:: Intervista ai Lacerater
PER INIZIARE RACCONTATECI COME NASCE LA BAND (BREVI CENNI BIOGRAFICI)
La band è nata a Bologna attorno al 2002, dopo i soliti assestamenti di formazione finalmente nel 2004 in seguito ad un leggero cambiamento nel nome e moniker la formazione LACERATER si stabilizza prima con l’ingresso di Antonio alla voce e poi definitivamente con Riccardo alla batteria. Le new entries si sono rivelati importanti ai fini compositivi, dato che entrambi provenivano da una scena non prettamente death, ovvero quella metal-core. Lo stile della band si ravviva e, abbandonate le ossessive radici old-school degli esordi, nella musica dei Lacerater prende sempre più piede la voglia di innestare su una base death elementi provenienti dal grind, dal brutal e dall’hard core. Antonio nel frattempo abbandona il classico cantato in lingua inglese per passare all’italiano, sperimentando nuovi aspetti per quanto riguarda sia le tematiche trattate nelle lyrics che la metrica tout court. Un primo risultato della nostra voglia di sperimentare lo si evince già nell’ Ep di recente uscita dal titolo “Nessun Urlo Nell’Ombra”.
DESCRIVETECI I VOSTRI ULTIMI LAVORI
Ovviamente le prime nostre due uscite risultano acerbe e amatoriali se paragonate a “Nessun Urlo Nell’Ombra”.
Certo le idee non mancavano neanche allora, ma i nostri orizzonti musicali soffrivano della classica miopia dell’inesperto. Di fatto sono state due uscite che ci hanno permesso di farci conoscere e apprezzare dalla gente (questa è la cosa più importante) di Bologna e non solo, e permesso di suonare parecchi live anche al fianco di bands del calibro dei LABRAT.
Con “NESSUN URLO NELL’OMBRA” invece abbiamo voluto liberarci dei paraocchi e andare oltre le solite convenzioni, compresa quella che il death deve essere un genere cantato esclusivamente in inglese, semplicemente mettendo a nudo i nostri limiti e cercando prova dopo prova di focalizzare l’attenzione sulle idee più soddisfacenti sia stilisticamente che dal punto di vista dell’impatto sonoro. Abbiamo cercato di proporci al meglio anche per quanto riguarda l’artwork e la produzione, per la quale ci siamo avvalsi dei Fear Studio. Si tratta di ragazzi in gamba oltre che di gente con un curriculum di tutto rispetto (Addiction Crew, Broweat, Ephel Duath, Folder, Slowmotion Apocalypse, Gory Blister, Cryng Steel , ecc..) e il risultato finale ci ha parecchio soddisfatti. Per quel che riguarda la grafica, ci siamo affidati alle abili mani di Luca Antoniazzi, un ottimo grafico di Bologna con diverse esperienze in ambito underground, il quale ha realizzato un artwork che, a nostro parere, unisce la brutalità estetica a soluzioni più atipiche e in qualche modo assolutamente originali nel campo metal. Va ringraziato, a onor del vero, anche Alex Mercatali, un noto fotografo della scena underground italiana che ci ha concesso gentilmente i diritti sulle foto. Le nostre intenzioni ovviamente sono state quelle di produrre un qualcosa che possa essere qualitativamente all’altezza di tante altre releases, nella speranza di trovare anche una buona label che voglia sopportare i nostri sforzi . Sino ad allora continueremo a sudare come tutti coloro che credono nel proprio lavoro e lottano contro le situazioni avverse. Credeteci, non è facile abbattere chi ha speranza.
QUALI SONO LE BANDS CHE PIU' HANNO INFLUENZATO IL VOSTRO SOUND?
Sai, i Lacerater sono un gruppo formato da 5 individui diversi e in un certo senso complementari. Ognuno di noi ascolta musica differente e le influenze personali sono vastissime e disparate, ma quando le nostre idee convogliano in musica l’unico punto di riferimento è creare qualcosa che ci piaccia e che sia prima di tutto originale, abbia un buon groove e un bell’impatto..e crediamo che con Nessun Urlo Nel’Ombra siam riusciti in questo intento, no?
Comunque nutriamo massimo rispetto per i nomi tutelari del brutal come Dying Fetus e Cannibal Corpse e per gente come Skinless, Spawn of Possession ma anche gruppi alla Cock and Ball Torture o The Day Everything Became Nothing.
QUALI SONO LE TEMATICHE DEI VOSTRI TESTI?
Grazie per la domanda, visto che a volte nelle interviste la “questione testi” viene snobbata. Abbiam voluto proseguire nel nostro personale percorso di originalità anche con le lyrics facendo la non facile scelta di cantare in italiano (lingua inusuale nella musica heavy). D’altronde l’italiano oltre ad avere una storia ed una letteratura invidiabile in tutto l’occidente è definibile una delle lingue più musicali. Di certo nel brutal è inusuale e sperimentale, ma questa è una bella cosa non trovi? Per tornare alla domanda O.s.s.a. si ispira alle varie stragi degli anni 70, sia rosse che nere, e in particolare tratta dell’impotanza della memoria collettiva.
La similitudine ardita è con le carni soggette a putrefazione e quindi alle variabili temporali, e con le ossa che invece sfidano Chronos e resistono all’ inesorabile clessidra. Nato Morto tratta di un tema più introspettivo, ed è una sorta di rivisitazione brutal della bellissima e triste “Aspettando Godot” di Claudio Lolli (storico cantautore bolognese). Racconta di un’uomo che in punto di morte ha la lucidità amara di cogliere il suo vissuto e raccontarlo al figlio, comprendendo di aver vissuto senza agire davvero, aspettando chissà quale ispirazione, guardandosi vivere dall’esterno. E prima del suo ultimo respiro si rende conto che anche questa riflessione non è altro che guardarsi vivere, anzi stavolta guardarsi morire. W. H 22 è la sigla di Winchester serie H calibro 22, l’arma utilizzata nei delitti di Firenze da Pacciani&Co. E il testo tratta, come fosse una nenia, di questi fatti di cronaca (che in realtà vicende giudiziarie ancora aperte). Infine Sangue (l’odore del) si ispira al film/documentario di Giuseppe Ferrara, ovvero “Il Sasso In Bocca” e al lungometraggio di P. Scimeca “Placido Rizzotto”. Tratta di fatti di mafia, e in generale delle difficili vicende di luoghi in cui credenze popolari, omertà e rassegnazione si mixano creando un substrato culturale che poi alimenta il sistema malavitoso.
AVETE AVUTO LA POSSIBILITA' DI ESIBIRVI DEL VIVO? COM' E' STATA FIN ORA LA RISPOSTA DEL PUBBLICO?
Per quel che riguarda i nuovi live di supporto all’uscita di “Nessun Urlo Nell’ Ombra” bisognerà aspettare la nuova stagione autunnale in quanto per ora siamo impegnati in una capillare ( e ahinoi, autofinanziata) distribuzione sulla quale contiamo parecchio, sia in termini di immagine, sia per creare un più fitto substrato di fans, o comunque di gente che può apprezzare la nostra proposta sonora. Per quel che riguarda le vecchie date abbiamo sempre avuto un buon seguito dalla scena locale (grazie boyz!) e comunque buoni riscontri dovunque ci è stato concesso di fare del sano rumore!
COSA LEGA LA BAND NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?
C’è poco da dire. L’amicizia prima di tutto ma non dimentichiamo anche una robusta dose di sana perversione. Ahahah!
COSA PENSATE DELLA SCENA METAL ITALIANA? CREDETE CHE QUALCOSA STIA CAMBIANDO?
Mmm.. si e no.
C’è gente che si sbatte davvero nell’underground italiano, parlo delle ’zine, degli organizzatori, delle singole persone che amano il metal e che vanno ai concerti. Anche i gruppi validi non mancano, anzi. In più finalmente anche al Sud iniziano a fioccare i festival estivi e i nomi presenti sui cartelloni incominciano ad esser di tutto rispetto. Purtroppo la mentalità è un po’ chiusa e l’invidia, alla lunga, la fa sempre da padrona. Ma noi siamo persone positive e piuttosto che lamentarci e spalare merda addosso agli altri (sembra che sia uno sport nazionale) ci rimbocchiamo le maniche e iniziamo a sudare. Ovviamente poi anche a puzzare..ma questa direbbe Carlo Lucarelli - è un’altra storia!
RAW & WILD TRATTA PRINCIPALMENTE METAL ANNI '80. COME VEDETE QUESTO PERIODO DAL PUNTO DI VISTA CREATIVO?
Questa è una domanda particolare per noi in quanto per motivi di età non abbiamo avuto modo di conoscere la scena e viverla intensamente. Siamo nati negli anni in cui era già comparso il grunge e le sperimentazioni degli anni 90, e a parte i gruppi portanti degli anni 80 non crediamo di aver molto da spartire con quegli anni pur riconoscendo la notevole importanza che hanno avuto nell’ambito heavy metal.
Ecco magari, se non ci censurate, possiamo dire che ascoltiamo molto la “wave” di quegli anni..
Certo il discorso cambia se si tratta dei Motorhead, ma per fortuna loro, gli anni ottanta non li hanno fermati e ancora oggi continuano a fare dei gran live.
PROGETTI FUTURI ED EVENTUALI CONCLUSIONI
I nostri progetti futuri sono tanti live e tanta sala prove per concludere al meglio la sessione di songwriting e poter così nei tempi più brevi possibili (tocchiam ferro!) impegnarci nella registrazione di un full-lenght magari sotto le ali di una bella etichetta. I nuovi pezzi che stiamo scrivendo, per esempio, già risentono di nuove influenze e della nostra voglia di sperimentare. Certo, per ora restiamo con i piedi ben piantati per terra e cerchiamo di promuovere al meglio il nostro EP “Nessun Urlo Nell’Ombra” . Le idee in cantiere sono tante, e fremiano all’idea di poter proporre dal vivo al più presto tutti i nostri nuovi pezzi. Per concludere non possiamo far altro che ringranziare RAW & WILD per l’intervista e farvi tanti auguri. Grazie Boyz! Support The Underground! Support LACERATER.
STAy BRUTAL!!
Contact
Marco Lambertini
Via Crespi 4
40129 Bologna
http://www.lacerater.com
info@lacerater.com
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