Intervista agli Arditi
Tanto algidi su disco quanto in sede d’intervista. Signori, ecco a voi gli Arditi.
Ti andrebbe di presentarci il vostro nuovo album “Omne Ensis Impera”?
Credo che questo disco parli da solo. Basta comprarlo e ascoltarlo, e riascoltarlo e riascoltarlo…
Quando è iniziato il processo di composizione?
Di solito facciamo le cose così come vengono, comunque “Omne Ensis Impera” è stato scritto durante tutto il 2007.
Quali sono le differenze tra “Standards of Triumph” e il nuovo album?
Non vedo un cambio radicale. È giusto la naturale progressione del nostro precedente album.
E della produzione che mi dici?
Non vi era più grande differenza nella produzione di questo album rispetto al precedente. (Ok, mi arrendo Ndr)
C’è qualche concept particolare dietro “Omne Ensis Impera”?
Noi proviamo ogni volta a fare del meglio per mantenere tutti i nostri album entro i confini del concetto Arditi: glorificare la guerra e individuare i punti focali dell’esperienze di battaglia.
Qual è il significato del titolo?
Significa "possa la spada dominare tutti". Non abbiamo avuto titoli in latino prima, ma in molte altre lingue. Ero un po’ scettico circa l'uso del latino in quanto viene utilizzato da così tante persone di così scarsa qualità. Ma a noi è veramente piaciuto questo titolo e così abbiamo deciso di utilizzarlo.
Ho trovato molto bello e suggestivo l’artwork....
L’artwork di “Omne Ensis Impera”, così come per i nostri precedenti dischi, è il risultato di una cooperazione tra H. Möller e l’Equilibrium Music.
Quali sono le vostre aspettative per questo disco?
Sarebbe già abbastanza se ci consentisse di continuare a fare dischi per portare avanti il concept degli Arditi.
Soddisfatti del lavoro svolto dalla vostra label Equilibrium Music?
Assolutamente. Non abbiamo mai avuto un rapporto così duraturo con le nostre precedenti etichette come quello con la EM, e questo ovviamente è dovuto al fatto che siamo molto soddisfati di loro.
Gli Arditi sono state le élite delle truppe italiane d'assalto. Perché avete scelto questo nome per la vostra band?
Perché da ciò che si legge, molti uomini di questo battaglione hanno avuto una visione della vita che somiglia in gran parte alla nostra.
Se ti dico Marduk...
Abbiamo collaborato con i Marduk sui loro ultimi due album. Le tracce "Deathmarch" e "1651" sono il risultato della cooperazione Marduk/Arditi.
Oggi, qual è lo stato di salute della musica in Svezia?
Non saprei dirti, non ascolto molta musica ultimamente.
Tour?
Nessuno, credo.
Le ultime parole famose...
I’m still working on my famous last words to-be. I don’t expect to die any day soon so I am not so worried I haven’t come up with any yet.
g.f.cassatella
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