Intervista ad Alex Mele dei Kaledon
Descriveteci un po’ il vostro percorso musicale.
Ciao,
la band è nata alla fine del 1998 e sin da subito ci siamo resi conto di avere le idee molto chiare e precise su quello che volevamo fare!
I normali cambi di lineup e l’inesperienza iniziale ha rallentato un pochino l’arrivo del contratto ufficiale ma, in questo periodo abbiamo realizzato 4 demo!
Nel 2002 abbiamo firmato un contratto con l’italiana steelborn records divisione della northwidn records che… per nostra fortuna è terminato l’anno scorso dopo diverse vicissitudini!
Abbiamo in seguito firmato con la tedesca hellion records e la giapponese disk heaven… stiamo attualmente lavorando al nostro 5° album!
Quali sono le vostre band preferite e quali cd portereste con voi su di un isola deserta?
Beh la band è molto disomogenea a livello di gusti… ascoltiamo praticamente di tutto…
Personalmente adoro i queen e senza ombra di dubbio posso affermare che siano stati loro ad influenzare il mio modo di comporre e di fare musica!
Sull’isola porterei “A night at the opera” appunto dei queen, “the number of the beat” dei maiden e “machine head” dei deep purple!
Cosa ne pensate della situazione metal che abbiamo qui in Italia?
L’Italia è cresciuta moltissimo negli ultimi 10 anni…
Finalmente grazie a gruppi come rhapsody e lacuna coil siamo diventati competitivi anche noi, sia come paese che come “creatori” di questa bellissima musicata, ritenuta fino a “ieri” straniera per eccellenza!
Purtroppo i metalkids italiani sono i primi a snobbare la music italiana ma… si spera che col tempo questo atteggiamento bambinesco possa pian piano svanire!
Il vostro ultimo album “Twilight Of The Gods” ha riscosso un buon successo sia Italia che all’estero, sapreste descriverci la differenza di pubblico tra quello italiano e quello estero?
Sicuramente il pubblico straniero è meno “bambino” e riesce a giudicare obiettivamente un disco!
Cioè… i nostri fans esteri ci adorano per quello che siamo… e per quello che facciamo…
Qui da noi invece ci troviamo a combattere con gente che come unico obiettivo ha il compito di contare le stecche che prendiamo dal vivo oppure giudicare il modo in cui ci vestiamo!
Roma in assoluto è la peggiore che abbiamo trovato fin’ora…
Cosa ne pensi invece della scena metal underground italiana?
L’underground italiano è veramente ricco di fenomeni e di ottime band!
Se solo le case discografiche facessero bene il loro lavoro, ci sarebbero molti più gruppi sulla cresta dell’onda, o almeno molti di loro sarebbero conosciuti invece di rimanere a vita a suonare nelle loro umide cantine!
Quanto è stato utile internet alla vostra band?
Senza internet non saremmo arrivati dove siamo oggi!
La rete è un mezzo fondamentale che ti permette di comunicare con tutto il mondo con il gesto di un click!
A livello promozionale è veramente fondamentale e… oggi… non mi capacito ci come i gruppi di ieri facessero a farsi conoscere!
Ad esempio oggi puoi inviare un mp3 per posta che arriva a destinazione in pochi secondi… evitando il noioso giro… masterizzazione cd… pacco… spedizione… spese postali… interviste via email… ecc. ecc.
Beh… insomma… internet è fondamentale!
L’unico neo è che purtroppo c’è molta pirateria e… anche se i cd costano molto, e quindi non tutti possono comprare i dischi che vorrebbero, scaricare musica danneggia il piccolo musicista più di quanto si creda! Ma… è il rovescio della medaglia no?!?!
Ultimamente avete suonato al “Agglutination Metal Festival” con una delle più grandi band power di sempre i Gamma Ray, cosa mi dici di quella sera, come vi è andata ed il pubblico ha apprezzato la vostra musica?
L’agglutination è andato veramente bene!
Siamo stati accolti in un modo veramente stupendo… la gente ha partecipato moltissimo durante il nostro show e quando abbiamo finito si sono complimentati con noi per tantissimo tempo!
Questo ci ha dato nuova energia e nuova carica che… ovviamente ci permetterà di creare un degno successore di chapter 4 nei prossimi mesi!
Poi… ovviamente aver condiviso il palco con i gamma ray è stato veramente fenomenale… i gamma ray, o meglio kai hansen ha inventato il genere che suoniamo noi oggi e… conoscerlo di persona è stato davvero emozionante e ovviamente è stata anche una grande soddisfazione!
Potreste anticiparci qualcosa sul vostro prossimo album?
Il prossimo e quinto disco sarà registrato a marzo e si chiamerà chapter 5 : a new era begins!
Sarà molto diverso rispetto ai 4 precedenti… per ora non voglio dare anticipazioni ma… aspettatevi un disco nettamente diverso dal classico kaledon sound…
Con questo non voglio dire che ci siamo dati a pop o altro ma… diciamo solo che abbiamo cambiato attitudine…
A te l’onore di concludere questa intervista.
Ringrazio sentitamente tutto lo staff di raw & wild per lo spazio concessoci e spero di vedervi numerosi durante i nostri futuri appuntamenti dal vivo!
Saluto tutti voi e vi lascio con il mio solito motto…
MAY THE DRAGON BE WITH YOU!!!!!!!!!
ALEX MELE
Pax (Antonluigi Pecchia)
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