Intervista ai Dustsucker
Marco Piermattei, batterista di chiare origini italiane, dei tedeschi Dustsucker, non è un tipo a cui bisogna tirare le parole di bocca. Tu chiedi e lui risponde… e senza peli sulla lingua. Se una cosa a lui non piace lo dice liberamente, anche se riguarda “Diabolo Domination”ultima fatica discografica del combo teutonico. Leggere per credere…
Ciao Marco, ti va di presentarci “Diabolo Domination”?
DD è il nostro terzo album per la LMP (in precedenza ne avevamo pubblicati già tre con la etichetta Zylinder Records, di nostra proprietà). L’album contiene nuovi dodici brani nel tipico stile Dustsucker. Abbiamo tentato di distillare il meglio dei nostri album precedenti e delle nostre influenze tenendo d’occhio sempre il giusto refrein, che è sempre una delle componenti più importanti della nostra musica. Alla fine possiamo definirci molto soddisfatti del risultato.
Quando avete iniziato a scrivere i pezzi?
Questa volta le operazioni di songwriting sono state molto veloci, ci abbiamo impiegato meno di un anno. Non so dirti con esattezza quando abbiamo scritto la prima song. Credo all’incirca all’inizio del 2007. Nei primi anni avevamo bisogno di un sacco di tempo per scrivere delle canzoni. Per questo ritengo che la fluidità con cui le canzoni son venute fuori sia un buon segno.
Quali sono le maggiori differenze tra “Jack Knife Rendezvous” e il vostro nuovo album?
Innanzitutto abbiamo avuto due produttori diversi per questi album, così di certo il suono è diverso. Ma non è questo il punto principale. Su “Jack Knife” avevamo un po’ più di metal-influenced songs come “Under The Hammer" o la titletrack (la canzone più veloce che abbiamo mai scritto). Da un certo punto di vista DD è molto più song orientated, ha un approccio più maturo. Non volevamo dimostrare quanto siamo pesanti o veloci. Mi piace ancora “Jack Knife”, soprattutto “Dead On Wheels”, ma DD mi fa sentire più a mio agio quando lo suono dal vivo o in sala prove. Siamo in tutto e per tutto la stessa band, ma stiamo cercando di raggiungere un ulteriore livello e io spero che questo possa accadere già con il prossimo disco.
Invece della produzione cosa puoi dirmi?
Uwe Lulis ha prodotto l’album a Francoforte all’inizio del 2008 ed è andata molto bene. Ha capito subito che tipo di suono volevamo. Ha prodotto tante band che propongono generi molto differenti dal metal all’emo all’hard rock e sa “leggere” molto bene un gruppo. E’ molto bravo nell’individuare il suono migliore per le chitarre essendo un chitarrista, e ha anche un sacco di amplificatori tra cui scegliere. Un altro punto a suo favore è di natura finanziaria, non avevamo molti soldi per la produzione del disco. Inoltre ha suonato tutte le tracce di basso, quindi non si è limitato alla sola produzione.
La voce su DD mi ha ricordato quella di Lemmy…
Yeah, non sei il primo che me lo dice. Ti assicuro che non c’è nulla di studiato in questo, è solo la voce di Max, che è per sua natura così. Poi come potrebbe essere la voce di un
whiskey-drinking hard-smoking truckdriver come Max? Lui non somiglia a Jon Bon Jovi e di conseguenza non canta come lui hehehe. Seriamente, noi amiamo i Motörhead ed è normale che ci siano delle loro influenze nella nostra musica.
Di che parlano i testi?
I temi da noi trattai sono molteplici. Cerchiamo di allontanarci dai soliti cliché delle rock band. Alcuni argomenti sono molto seri come in “Land Of The King”, che parla in modo critico degli estremismi religiosi. Alcune canzoni, come “Lost And Forgotten”, sono il frutto di esperienze personali di Max, cose come amici perduti e malinconia del passato. Cose tristi e graziose che non hanno nulla a che fare con il nostro suond. Infine abbiamo alcune
partylyriks, come per esempio “Let the good times roll" che parla del divertimento e della gioia nella vita. Così nessuno può dirci che siamo di vedute limitate hehehe!
La copertina, invece?
Oohh, la copertina. Non ne sono molto soddisfatto. Io avevo pensato a qualcosa con un libro e un ragazzo che ci guarda dentro, il tutto doveva far trasparire una certa preoccupazione come se non ci fossero scritte buone notizie. Io avevo una visone differente ma con il tempo tutto è cambiato. I disegni e i colori dell’attuale copertina sembrano dire “io sono così cattivo” e ha una sfumatura fantasy. Io avevo in mente una versione più artistica e con più stile. Ma questa è la mia opinione personale. Comunque può ben rappresentare il contenuto dei testi e questo va bene. Solo che non mi soddisfa come è stata realizzata.
Avete già delle date confermate?
Per il momento stiamo lavorando ad un tour per ottobre/novembre 2008. Poche date sono state confermate per ora (consultabili su www.dustsucker.de).
Cosa ricordi dei primi giorni della band?
La prima cosa che mi viene in mente è la nostra label (Zylinder Records) e la nostra prima release datata 1994. Noi eravamo così fieri del nostro primo cd... ma quando lo riascolto oggi hehehehe hmmmm non è il miglior album che abbia mai sentito. Noi lavoravamo per avere un nostro album e ci mettevamo tutto l’entusiasmo possibile per ottenere qualcosa di simile a quello che ascoltavamo da giovani. Un altro bel ricordo è legato al concerto di supporto ai D.O.A dalle nostre parti, a Bielefeld nel 1993. Max ed io eravamo grandi fan di quella band da sempre, e Joey Keithley (cantante/chitarrista dei D.O.A ) venne da noi dopo il nostro show e ci disse che gli eravamo molto piaciuti. Oppure quando abbiamo spedito centinaia di demo-cd in giro con la speranza di un contratto… e ora abbiamo tre album realizzati con la LMP. E così il mondo della musica non è poi tanto male per i Dustsucker!!!
Cosa pensi delle nuove heavy metal band tedesche?
Ahh yes, noi abbiamo una grande tradizione di metal band in Germania. Io sono nella musica sin dai primi anni 80 e preferisco le oldschool bands come Running Wild, Accept, Faithful Breath, Talon o Tyrant. C’è ancora qualche buona band, nuova o vecchia che sia e la scena è ancora viva. Ci sono sempre nuovi ragazzi che danno impulso e così questo grandioso genere musicale è in vita da ben tre decadi. La Germania non è trend orientated come per esempio gli U.S.A.. Quando una metal band da noi ha un certo numero di fan e continua a sfornare album di buona fattura può star certa che vivrà una lunga
liason con il proprio pubblico. Questo è uno dei motivi per il quale molte band degli anni 80 continuano ad avere un buon successo anche oggi. Posso immaginare che questo valga anche per altri paesi europei (
‘nzomma Ndr)
Grazie Marco, a te la conclusione.
Voglio ringraziare tutti i fans/maniacs italiani che hanno a cuore i Dustsucker. Spero che potremo suonare qualche show per voi in futuro. Cheers and greetz from DUSTSUCKER
g.f.cassatella
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