partiture death. Successivamente firmiamo un contratto di distribuzione e promozione europea con la belga Hardebaran Management, mentre aumenta la nostra visibilità internazionale partecipando a festival importanti come il Wacken Oopen Air (2004), il Metal Camp (2005) e l’Evolution Fest (2006). Nel 2006 viene prodotto e stampato il terzo album ufficiale, The Worst Within, molto più tecnico e aggressivo dei suoi predecessori e che sta tutt'ora riscuotendo ottimi responsi, permettendoci di entrare anche nel mercato tedesco e inglese. Attualmente abbiamo cominciato a lavorare al futuro quarto disco, previsto per la fine del 2008: nelle intenzioni completamente diverso da tutto quello che  abbiamo già scritto nel passato, portando l’evoluzione del sound Methedras verso lidi più prettamente personali e orientati ad un death di stampo moderno e raffinato, sempre geneticamente contaminato da quella matrice thrash americana ormai noto marchio di fabbrica...

Quali sono le vostre influenze?
Direi le più disparate: andiamo dall’hard rock anni 70 al metal estremo odierno,  non disdegnando niente, perché questo ci permette non solo di arricchirci musicalmente ma anche di farci influenzare da quello che più ci piace, ovviamente rielaborato alla nostra maniera, con il marchio Methedras ben impresso su ogni riff!!! Nel Metal siamo ovviamente influenzati da tutta l’ondata Thrash Bay Area anni 80 e dal death anni 90, sia americano che scandinavo: siamo dei veri onnivori thrash-death, senza pudore e senza ritegno...

Dovendo descrivere la vostra musica quale aggettivi utilizzereste?
Brutale ma chirurgica, violenta ma mai fine a sé stessa, tagliente ma granitica, dai suoni moderni ma non freddi... Facciamo pur sempre thrash metal, quindi difficilmente sarà soft, sognante o calda...piuttosto infuocata direi!!!

Una cosa che mi ha sempre incuriosito è il significato del vostro nome…
Methedras è il nome della montagna/divinità presente nel libro "Il Signore Degli Anelli" di Tolkien, precisamente quella che sovrasta le Miniere di Moria abitate dai Nani... Ci piaceva il suono che ne scaturiva pronunciandolo, oltre all'implicito significato di supremazia e potenza della parola stessa...

Sicuramente una delle soddisfazioni maggiori della vostra carriera è stato il secondo posto al Wacken Metal Battle del 2004…
Puoi dirlo forte!!! E pensa che noi abbiamo saputo dell’esistenza di quel contest internazionale solo poche ore prima di salire sul palco, tanto da farci salire la temperatura corporea a mille e darci un’ulteriore carica per affrontare al meglio l’enorme opportunità che ci si stava prospettando dal nulla... Purtroppo siamo arrivati secondi ma ci siamo tolti l’immensa soddisfazione di finire davanti a band tedesche e di aver creato un pogo infernale fin dalle prime battute, perfino tra i tecnici di palco, tanto che alla fine del nostro concerto uno di loro, un tipo sulla cinquantina, ci ha ringraziato di averlo fatto tornare diciassettenne anche solo per mezzora!!! Queste sono le soddisfazioni migliori!!! A parte gli scherzi è stata tutta un’esperienza magnifica, quasi irripetibile per carica, intensità e alchimia, nostra e con il pubblico presente che non smetterò mai di ringraziare perchè fare quasi 400 persone in un tendone strabordante di odori maligni e caldo soffocante a mezzogiorno è quasi un’illusione, ma per noi, almeno una volta, l’illusione ha lasciato posto alla realtà e allora...THRASH METAL!!!

Cosa potete dirci di “The Worst Within” la vostra ultima fatica, ormai datata 2006?
The Worst Within è stato un album molto importante nella nostra crescita personale, perché ci ha fatto unire in un modo quasi indistruttibile e ci ha insegnato a dirci sempre la verità in faccia, senza mezzi termini anche quando fa male. Questa nuova dimensione è riscontrabile anche nelle canzoni che compongono il disco: sono dirette, violente, malate ma vere, senza compromessi o titubanze di alcun tipo, senza la paura di osare o sbagliare, ma con la piena consapevolezza di essere parte integrante di quello che abbiamo composto. Sempre unici e personali nei nostri pensieri, atteggiamenti e modi di fare ma comunque “together as one”, sia sul palco che tra i fan e questo lo si può riscontrare in ogni singola nota che va a comporre l’album, genuina, mai ruffiana o catchy, ma semplicemente diretta, come in verità siamo noi tutti i giorni...

Come è stato accolto da pubblico e stampa specializzata?
Assolutamente soddisfatti!!! Le recensioni, italiane ed estere, hanno messo in luce il gruppo come mai prima d'ora e hanno riconosciuto che il gruppo non si adagia solamente su un gradevole e tritaossa thrash-death, ma sa anche costruire ottime song che smuovono qualcosa dentro, oltre che la testa fuori!!! E come potremmo non essere felici di una risposta simile? Era proprio quello che volevamo e in futuro sarà ancora più interessante vedere come i fans, e i recensori, reagiranno ai nostri passi in avanti, sia in studio sia nei live...

Quali sono le tematiche trattate nei vostri testi?
Le più disparate in assoluto, ma sempre dirette a chi vuole ascoltare, leggere, riflettere e agire di conseguenza... Intendiamoci bene: non siamo predicatori del verbo assoluto, quindi ciò che scriviamo è ciò che noi vediamo della realtà odierna, che viviamo sulla nostra pelle e nei nostri cuori, sia nel nostro Paese che all’estero... Non siamo schierati politicamente (o perlomeno non mischiamo tutto ciò con la musica che creiamo...) ne mai lo saremo, non è necessario per essere noi stessi. Piuttosto è necessario prendere coscienza dei tanti, troppi problemi che assillano la gioventù odierna, cioè insicurezza, paura del prossimo e del futuro, ricerca di un Dio per salvarsi (da cosa ancora non si sa, basta salvarsi...), sentimenti offerti e traditi, solitudine, odio e amore, purificazioni personali programmate ma mai messe in pratica...
I temi sono tanti e sono assolutamente tutti personali. Certo è che molte persone che ho incontrato e che hanno letto ciò che ho scritto ci hanno visto una parte di sé stessi, ma magari con un’altra sfumatura, ovviamente personale: ciò significa che il nostro obiettivo viene raggiunto ogni volta che il nostro pubblico (ascoltatori e lettori) si ferma a pensare e agisce di conseguenza...altra enorme soddisfazione, non tanto perché noi abbiamo indotto questa ricerca di pensiero in chi ci ascolta, ma semplicemente perché questa ricerca viene fatta, permettendo di progredire nel dialogo...

Cosa potete anticiparci del nuovo lavoro?
Per il nuovo album ci sono parecchie novità: tonnellate di riff in cantiere, clean vocals ben integrate, progetti di sperimentazione semi-estrema con strumenti tribali e cori femminili (aahhhh!!! Non rabbrividite!!! Ho detto cori!!! E poi è sempre thrash metal!!!), guest star d’eccezione e finalmente, se tutto va come deve andare, una casa discografica che crede in noi, il tutto riassunto in 4 canzoni già pronte, altre 4 in “work in progress” e altre solo nel nostro cervello, ma sappiamo che per fine anno sarà tutto pronto... Credimi pure se ti dico che di alcune cose resterete estremamente soddisfatti, di altre estremamente stupiti e scioccati, ma comunque soddisfatti...siamo pur sempre una thrash death metal band e ti assicuro che lo ricorderemo bene anche a quelli che ogni volta che ci paragonano ai Testament (gloria a loro...) pensano di farci uno sgarbo, dimenticando che sono sì una delle nostre influenze musicali, ma al giorno d’oggi, in un contesto thrash metal, anche un esempio da seguire senza necessariamente scadere nell’imitazione...a voi il futuro giudizio...

Come nascono le vostre canzoni?
Assolutamente a caso, da un riff di chitarra o da un cantato semi-melodico che vengono poi elaborati istantaneamente verso ciò che noi siamo. Si aggiungono poi i giri di basso e alla batteria base diamo il compito di evolversi liberamente, anche se spesso questa evoluzione stravolge il riff iniziale della canzone. Ma non importa granché perché lo scopo è proprio quello di cercare ciò che più preferiamo, come armonie o toni, senza metterci troppi paletti in testa ma non perdendo mai di vista il concetto che il nostro è un thrash death abbastanza tecnico (senza esagerare...), veloce, coinvolgente, pompato quanto basta per farti fare un bel headbanging con relativo mal di testa d’ordinanza il giorno dopo... Altra estrema soddisfazione... Alla fine aggiungo le linee vocali e trovo gli argomenti per i testi  che andrò a scrivere solo alla fine di tutta la fase compositiva, e lì di cose da dire ce ne sono sempre, senza paura di aver finito gli argomenti di cui parlare...

Come sta andando l'attività live?
Direi benissimo!!! Siamo appena rientrati da un tour in Gran Bretagna e Irlanda in compagnia dei blackster polacchi Devilish Impressions e della leggenda europea del death ‘n’ roll senza compromessi da circa vent’anni, cioè gli svedesissimi Dismember!!! 8 giorni per 8 date nelle venue più importanti dei due stati, con una risposta grandiosa da parte del pubblico presente sempre più numeroso di serata in serata e sempre più stupito di credere che un gruppo di apertura così brutale, diretto e coinvolgente potesse essere veramente italiano!!! Abbiamo venduto un sacco di merchandise e ciò significa che i presenti non solo hanno apprezzato con gusto la nostra performance live, ma hanno deciso di rovinarsi per bene le orecchie anche a casa loro!!! Veramente fantastici!!! Così come i nostri compagni di viaggio, tutti disponibili, simpaticissimi e casinari da morire, ma veri e sinceri in ogni occasione, veramente degli esempi da seguire. Per non parlare dell’estrema e impeccabile professionalità della The Flaming Art, l’agenzia che ci ha chiamati e che ha organizzato tutto il tour, sempre all’altezza in ogni occasione... Mi scoccia dirlo ma in Italia abbiamo purtroppo ancora molto da imparare, almeno a livello di serietà organizzativa, dalle agenzie estere...

Con quali band vi piacerebbe dividere il palco?
Con tutte quelle che abbiamo sempre ascoltato da quando abbiamo preso in mano il nostro primo cd di Heavy-Metal e la lista ti posso assicurare che sarebbe infinita!!! Sicuramente con leggende del Thrash come Slayer, Anthrax, Testament, Exodus o Death Angel, ma la lista sarebbe davvero molto lunga...noi ci speriamo sempre, sarebbe davvero fantastico, anche solo per una volta...Magari nel futuro prossimo ci scappa qualcosa, chi lo sa...eh eh eh...

Secondo voi esiste una scena metal italiana?
Esiste eccome! E fa strapaura, te lo posso assicurare!!! Io navigo spesso in internet e mi piace molto curiosare ovunque per ascoltare tante band  underground che per un motivo o per l’altro non riescono a emergere a causa della pochezza di posti in questo cazzo di paese dove poter suonare del sano Metal... Sono giusto reduce dalla lettura della classifica delle 16 band che andranno ad affrontarsi nei quarti di finale del Metal Battle di quest’anno... Sono state escluse molte valide band (per quanto mi riguarda Vehement su tutti...) ma ne sono passate di altrettanto valide, in ogni tipo di sottogenere metal che la classifica offre. Però, viste le mie preferenze e la mia esperienza sul palco del WOA, delle 16 in classifica ne vedo poche in grado di gareggiare con il resto d’Europa, ma quelle poche fanno paura: giusto per nominarne alcune direi Irreverence e Neurasthenia per il Nord e Urto e soprattutto Fomento (andate ad ascoltarveli perché spaccano il culo ai passeri in volo!!!) per il Sud... Sarà una bella lotta, in bocca al lupo a tutti!!! Il Metal Italiano è una realtà solidissima, se ne accorgeranno anche i tedeschi quest’estate!!!

Qual è il vostro rapporto con il web?
Personalmente intenso, quasi orgasmico!!! Navigo molto, ascolto, conosco realtà sempre nuove e ogni volta sembra sempre la prima...sono assolutamente da ricoverare!!! A parte gli scherzi, mi piace davvero girare in rete e parlare con i fan, gli amici o confrontarmi con chi mi insulta, è tutto molto intenso. _E checché ne dicano gli psicologi, il web non ti estranea dalla realtà ma te la fa conoscere sotto un aspetto diverso, sicuramente non tangibile fisicamente perché collega persone a distanze chilometriche terrificanti ma di sicuro intenso cerebralmente, e fino a prova contraria anche il pensiero e la parola sono parte della realtà odierna...

A voi il compito di chiudere l'intervista...
Di già??? Peccato, avrei parlato/scritto per ore...Vabbé, pazienza... Grazie mille dello spazio che ci avete concesso e del supporto che date ai Methedras da oltre 10 anni in tutta Italia, ve ne siamo immensamente grati. Ora però ci servono i soldi, perché per fare questa vita abbiamo speso tutto...vanno bene anche assegni postdatati!!! No? Niente di niente? Davvero?? Noi ci abbiamo provato... Ringraziamo di tutto cuore la redazione e vi aspettiamo ai nostri prossimi concerti per offrirvi del sano Thrash Metal sui denti!!! THRASH ON!!!

g.f.cassatella

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