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Intervista alla Black Widow Records

Black Widow Records è sinonimo d’un determinato tipo di sonorità. Chi acquista un cd dell’etichetta ligure sa che sta comprando un prodotto oscuro, curato nei minimi dettagli e di grande qualità. Per questo motivo il numero dei collezionisti dei prodotti marchiati BWR è sempre più numeroso. Per carpire i segreti di questo successo abbiamo intervistato Massimo e Alberto, due dei tre fondatori della label.

Ti va di raccontare come è nata la Black Widow Records?
(Massimo) La BWR nasce nel 1990, ma nella mia testa era già nata da parecchi anni, durante i quali ho effettuato molti viaggi in Inghilterra e frequentato le più importanti fiere del disco internazionali. Capivo che il mercato discografico in Italia era veramente carente sotto troppi aspetti, soprattutto quello culturale e bisognava fare qualcosa di importante per la musica rock... credo di esserci riuscito con l'aiuto dei miei soci Pino e Alberto!

Sul vostro sito si legge un preciso invito ai gruppi death e black a non inviare materiale. Da cosa nasce questa precisa identità musicale?
Diciamo che non ci piacciono assolutamente questi sottogeneri del metal che solo danni hanno creato anche sotto certi aspetti comportamentali dei giovani, vedi atti di vandalismo, violenza gratuita, devastazione di cimiteri... lasciamo perdere che e' meglio e parliamo di cose più interessanti e divertenti!

Al di là del genere suonato, quali devono essere le caratteriste che un gruppo deve possedere per poter entrare nel vostro rooster?
(Massimo) Noi cerchiamo sempre gente con: una giusta predisposizione, una buona dose culturale, una grande motivazione ed una passione smisurata, oltre che intelligenza ed educazione... il resto e' magia pura!

Che peculiarità deve avere un disco già edito per essere ripubblicato da voi?
(Massimo) Innanzitutto, deve essere reperibile in modo da fare tutto col massimo della legalità, cosa oggi abbastanza complicata. Poi naturalmente deve possedere quelle caratteristiche musicali e non solo per le quali andiamo pazzi, un perfetto esempio possono essere Necromandus, Bramstoker e Monument!

Sbaglio se dico che la vostra politica produttiva è quella del “pochi dischi all’anno, ma buoni”?
(Massimo) No, non e' così anche se potrebbe sembrarlo! Noi cerchiamo invece di realizzare più dischi possibile, compatibilmente con le nostre possibilità di produzione e quelle dei gruppi di creare grandi album! Noi siamo sempre alla ricerca in tutto il mondo e... alcune nuove gemme nasceranno presto dall'ombra!

Come fai a dividere il tuo essere un appassionato collezionista e il tuo essere imprenditore?
(Massimo) Facile, sono esattamente la stessa cosa! Mi hanno sempre fatto ridere quelli che dicono "il lavoro è una cosa e la vita è un'altra", per me non è così: per me la musica è uno stile di vita ed io lavoro per la musica! Vedi, se un disco vendesse anche 10.000 copie, ma non ci piacesse, noi non lo stamperemmo. Se andiamo pazzi per un album che mai supererà le 1000 copie, noi lo stampiamo. Impossibile essere più in buona fede ed in armonia con la musica di così!

Ti va di passare in rassegna alcuni dischi della vostra produzione?
(Massimo) Certo

BWR001: Crystal Phoenix - Crystal Phoenix
L' inizio di tutto e un piccolo capolavoro!

BWR004: Black Widow – Black Widow IV e BWR029: Black Widow – Return to The Sabbat. I celeberrimi album “scomparsi” della band inglese.
Due tesori scoperti, due gemme di  assoluto valore culturale, storico e musicale!

Bwr031: Pentagram – Review Your Choiche. Il ritorno sulle scene di una delle band seminali del doom.
Un’emozione indescrivibile, chi l’avrebbe mai immaginato di diventare la label della più grande heavy –doom band del pianeta!

BWR043: Necromandus – Orexis Of Death. Altro album rarissimo.
Un’enorme soddisfazione perché è un album che ho visto rinascere dal nulla in Inghilterra! Capolavoro nascosto!!

BWR051: Jacula – In Cauda Semper Stat Venenum.
Uno dei dischi più rari della storia del rock, non solo italiano.
Da fans di Jacula, l’aver scoperto un album inedito e l’averlo realizzato è per noi una cosa veramente soddisfacente ed emozionante!

BWR100: Delirium – Vibrazioni Notturne Live.  Avete festeggiato un traguardo impartante come il numero 100 con il ritorno di uno dei gruppi storici della scena progressive italiana.
C'è una bella relazione con i Delirium, questa era una cosa segnata nel tempo. Pensa che "Dolce Acqua" è stato il primo 33 che ho comprato e  l’acquistai in via Del Campo, proprio dove ora c’è la Black Widow. Questi sono segni da non sottovalutare!!
Voi aggiungere a questo mio elenco degli altri album che a tuo avviso ricoprono un ruolo importante nel vostro catalogo?

(Massimo) Beh, il primo Malombra e' stato importante, i due del Segno Del Comando, “Black Opera” dei Presence, con cui abbiamo affrontato il mondo dell' opera con le romanze di G.Verdi, magistralmente cantate da Sofia Baccini. “Great God Pan” dei francesi Northwinds, l'album perfetto per noi. I due dischi dei Wicked Minds e degli Areknames che stanno regalandoci delle belle soddisfazioni sia come vendita che come critica in tutto il mondo. “Re-Animator” del geniale Paul Roland. L'album degli Universal Totem Orchestra. Il grande The Black, forse l'artista più completo della nostra scuderia. Poi i tre capolavori degli Sandarte, ma quasi tutti i nostri prodotti sono stai in qualche modo importanti per noi.

Puoi parlarci delle vostre uscite più recenti?
(Alberto) Certamente! Le nostre ultime produzioni uscite sono state, tanto per iniziare, il primo full lenght dei genovesi Abysmal Grief, un lavoro che ci soddisfa pienamente e che riteniamo di grande spessore musicale. Finalmente si può ascoltare una band che è in grado di dare una spinta innovativa al doom metal, che per molti versi in questi ultimi tempi è rimasto un po’ soggiogato da una povertà a livello di contenuti e di ispirazione a tratti imbarazzante, concentrandosi unicamente su quelle che sono le caratteristiche principali del genere, pesantezza e monoliticità. Gli Abysmal Grief tracciano uno stile che si abbevera anche di altre fonti sonore, specialmente le matrici gotiche e del dark sound inglese dei primi anni '70, ma non solo: in loro puoi ritrovare la profondità sinistra e l'inquietante suggestione che ascolti nei lavori di Antonius Rex e Jacula, e poi ci sono le tastiere che rivestono un ruolo di primaria importanza nell'economia musicale del trio ligure. Porrei l'accento anche sugli americani Jet Jaguar, un'altra band che stilisticamente e concettualmente ci piace moltissimo: loro provengono da Albuquerque, nel New Mexico, e sono un gruppo di pura psichedelia cosmica e spaziale, dalle atmosfere molto ipnotiche, ossessionanti quasi. Una specie di scontro stellare tra i Chrome del defunto Damon Edge, i Pink Floyd della prima ora, l'apocalisse siderale degli Hawkwind; ma ci ritrovi pure delle influenze che percorrono i sentieri del kraut rock più disinibito e liberatorio, quello di Amon Duul II, Can, Neu!, LA Dusseldorf... sono un'esperienza veramente incredibile e sorprendente! Poi abbiamo pubblicato il nuovo concept album del menestrello gotico inglese Paul Roland, dedicato interamente alla figura del mago dell'horror H.P. Lovecraft. Abbiamo valorizzato un'altra band italiana che pur essendo attiva fin dai primi anni '70, non aveva trovato ancora quegli sbocchi produttivi che meritavano: parlo in questo caso dei fiorentini Goad, particolari e molto affascinanti, una dark prog band con nel cuore richiami ai Van der Graaf Generator più criptici ed esistenziali. Queste sono le principali mosse discografiche che abbiamo portato avanti negli ultimi tempi, non dimenticando il live “Vibrazioni Notturne” dei redivivi Delirium: una band che per noi significa davvero tanto, alla quale siamo legati intensamente perché a noi tutti piacciono moltissimo i loro album degli anni '70. Lavorare a stretto contatto con loro è per noi fonte di orgoglio e di piacere. State pur certi che i Delirium, che stanno ultimando le registrazioni del  nuovo disco in studio, non vi deluderanno affatto con le loro composizioni attuali, anzi siamo sicuri che molte persone che avranno modo e tempo di ascoltarli prossimamente, rimarranno incantati di fronte a tanta bellezza e creatività.

E delle prossime?
(Alberto) Un piccolo assaggio te lo abbiamo già fornito nella domanda precedente parlando del ritorno dei Delirium, ma altre novità, eccitanti novità, sono all'orizzonte. A cominciare da una band italiana che si chiama Il Bacio Della Medusa: provengono da Perugia, sono innamorati pazzamente di tutta la cultura progressive dei primi anni '70, hanno forti legami stilistici con la nostra scuola prog di quell'epoca. E’ un gruppo numeroso in cui sfilano strumenti come flauto, violino, organo hammond, chitarre elettriche e acustiche... sorprenderanno tantissima gente! In preparazione la ristampa del primo album, omonimo, che uscì solo in forma autoprodotta e in cd, mentre noi cureremo anche una stampa in vinile come sempre accade per le nostre release. In seguito, un concept intitolato “Discesa Agli Inferi Di Un Giovane Amante”, in cui si avverte la maturazione raggiunta dal sestetto perugino. Avremo la possibilità di far conoscere anche gli space rockers inglesi DR. Hasbeen, tra le principali cellule dell'underground britannico attuale, direttamente ispirate alle fonti cosmiche degli Hawkwind. E poi gli americani Spirits Burning, un collettivo aperto fondato dal polistrumentista Don Falcone, che si avvale della collaborazione di personaggi importanti come Daevid Allen (Gong), Michael Moorcock (Hawkwind, Blue Oyster Cult), Bridget Wishart (Hawkwind), Pete Pavli (High Tide), solo per citarne qualcuno. Anche loro sono una splendida realtà di musica psichedelica e spaziale invasa dal suono sacrale del mellotron. Altre novità per il futuro: la ristampa in solo vinile del primo album degli Jacula “In Cauda Sempre Stat Venenum”. La ristampa, anche in questo caso solo in lp, di “Return to the Sabbat” dei Black Widow, ossia la primordiale versione di quello che sarà poi il concept esoterico per eccellenza: Sacrifice. L'esordio dei Witchfield, side project dei fratelli Cardellino de L'Impero delle Ombre, coadiuvati da Thomas Hand Chaste e Baka Bomb (figurerà come ospite in un paio di pezzi anche il fiatista dei Black Widow, Clive Jones). Il secondo disco degli Universal Totem Orchestra, “The Magus”, dalle sonorità molto affini al mondo dei Magma. Un tributo al prog italiano anni '70 dei Wicked Minds. Un lavoro solista della cantante dei Presence Sofia Baccini dal taglio estremamente sinfonico, con ospiti d'eccezione come Lino Vairetti (Osanna) e Martin Grice (Delirium)... Sono molti i progetti in cantiere che stiamo sviluppando, assurdo elencarli tutti, ma coloro che vorranno seguire nel tempo gli sviluppi della nostra etichetta, possono sempre visitare il nostro sito ufficiale www.blackwidow.it per schiarirsi le idee e avere il punto della situazione aggiornato.

In questi anni non sono mancati neanche i dischi tributo come per esempio quelli ai Black Widow, ai Death SS e a Blue Cheer. In che ottica rientrano queste operazioni?
(Alberto) Direi che rientrano nell'ottica di tributare delle formazioni che, a nostro modesto parere, hanno rivestito un ruolo cardine nell'economia musicale in generale, ognuno ovviamente con le proprie peculiarità e le proprie essenze. Ma non dimentichiamo che i Blue Cheer, per esempio, sono stati i primi al mondo che durante la fine dei '60's si prefiggevano di irrobustire il suono con una dose massiccia di volumi assordanti. Quella era già musica heavy prima che il metal facesse il suo trionfale ingresso nel cuore di migliaia di appassionati vent'anni dopo! E' un segnale di riconoscenza o per meglio dire di passione autentica che noi nutriamo nei confronti di queste specifiche formazioni; senza dimenticare che anche gli Hawkwind, che riteniamo una delle formazioni più incredibili che la storia del rock ci abbia mai consegnato, sono stati omaggiati in un triplo box in solo vinile, con poster e spilletta, attraverso Daze of the Underground.

Due pubblicazioni particolari sono state “E Tu Vivrai Nel Terrore” e “Not Of This Earth”, vuoi parlarcene? Avete in cantiere altre opere del genere?
(Alberto) Sono state due produzioni delle quali andiamo fieri, ma che nel contempo ci sono costate una fatica immane a raggruppare tutto il materiale delle svariate formazioni che hanno partecipato! Alla fine il risultato finale ci soddisfa pienamente e al solo vedere le confezioni, il giorno che ci sono state consegnate, siamo rimasti esterrefatti noi stessi. Attualmente non abbiamo intenzione di pubblicare altre opere del genere o comunque di imbarcarci in un progetto così faticoso, proprio perché, come dicevo prima,  abbiamo già parecchie produzioni in cantiere e altre sono in fase di allestimento, quindi con calma procediamo seguendo la linea dei piccoli passi, con arguzia e intelligenza. Riguardo i tributi all'horror a alla sci-fi, sono entrambi due progetti nati e sviluppati in comune accordo col nostro grande amore per queste tematiche, soprattutto letterarie e cinematografiche. Sentivamo il bisogno di dare una voce autorevole, in compagnia degli artisti che hanno collaborato, alla cultura sia orrorifica che di natura fantascientica, attraverso una rilettura in chiave musicale. La musica d'altronde, è nata per creare immagini, emozioni, stati d'immaginazione, sensazioni differenti in ciascuno di noi e perciò pensavamo che offrire una valida proposta musicale, un'ideale colonna sonora se vogliamo, a racconti tenebrosi o storie futuristiche, fosse un'idea azzeccata, vincente e così si è rivelata.

In questi anni non sono neanche mancate uscite in vinile, quindi esistono ancora dei “nostalgici”?
(Massimo) Per favore dimentica questo termine! Non c'e' nessuna nostalgia nel comprare vinili, c'e' solo la logica consapevolezza di acquistare il supporto migliore per ascoltare e capire profondamente la musica rock. Il vinile, e solo quello, possiede i contenuti essenziali per amare questa meravigliosa musica che tanto ci ha accompagnato e ci accompagnerà nella vita ed oltre! Ma hai presente le copertine di Keef, Dean, della Hipgnosis, Harvest, della Vertigo etc...ma credi che queste diano la stessa sensazione su CD??? Ma non scherziamo per favore, la copertina e' parte fondamentale di un album e dal cd viene mortificata! Poi i suoni...per carità, le rimasterizzazioni sono una fregatura: tu pensi di comprare un album e invece ne compri solo una copia modificata in peggio. Se vuoi ascoltare  ad esempio "In the land of Grey and Pink" dei CARAVAN, non c'e' CD che possa riprodurre quel suono e quell’ immagine eccezionale. Quell'album e 10000 altri hanno un'anima fatta d'immagini e suoni veri, caldi, autentici che solo il vinile può riprodurre. Tu quel disco lo devi ascoltare, se lo vuoi veramente, mettendo un vinile sul piatto e sdraiato sul divano contemplando la copertina... se non fai così vuol dire che stai ascoltando un altro disco! Il vinile si vende sempre di più perché c'e', anche grazie a noi, sempre più gente che ha capito queste cose!

Il disco del passato che ti piacerebbe ripubblicare?
(Massimo) “Sinister Mourining” di Denny Gerrard!

Un gruppo in attività che ti piacerebbe portare nella tua scuderia?
I The Mars Volta  e magari i Cathedral!!!

In conclusione, ti va di consigliare ai nostri lettori cinque dischi che non dovrebbero mai mancare una collezione che si rispetti?
Facciamo venti: uno per gruppo.

HIGH TIDE - Sea Shanty
COMUS - First Utterance
T.REX - Electric Warrior
HAWKWIND - Warrior On The Edge Of Time
CAN - Monster Movie
AMON DULL-Phallus Dei
PINK FLOYD - The Saucerful Of Secrets
KING CRIMSON - In The Court Of..
ANGE - Au De La Du Delire
MAGMA - Udu Wudu
LED ZEPPELIN - III
BLACK SABBATH – Black Sabbath
GENTLE GIANT - 3 Friends
STRAWBS - Grave New World
BOWIE - Ziggy Stardust
CARAVAN - In The Land Of...
BLACK WIDOW - Sacrifice
DEEP PURPLE - Machine Head
URIAH HEEP - Demons and Wizards
GENESIS - Foxtrot
INDIAN SUMMER – Indian Summer
ATOMIC ROOSTER - Death Walks Behind You
APHRODITE'S CHILDE – 666

ma ne ho lasciati fuori almeno 300/400...
Ciao a tutti e restate sintonizzati
www.blackwidow.it
blackwidow@tin.it

g.f.cassatella

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Nome gruppo:Bestial Carnage
Titolo: "Demo 2007"
Genere:Death metal
Anno di pubblicazione:2007
URL: www.myspace.com

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