Intervista agli Impact
L’intervista che state per leggere altri non è che una chiacchierata con i ragazzi degli Impact, storica band ferrarese di hardcore/punk formatasi nel 1980 e attiva sino ai primi anni ’90. Ultimamente tornati a calcare i palchi in giro per l’Italia con concerti memorabili, riproponendo i loro classici tra mucchi selvaggi e ossa rotte!!!
Allora ragazzi, come avete trovato la “scena alternativa” italiana? Gode di buona salute e soprattutto che differenze avete riscontrato rispetto al passato?
Mah, cosa dire... Per quello che abbiamo visto noi direi che non è cambiato molto, a parte il fatto che non ci si fanno più tanti problemi a organizzare concerti anche in locali che non sono dei c.s.a., cosa che una volta sarebbe stato impensabile. Non dico che sia una cosa così sconvolgente, anche perchè effettivamente i tempi sono cambiati e di solito sono locali gestiti da qualcuno che bazzicava nella scena, però non c’eravamo molto abituati. Preferiamo di gran lunga suonare nei c.s.a., dove non ci sono restrizioni tipo il non poter fumare dentro al locale, avere la tessera arci e cose del genere...
Tempo fa abbiamo fatto uno strappo suonando in un locale arci ma è stato solo perchè in quella zona non c’erano c.s.a. ed era gestito da gente in gamba. Per fortuna quella sera non hanno chiesto la tessera a nessuno e tutti sono potuti entrare senza problemi. In genere però cerchiamo di evitare situazioni del genere perchè non vogliamo che la gente paghi una tessera per vederci suonare.
La EU ‘91 Serbian League tempo fa ha stampato un cd contenente la vostra produzione dal 1980 al 1987 e ha fatto uscire anche altri cd di storiche band italiane degli anni ’80, cosa che hanno fatto anche altre labels. Come vedete questo tipo di operazioni?
Di ristampe ne sono sempre uscite e quindi la cosa non ci sconvolge più di tanto. Anche se personalmente non le amo troppo credo che se etichette come la EU continuano a farne uscire vuol dire che la richiesta c’è. Poi so che Giulio The Bastard è davvero intrippato di quel periodo e so che non lo fa solo per guadagnare soldi facili. Poi è ovvio che c’è chi lo fa solo per vendere facilmente un prodotto ma, ripeto, se la gente continua a comprare queste cose è inutile che poi ci si lamenti.
Una curiosità, per quale motivo faceste uscire “Tutto Tace” come un disco degli Impact? Non sarebbe stato meglio usare un altro nome, dato che degli Impact ha soltanto Janz e Gigo in formazione?
Hai ragione e se potessimo tornare indietro cambieremmo sicuramente un paio di cose... Quello era il periodo del declino del punk-hc italiano ma era difficile rendersene conto perchè ci sentivamo ancora legati a quello che c’era stato fino a quel momento. Forse anche per la poca voglia di ricominciare tutto da zero abbiamo deciso di tenere il nome ma è un disco che sinceramente è un po’ alieno, se confrontato alle nostre uscite precedenti. Purtroppo non si può tornare indietro e ormai esiste, quindi amen.
Cosa pensate invece del revival dell’hardcore/punk, con gruppi che si riformano e hanno in realtà poco o niente da dire?
Beh, c’è caso e caso. Trovo che molti gruppi avrebbero potuto anche fare a meno di riformarsi, perchè se facevano cagare 20 anni fa non vuol dire che oggi siano meglio. E intendo sia gruppi italiani che stranieri. Sono quasi d’accordo con chi pensa che ormai è diventata una moda ma visto che ci siamo riformati pure noi e ti assicuro che non sentiamo di averlo fatto per moda, direi che ognuno può valutare le varie situazioni con la propria testa. Voglio dire, se vedi gli Eu’s Arse è praticamente impossibile che ti venga da pensare che si sono riformati per moda, mentre magari vedendo i Crash Box invece qualche dubbio ti potrebbe anche venire, no? E ho nominato i Crash Box solo perchè personalmente non li ho mai apprezzati molto neanche ai tempi, non per altro. Una questione di gusti personali.
Non so... Da quando gli Impact si sono sciolti non sono rimasto con le mani in mano ma ho suonato punk con tot gruppi, mentre scommetterei che molti di quelli che oggi si sono riformati probabilmente non mettevano più piede in una sala prove da anni. Non che questo sia un buon metro di misura per calcolare chi lo fa per moda e chi no, però un po’ sì..
Noi siamo tornati in sala prove come un gruppo “nuovo” ma è stato naturale ribeccare i nostri vecchi pezzi perchè ce li avevamo ancora nel sangue. Da lì è saltato fuori qualche concerto e alla fine siamo ancora qua! Poi c’è da dire che non li suoniamo diversi da una volta, gli strumenti sono ancora quelli che usavamo un tempo e noi pure, quindi va bene.
C’è poi anche il fatto che lo usiamo come un mezzo per conoscere un sacco di gente nuova, suonando in posti dove non eravamo mai stai, come a Palermo dove abbiamo davvero conosciuto della gran gente!
Avete ascoltato il nuovo album degli Eu’s Arse? Personalmente ritengo sia un ottimo ritorno, un disco suonato con convinzione e che trasuda rabbia e passione da ogni solco. Voi avete composto nuovi pezzi? Pensate di fare uscire qualcosa?
Non ho sentito il disco ma c’è capitato di fare qualche concerto con loro e dal vivo spaccano! Mi spiace che poco tempo fa abbiano perso anche il vecchio chitarrista, per impegni di lavoro, ma li vedo sempre molto convinti e convincenti. Sono uno dei pochi gruppi che non mi stanco mai di vedere. Noi a differenza di loro siamo andati avanti continuando a suonare solo il vecchio repertorio ma da un po’ stiamo buttando giù dei pezzi nuovi. Vorremmo autoprodurci un 7” con 15 pezzi!
Ho avuto l’occasione di potervi vedere dal vivo a Palermo lo scorso maggio ed il vostro concerto è stato davvero devastante. La band mi è sembrata in ottima forma e coinvolta appieno. A quando altre date?
In verità non ne abbiamo tante, al momento solo una a Roma il 10 gennaio e una a Imperia il 7 febbraio, nel 2009 ovviamente... Abbiamo sempre qualche problema a organizzare date per via dei vari impegni col lavoro (purtroppo bisogna campare in qualche modo..) ma in fondo non siamo un gruppo che lo fa per soldi o che deve trovare concerti in continuazione per farsi conoscere, quindi ci va benissimo così. Preferiamo poche date ma buone.
Riguardo il vostro ritorno, come mai Bistek non ne ha fatto parte?
Semplicemente non aveva più voglia di mettersi alla voce. Già subito dopo “Attraverso l’involucro” s’era messo a suonare la batteria perchè non aveva più voglia di cantare e riproporglielo dopo 20 anni sarebbe stato impossibile. Qualche volta è venuto in sala prove con noi i primi giorni ma poi c’ha rinunciato. Peccato perchè se ci fosse stato lui saremmo stati davvero al completo. Perlomeno non abbiamo fatto l’errore di rimpiazzarlo con un altro cantante, perchè non avrebbe avuto senso. La possibilità c’era ma non volevamo prendere uno che non aveva fatto parte di noi in quegli anni, così alla voce s’è messo Diego e ci siamo arrangiati in 3.
Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente influenzato ed a quali album siete più legati?
Io sono sempre stato legatissimo ai Crass anche se non mi hanno influenzato musicalmente. Sono stati il mio punto di riferimento a livello ideologico per un sacco di tempo! Parlando in generale oggi ascoltiamo veramente di tutto, anche cose al limite del vergognoso, ma il punk inglese anni 80 e l’hc americano dello stesso periodo direi che è impossibile scrollarceli di dosso! Inutile citare singoli gruppi perchè sarebbero tantissimi...
Posso dirti che non ascoltiamo molte cose nuove preferendo riscoprire tanti vecchi gruppi che ci siamo persi ai tempi, quando eravamo intransigenti al massimo!
Da quello che si apprende dai media, sembra proprio che sia cambiato poco o nulla rispetto a venti anni fa. L’incubo del nucleare sta ritornando in auge con la costruzione di nuove centrali, la guerra continua a mietere vittime e la gente è completamente lobotomizzata dalla tv. C’è futuro per il genere umano o faremmo meglio ad estinguerci?
Pensa che anche vent’anni fa si diceva “non è cambiato niente rispetto a vent’anni fa”... Immagino che lo diremo anche tra vent’anni e ormai non mi faccio più troppe illusioni. Ci si sbatte per tante cose ma stai sicuro che alla fine te lo ritrovi sempre nel culo. Vent’anni fa eravamo convinti che sarebbe cambiato qualcosa ma è veramente dura continuare a sperare. Si continua a lottare per conquistare piccoli spazi, per raggiungere piccoli traguardi ma siamo consapevoli che purtroppo rimarranno sempre e solo “piccoli”...
Vi ringrazio per la disponibilità e lascio a voi le ultime parole.
Qualche tempo fa alcuni amici c’hanno proposto di mettere su carta la nostra storia. L’idea era di stampare una fanzine bella grossa, dove avremmo dovuto raccontare tutto sugli Impact, dall’inizio fino ai giorni nostri. Poi la faccenda s’è ingrandita e abbiamo deciso di farlo diventare un libro che in teoria dovrebbe uscire per la S.O.A. di Petralia. In effetti è già scritto e finito da tempo ma l’avevamo messo a “riposare” in un cassetto per vedere che effetto ci avrebbe fatto a rileggerlo dopo qualche mese. Lo sto riprendendo in mano proprio in questo periodo e direi che tra un po’ sarà finalmente pronto per essere pubblicato.
Oltre a questo abbiamo in progetto, noi insieme a un paio di amici, di girare un documentario sul punk-hc italiano. Non una semplice raccolta di live di gruppi storici ma una panoramica molto più ampia per raccontare anche il periodo politico in cui vivevano e si muovevano i punk di allora, specialmente, ma anche di oggi visto che pensiamo di svilupparlo fino ad arrivare ai giorni nostri.
Ne approfitto per annunciare che stiamo raccogliendo qualsiasi tipo di materiale riguardante la scena punk italiana dal 78 a oggi, in particolare video ma anche fanzines, ritagli di giornale, foto etc..
Vogliamo dare spazio anche a chi era punk allora ma non ha mai suonato in un gruppo, quindi si faccia avanti chiunque abbia del materiale proprio, e con “proprio” intendo video qualsiasi girati in giro e non necessariamente ai concerti o situazioni comuni (tra amici, in casa, a manifestazioni..), foto e qualsiasi cosa abbiate!
Ovviamente non chiediamo la copia originale, ci basta uno scan del materiale cartaceo e un video digitale dei vostri video, ma se non avete la possibilità di farlo garantiamo un’assoluta serietà e onestà dicendo che potete fidarvi ciecamente di noi spedendoceli (comunque a spese nostre). Possiamo anche venire di persona nella vostra città perchè ci muoveremo un bel po’ per raccogliere interviste filmate e per scansionare materiale. Fatevi sentire!
Oltre a questo aggiungo che ci piacerebbe tantissimo tornare in sicilia per qualche concerto perchè il calore e l’amicizia che abbiamo ricevuto lì è stato quasi commovente! Se non ci fossimo riformati non avremmo mai avuto la possibilità di conoscere gente in gamba come voi!
Stefano Ragazzi
Via Sacca 19
44100 Ferrara
janz64@gmail.com
www.impact-hc80.com
www.myspace.com/impact1980
Giuseppe “UR” The Krushers
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