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Raw & Wild Rockfest IX edizione




Intervista a Tony Mad e Elisa Over dei White Skull

Quando mi son trovato di fronte Tony Mad, leader dei White Skull, ho avvertito una strana sensazione, nulla di che, ma c?era qualche particolare che strideva. L?ho capito solo durante il concerto: non indossava la sua immancabile bandana che lo ha reso noto. Tony si ? dimostrata persona garbata e con tante cose da dire, a me non ? restato che ascoltare le parole di questo pirata che solca da decenni i mari del metallo italiano ed europeo.

Ti va di presentare ai nostri lettori la nuova arrivata Elisa?
La nuova ?membra? del gruppo! Ti dir?, quando Gus ci ha comunicato la sua volont? di abbandonare il gruppo ci ha lasciati basiti. Ci siamo trovati tra noi per decidere se continuare o meno. Abbiamo deciso di fare provini sia di uomini che di donne. La voce femminile ci ha dato quello spirito che ci mancava da tempo. Cos? all?inizio anche se eravamo perplessi sul ritorno ad una voce femminile, quando abbiamo sentito i vecchi pezzi cantati da Elisa, non abbiamo avuto dubbi.

Anche perch? il cantato femminile era uno dei vostri marchi di fabbrica. Anzi, all?epoca non ? che fossero molti i gruppi con cantanti femminili. Ancor oggi se si esclude il gothic ? cos?.
Eravamo tra i pochi, non dico gli unici. Noi abbiamo uno stile diverso dal gothic: metal classico cantato da una donna, come poteva essere per i Warlock con Doro.

Alla luce di quello che oggi viene definito power metal, ? ancora corretto considerarvi una power metal band?
Se uno intende per power metal quello degli Stratovarius, ti dico di no. Se intendi tutte quelle band tedesche?

I gruppi della Noise
Esatto! Facciamo parte di quel filone. Solo che si generalizza troppo sul temine power metal! Forse l?altro ? power symphonic metal? genere in cui le tastiere sono predominati. Gruppi come Runing Wild, Grave Digger, sono pi? guitar-oriented come noi.

Da vecchio metallaro quando parlo di power metal mi riferisco all?anello mancante tra metal classico e thrash. Che oltre confine veniva definito speed metal?
S? ? la congiunzione di generi quali l?hard rock ? il thrash. Tra noi scherzando ci diciamo che suoniamo speed metal!

Ma alla luce di quanto hai detto ora, secondo te ? un vantaggio o uno svantaggio essere inseriti nel filone power metal?
Non ? n? l?uno ne l?altro, se fai musica che piace non hai problemi. A seconda della nicchia che occupi, puoi avere pi? meno fans durante la carriera artistica. Ma non ci stai a pensare, suoni e basta.

Ma lo spirito ? lo stesso di quando avete iniziato?
Diciamo di s?. Qualcosa ? cambiato perch? siamo maturati. Vediamo la musica sempre come suonare e divertici e divertire. Certo prima i nostri sforzi erano finalizzati al disco, oggi lo facciamo solo per il piacere di suonare, poi tutto quello che viene ? ben accetto.

Quanto ? cambiata la scena dagli inizi?
Tanto. La scena ? in netto declino. Parlavo con Gerardo, l?organizzatore dell?Agglutination, e mi diceva come quest?anno per i Gamma Ray c?erano 1000/1200 persone, mentre nel 1997 per gli Overkill ce n?erano 4000.

Eppure dall?esterno sembrerebbe che l?interesse per il metal sia alto?
No, non ? cos?. Meno gente ai concerti, meno dischi venduti. E non ti parlo solo dei nostri dischi: stando in contatto costante con le case discografiche sto a contatto con i numeri degli altri gruppi. Se vai ad un concerto oggi a Milano vedi come ci sia molta meno gente rispetto a qualche anno fa. Non so se siano calati i metallari o se siano calati i soldi dei metallari, che preferiscono conservarli per i grandi eventi. Andiamo avanti e vediamo che succede?
Ma la vostra attitudine sul palco ? cambiata?
No! La voglia di divertirsi ? sempre quella!

E dopo tutti questi anni un disco dal vivo?
Ci si pensa sempre, per? per fare un buon prodotto bisogna sostenere costi importanti e ora come ora diventa pi? una soddisfazione personale e\o un regalo che si fa ai fans, che non una vera esigenza di mercato, ma per questo motivo le case discografiche non ti aiutano. Magari in futuro? In realt?, mi sarebbe piaciuto farlo quest?anno se Gus non fosse andato via, poich? portiamo un giro un disco, The Ring Of The Ancient, che ritengo uno dei migliori dei WS. E? un disco che adoro suonare ed ascoltare, per? non avrebbe molto senso visto che la voce non ? la stessa del disco. Spero che il prossimo sia un grande disco e poi magari coronare il tutto con un live e un DVD.

A questo proposito sul vostro sito ? possibile scaricare tre pezzi di TROTA reinterpretati da Elisa. Da cosa nasce questa operazione?
E? un regalo per i fans. Quest?estate ci siamo fermati per nostri motivi personali e per questo volevamo dire ai nostri fans che non possono vederci dal vivo come sono quei pezzi cantati da Elisa. E devo dire che il feedback ? stato positivo, anche se i pezzi non sono nella tonalit? di Elisa. I brani che stiamo scrivendo ora sono pi? suoi?

A che punto siete con i nuovi brani?
Siamo a buon punto, ma voglio lavorarci bene con calma. Deve essere un album genuino e nello stesso tempo non essere banale. Ci aspettiamo che ci sar? tanta curiosit? intorno a noi e tanta gente si riavviciner? al gruppo. Ma questa sensazione di dover iniziare nuovamente non vi pesa? Non mi spaventa, anzi mi da entusiasmo. Parlandone con gli amici che hanno sentito la voce di Elisa, mi hanno dato conferme positive. E in certi momenti hai bisogno di questi pareri positivi, specie in un momento difficile come quello che abbiamo vissuto all?indomani della fuoriuscita di Gus.

Dal punto di vista concettuale tratterete sempre i ?tradizionali? temi storici?
S?, ti do un?anteprima: il prossimo disco parler? dei barbari. Ci sono parecchi scritti su Attila, cose che ci hanno toccato come l?impero romano. Attila ? stato marito di Grimilda e quindi ci ricolleghiamo ai temi di ?Tales From The North?. Magari dopo puoi chiedere maggiori ragguagli ad Elen, ? lei che si sta occupando dei testi.

Come mai questi continui riferimenti alla storia nordica e non a episodi storici pi? vicini alla nostra nazione?
In passato qualcosina pi? vicina a noi l?abbiamo fatta. Mi riferisco a ?Pubblic Glory?? il tema dell?inquisizione ci ha toccati anche da vicino. L?ultimo parla dei celti, ma parte dall?Italia per salire in Europa. Ci piace abbracciare tutto quello che ? cultura storica europea. Hai mai dato ai WS un significato di strumento per far conoscere la storia ai vostri fans? I WS come agente culturale. No, no. E? una passione. Poi se qualcuno si appassiona ai temi da noi trattati e approfondisce l?argomento a noi non pu? fare che piacere. Per? gi? due volte due nostri album, ?Pubblic Glory? e ?The Dark Age? sono stati utilizzati in una scuola americana per insegnare agli alunni la storia italiana e europea. C?? un professore americano che mi scrive dicendomi: quando mi scrivi un disco su questo o quel tema? Non posso nascondere che la cosa mi fa piacere.

Perch? secondo te la musica ? vissuta come divertimento e non come cultura? Basti pensare a cosa succede nelle classi italiane quando ? ora di musica.
E? vero in Italia ? cos?, all?estero infondono nei giovani da subito questo senso di cultura legata alla musica. In Italia abbiamo avuto grandi musicisti, ma sono quelli che hanno avuto la fortuna di studiare fuori. La scuola italiana ha sempre sottovalutato questo insegnamento, come ? stato in passato per la lingua inglese.

Ripensando alla tua carriera c?? un album che rifaresti?
S?, ?The XIII Skull?. Non mi piacciono i suoni di quel disco.

Di solito, si dice che l?ultimo album ? il migliore. Ma qual ? secondo te il miglior album?
?Tales From The North? per tante cose, mi ha dato tante emozioni. Ma anche l?ultimo mi piace veramente tanto, non rifarei nulla di quello che ho fatto su questo disco. Persino di ?Tales? rifarei qualcosina, nonostante lo ritenga il nostro disco migliore, ma di TROTA non cambierei nulla.

Mentre dal vivo quale ? stata la soddisfazione maggiore?
Sono state tante e dilazionate nel tempo. Uscire dall?Italia, andare in tour per la prima volta. Partecipare al Gods o a importanti festival europei. E poi suonare in Israele, una terra in cui gli italiani non ci hanno mai suonato.
Come ? stato lavorare con Chris Boltendahl (cantante dei Grave Digger)?
E? stato bellissimo. Siamo a tutt?oggi amici e ci sentiamo e scriviamo spesso. Non ? escluso che in futuro ci siano altre collaborazioni.

In conclusione, un saluto ai nostri lettori.
Un saluto a tutti, perch? sono i fans che ci fanno andare avanti con il loro entusiasmo. Un saluto anche a tutti quelli che pur non essendo nostri fans si fermeranno a leggere questa intervista, invitandoli ad avvicinarsi a noi, anche senza comprare l?album? e se poi vi dovesse piacere e lo acquisterete, ? sempre una soddisfazione in pi? per l?artista!

In appendice all?esibizione mi ? stata data la possibilit? di intervistare la nuova arrivata Elisa Over.

Ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori?
Certo! Sono Elisa, detta ?Over?.

Da cosa nasce questo nomignolo?
E? un personale tributo alla mia band preferita: gli Overkill!. Ho avuto in passato un gruppo che si chiamava Over sempre per lo stesso motivo, quindi me ne sono affezionata.

Il tuo background ? heavy e thrash?
S?, heavy e thrash. Thrash non molto pesante, quello pi? melodico.

Questa con i WS, quindi, non ? la tua prima esperienza in una band?
No, non lo ?. Ma ? sicuramente la pi? importante e la pi? emozionante. Ho avuto altre band con cui ho cantato e suonato la chitarra, ma nulla di paragonabile a questo.

I tuoi punti di riferimento?
Principalmente cantanti maschili, in primis Bruce Dickinson. Tra le donne Doro, specialmente con i Warlock.

Secondo te perch? ci sono poche cantanti nel metal? Intendendo il metal nel senso pi? vero e quindi escludendo il gothic.
Senza alcun disprezzo posso dirti che non considero il gothic una forma di metal. In realt?, non saprei spiegarti il perch?, probabilmente piace pi? ai ragazzi. Io ascolto l?heavy e il thrash da anni ma non so perch? le altre ragazze non lo facciano. Probabilmente, il gothic risulta di pi? facile all?ascolto per le altre.

Ti va di fare un bilancio di questo primo periodo con la band?
Personalmente soddisfacente. E? duro perch? ti trovi all?improvviso a cantare pezzi non tuoi e a doverli interpretare.

Ti piace reinterpretare i vecchi classici? Ce ne?? qualcuno in particolare?
S?, mi piace. ?Anubis The Jackal?, ?Cleopatra?, mi piace molto ?Terribile Slaughter?. Dei nuovi mi piacciono molto ?Afeter The Battle? e tutte quelle cavalcate violente che mi riportano al mio background thrash.

Prima abbiamo parlato con Tony del fatto che hai ricantato tre canzoni di TROTA, che ora possono essere scaricate dal vostro sito.
Volevamo vedere come suonavano in registrazione e poi dare la possibilit? ai nostri fans che non possono seguirci dal vivo di sentire come canto questi tre pezzi. Certo ? una demo, ma ci tenevamo anche a vedere l?impatto sul pubblico e a conoscere i loro commenti.

Tony mi ha detto di rivolgermi a te per sapere qualcosa sui nuovi testi?
Che carino! (Grandi risate! E Tony che ? nelle vicinanze dice: sono stato gentile, no?). Per il momento stiamo componendo nuovo materiale, saranno pezzi (si gira verso Tony quasi a chiedere il consenso per poter svelare le tematiche dei nuovi pezzi e lui dice: s?, s?. Ne ho gi? parlato io prima? poi tanto non usiamo quelle canzoni! ? Nuovamente risate). Per i primi pezzi che stiamo facendo sto scrivendo anche i testi perch? mi viene naturale farlo mentre creo le melodie, cos? da poter sistemare gi? la metrica. Per il momento stiamo parlando dei barbari, invasioni, Attila? Mi documento, perch? ? vero che sono testi, ed ? vero che sono in parte romanzati, ma c?? sempre una storicit? da dover garantire per non fare strafalcioni tremendi. Mi documento e il giorno in cui ho l?ispirazione, sfrutto ci? che ho imparato.

Torniamo alla stretta attualit?. Come ? andata sta sera?
E? andata bene. Ho fatto un po? di fatica a causa di alcuni problemi tecnici e di una certa sfiga che aleggiava? ed infatti ? finita con il mio inciampo finale. Ma alla fine ? tutto ok?, e poi vedevo i visi delle persone che si divertivano.

Ma ti emoziona salire sul palco? Ti ho visto un po? isolata prima del concerto, hai qualche tecnica particolare per trovare la concentrazione.
No, ero solo stanca. Poi avevo appena mangiato?

Ti va di lasciare un saluto ai nostri lettori?
Mi ha fatto piacere partecipare a questa mia prima intervista nelle vestiti di cantante dei WS. Speriamo che veniate a vederci in questa nuova formazione per poter giudicare se vi piacciamo oppure no?

g.f. cascatella

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