Intervista ai Cruel Criminal
I Cruel Criminal, da Ravenna, sono una di quelle realtà underground di cui essere orgogliosi, che, nonostante le difficoltà, è riuscita a produrre un album, il bellissimo “Souldrain Enslavement”, degno di essere accostato a lavori di nomi ben più celebri quali Dismember o At The Gates.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il chitarrista Ivan.
Ciao, innanzitutto volevo farvi i complimenti per il vostro ultimo cd, “Souldrain Enslavement”, uscito nel 2007, a mio parere un ottimo lavoro di death metal old style che richiama alla mente il sound di grandi band svedesi quali Dismember, At The Gates ed Entombed. “Souldrain Enslavement” inoltre si fa notare per la produzione davvero notevole, di qualità professionale, non sembra certo di trovarsi di fronte ad un'autoproduzione. In quale studio avete registrato l'album?
Ivan: Grazie dei complimenti e dei paragoni con 2 delle nostre più grandi influenze: Dismember ed Entombed.
Souldrain... è stato registrato al FEAR STUDIO di Alfonsine (Ra) sotto la supervisione di Simone Mularoni (DGM, Empyrios) e Gabriele Ravaglia, con la partecipazione di Icio direttamente dagli Hate studios.
Vista la qualità del vostro ultimo disco, è d'obbligo chiedervi se non abbiate ancora trovato alcuna etichetta interessata a distribuire “Souldrain Enslavement” perlomeno a livello nazionale.
Ivan: Abbiamo intrapreso una collaborazione con Alkemist Fanatix appena l'album era pronto, e non ci ha portato a niente fino ad ora...
Successivamente abbiamo iniziato a far girare il cd fra le maggiori label mondiali ma è ancora presto per sapere i risultati... purtroppo queste cose vanno a rilento...
A livello personale, quali sono le difficoltà che una band underground come la vostra ha incontrato ed incontra per quanto concerne la ricerca di una label?
Ivan: Le difficoltà maggiori per una band underground sono sempre quelle economiche, perché le cose te le devi fare da solo. Sempre... E' molto difficile che trovi qualcuno che ti paghi uno studio, una campagna pubblicitaria, una serie di spedizioni oppure un tour o uno strumento con endorsement...
Per quanto riguarda strettamente la label... la crisi del mercato è sovrana purtroppo, quindi anche le grandi label devono tirare molto la cinghia per sopravvivere alla carenza di vendite... e fino a che la gente non la smetterà di comprare solo il nuovo degli Iron Maiden o dei Metallica (prendendo spesso anche delle fregature dalle band stesse), l'underground sarà sempre più penalizzato. Label comprese.
Non pensate che mezzi quali Myspace, seppure utilissimi per garantire un'ampia visibilità a tutte le band del panorama metal underground, non contribuiscano anche ad inflazionare eccessivamente la scena? Di sicuro la grande fecondità del panorama metal underground italiano non può che farci felici, ma non ritenete forse che in questo calderone di nuove band, più o meno valide ma oramai tutte in grado di pubblicare la propria musica sul web, i gruppi più meritevoli perdano un po' della visibilità che si meriterebbero?
Ivan: L'inflazione della scena c'è, ma se ti fai un giro in myspace capirai bene che la qualità non è sempre alta, molta gente passa più ore ad addare gente o a creare bullettin di quante ne passi a suonare... e questo è molto deleterio per la scena... ma d'altronde non importa, crediamo che se una realtà è valida, lo si capisce. Sempre e comunque. E su questo fondiamo le nostre radici.
Cambiando argomento, ha visto sulla vostra pagina Myspace che siete alla ricerca di un nuovo cantante. Com'è avvenuto lo split con il vostro precedente singer, Lho?
Ivan: Lho si è trasferito a Milano per motivi personali, quindi era impossibilitato a continuare l'assidua attività della band sia live che studio.
Avete già iniziato a lavorare alla realizzazione del successore di “Souldrain Enslavement”?
Ivan: Certo, non ci fermiamo mai, comporre è ciò che sprigiona nel nostro sangue linfa vitale ed energia!!! I nuovi pezzi saranno ancora più veloci e brutali, tecnici e groovy... una vera devastazione sonora, non ne rimarrete delusi.
Avete mai partecipato a contest quali ad esempio “Metal Battle” e simili, che permettono alle band vincitrici di suonare in grandi festival europei come Wacken o il Metal Camp?
Ivan: Si, qualche volta si, ma sono sempre contest in cui devi “batterti” con le altre band ed è questo principio che a noi non piace. Preferiamo stare fianco a fianco ed esibirci in festival metal vari come abbiamo sempre fatto, piuttosto che “lottare” fra band... E' contro lo spirito metal e non fa altro che alimentare i ragazzetti che spesso si inventano i metodi più strani per darsi voti da soli ai contest... una cosa ridicola...
Per avere soddisfazioni vere dalla musica non devi vincere un contest rubando voti, ma devi scrivere pezzi che ti piacciano. E questo lo abbiamo imparato in tanti anni di attività.
Hai qualcos’altro da aggiungere?
Ivan: Venite ad ascoltarci sul nostro space, e soprattutto dal vivo! Non ne rimarrete delusi.
Stay Cruel
Marco Cramarossa
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