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Biografia Negazione - leggi
l'intervista
1983
C’era una volta un mondo senza Blink 182 e Green Day…Non è la preistoria,
ma il 1983: molte cose erano diverse e in giro si diceva che il punk fosse
morto dopo i Sex Pistols mentre era semplicemente sopravvissuto alla moda
e si era diffuso in tutto il mondo: un modo di essere, pensare, agire e
soprattutto suonare. Dalla California al Giappone, dall’Inghilterra al Brasile.
Fino a Torino, dove Tax (chitarra) e Orlando (batteria) decidono di mollare
la band più politica e militante della scena locale (5° Braccio) per fondare
un gruppo che suoni veloce, duro e potente, scrivendo e cantando testi più
‘personali’ e con meno ‘slogan’ (ovviamente in italiano: all’epoca non c’erano
dubbi, si trattava di comunicare e urlare, con rabbia). In una parola: hardcore.
Contattano Zazzo (voce) e Marco (basso), reduci dal primo (e ultimo) concerto
di un’altra band torinese (AntiStato) e a febbraio (1983) iniziano a provare.
I NEGAZIONE fanno il loro esordio sul palco in primavera, poi continuano
a suonare dal vivo in giro per l’Italia.
1984
Dopo un anno, parecchi concerti e il primo cambio di batterista (da Orlando
a Michele), arriva la prima registrazione: una cassetta intitolata Mucchio
Selvaggio e divisa a metà con i Declino, hardcore band torinese che nell’estate
accompagna i primi concerti dei NEGAZIONE fuori dall’Italia (Bielefeld e
Berlino in Germania, Groningen in Olanda e Arhus in Danimarca).
1985
Mucchio Selvaggio diventa un album, pubblicato in Inghilterra, ma nel frattempo
i NEGAZIONE hanno autoprodotto il loro primo 7”EP (Tutti Pazzi), cambiato
nuovamente batterista (dentro Fabrizio, ex Upset Noise) e inanellato un’altra
serie di concerti. In Italia, ma soprattutto in Danimarca e in Olanda. Ad
Amsterdam tornano per registrare il secondo 7”EP (Condannati a morte nel
vostro quieto vivere) e da lì partono per altri tour (Olanda, Germania,
Svizzera, Spagna) intervallati da parecchi concerti in Italia. L’hardcore
si sta diffondendo a macchia d’olio nella scena alternativa europea (a quel
tempo lo era veramente e infatti non c’era nemmeno bisogno di chiamarla
così…). Posti occupati, sale prese in affitto, centri giovanili: i NEGAZIONE
suonano ovunque riescono ad arrivare, malgrado furgoni che si rompono, fermi
di polizia alle frontiere (l’hardcore italiano che piaceva tanto in Europa
non era così apprezzato da poliziotti e finanzieri…). Incontrano amici e
fan sopra e sotto i palchi dove si celebra il rito dello stage-diving e
iniziano a scrivere i testi anche in inglese.
1986
Esce il primo album: Lo spirito continua. Registrato ad A’dam e pubblicato
in Europa dalla neonata etichetta olandese e indipendente (assolutamente
indipendente: nelle intenzioni e soprattutto nei modi) De Konkurrent (poi
Konkurrel). Il disco viene pubblicato qualche mese dopo negli Stati Uniti
da Mordam Records e si progetta un tour americano senza fare i conti con
la legge italiana, che nega agli obiettori di coscienza il passaporto durante
il periodo di chiamata al servizio civile. Allora si va a suonare ovunque
accettino la carta d’identità: Italia, Francia, Svizzera, Germania, Austria,
Danimarca, Inghilterra e ovviamente Olanda.
1987
Tour dopo tour, macinando migliaia di chilometri, il seguito dei NEGAZIONE
si ingrossa e il tam-tam delle fanzine si trasferisce anche sui media ufficiali
(in Europa prima che in Italia, ma questa è un’altra storia…). Fabrizio
molla il gruppo e Tax si trasferisce ad Amsterdam dove gli altri si apprestano
a raggiungerlo, inizia anche a provare potenziali batteristi. Ma poi Fabrizio
ci ripensa, si torna in Italia e si inizia a comporre il nuovo materiale.
1988
Entusiasmi e difficoltà accompagnano la storia dei NEGAZIONE fino alla primavera,
quando esce il secondo album: Little Dreamer, registrato ad Eindhoven con
il mitico Theo Van Rock (produttore olandese che ha poi lavorato per anni
con la Rollins Band) e pubblicato dalla We Bite Records (altra etichetta
indipendente, questa volta tedesca). Alla vigilia del solito tour europeo,
Fabrizio abbandona definitivamente la band per motivi personali: l’immediata
convocazione a Torino di un batterista olandese (Rowdy, già con i Pandemonium)
e giorni (più notti) trascorsi in sala prove, consentono di partire per
l’ennesimo periodo di nomadismo e concerti europei. Marco, Zazzo e Tax non
mollano il colpo, ma iniziano a rendersi conto che i NEGAZIONE sono una
storia a 3, anche se continueranno a reclutare batteristi con la speranza
di trovare un membro effettivo per il gruppo.
1989
A Rowdy succede Elvin (già impegnato con i Gow, glam-rock band torinese…)
che registra (ancora Eindhoven, ancora il mitico Theo) il successivo episodio
discografico (Behind The Door, 12”EP e Sempre in bilico, 7”EP, pubblicati
anche in un unico CD, tutto su We Bite), seguito dall’inevitabile serie
di concerti, in Italia e in Europa. I primi dischi, ormai introvabili e
preda dei collezionisti, vengono intanto raccolti in un unico album (Wild
Bunch: The Early Days anche questo marchiato We Bite), mentre TVOR On Vynil
ristampa in Italia una nuova edizione de Lo Spirito Continua. L’ennesima
ricerca di un batterista porta all’incontro con Jeff, bolognese di origini
campane che verrà ribattezzato Neffa, in onore di un oscuro calciatore paraguayano
in forza alla Cremonese (il resto della sua carriera dovreste conoscerlo:
quella di Jeff ovviamente…).
1990
Rodata la formazione in altri tour, che frequentano sempre più spesso l’Italia,
durante l’estate i NEGAZIONE affrontano le registrazioni del nuovo album
(sempre Eindhoven, sempre con Theo), prima di volare in America, per suonare
al New Music Seminar di New York (prima band italiana invitata, insieme
agli eroi della dance di quel periodo, i Black Box, ovviamente in due club
diversi…) e unirsi ai D.O.A., leggendaria band canadese, per un tour che
dura 45 giorni (e quasi altrettanti concerti) attraverso Midwest e Costa
Est. Ritornano in Europa per mixare 100%, che esce all’inizio dell’inverno
(ancora su We Bite, ma pubblicato anche negli Stati Uniti da We Bite America
e in Italia da Godhead/Flying) e partono per il tour europeo che, oltre
a toccare i paesi già visitati negli anni precedenti, si avventura in quella
che di lì a pochi mesi tutti avrebbero iniziato a chiamare EX-Yugoslavia.
1991
In Italia la popolarità dei NEGAZIONE aumenta al punto che a settembre sono
invitati a esibirsi sul palco del Monsters of Rock, prima di AC/DC e Metallica,
di fronte a 45mila persone (e senza essere diventati metallari…). Ah, dimenticavamo…
pochi mesi prima Jeff era stato sostituito da Massimino (già con Stinky
Rats e Indigesti, in seguito suonerà con Angeli e Persiana Jones) e la nuova
formazione era stata rodata da una manciata di concerti in Spagna.
1992
I NEGAZIONE suonano ancora in giro per l’Italia, ricevono offerte di contratti
da parte di etichette americane e italiane (a questo giro non solo indipendenti…)
e iniziano a comporre i brani per l’album successivo. Ne completano qualcuno,
ma intanto scazzano parecchio tra di loro e infine, dopo nove anni e parecchie
centinaia di concerti, al culmine della loro popolarità italiana decidono
di sciogliersi. Salgono sul palco, per l’ultima volta, il 19 luglio del
1992.