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:: IRON MAIDEN BIO

DISCOGRAPHY - VHS - EDDYE

Iron Maiden

Gli IRON MAIDEN fanno parte del patrimonio inglese tanto quanto la regina e la thatcher. Sembrano aver fatto parte della nostra vita per lo stesso numero di anni, e va detto che gli anni d’oro degli IRON dell’heavy metal sembrano coincidere perfettamente col governo della lady di Ferro della politica.
E’ stato nell’ormai lontano 1980 che è iniziato il thatcherismo, e il gruppo heavy metal, guidato da Steve Harris è emerso dall’east end di Londra.
A differenza dei Sex Pistol, che in quel periodo rappresentavano il senso di tradimento, nei Maiden non c’era amarezza. Loro avevano semplicemente fiducia in se stessi e nella loro musica, ed erano ambiziosi insieme a band come Saxon e Def Leppard, che rappresentavano un fronte unito per un nuovo movimento Rock, giovane, rumoroso ed eccitante che però, a differenza del Punk, credeva nella convinzione che bisognava bravi musicisti, e non sulla faccia tosta.
E non ci volle molto per far emergere gli Iron.
Infatti firmarono presto un contratto con la EMI, che diede loro la possibilità di concentrarsi sulla loro carriera che sotto la guida del loro astuto manager Rod Smallwood non solo divenne il gruppo migliore della New of British heavy Metal, ma anche ottenne un successo internazionale, con critiche brillanti, singoli ai vertici delle classifiche, dischi d’oro e di platino e torneè in tutto il mondo.
Dall’Europa agli States ed oltre i Miden sono stati divi per oltre un decennio.

GLI ESORDI
Erano gli anni settanta, quando Wembley Arena si chiamava ancora The Empire Pool e si potevano vedere con pochi “pence” i Led Zeppelin o i Monty Python.
Ormai il movimento Rock, cominciato con tanto spirito, alla fine degli anni settanta, era diventato grazie ai Beatles e i Rolling Stones una vera e propria macchina per far soldi ormai industrializzata e americanizzata. Ma nella seconda metà degli anni settanta qualcosa cominciava a cambiare grazie al movimento Punk e ai Sex Pistol, che cercarono di diminuire la potenza del music business.
In quel periodo sembrava che l’Heavy Rock era stato sottomesso dal Punk, che fosse passato di moda.
Steve Harris era proprio cresciuto nel bel mezzo di questo periodo che definirei affascinante e turbolento.
All’età di 15 anni, dopo essere cresciuto a Leytonstone, ed essere andato a scuola al Layton County High Scool, era già un promettente giocatore, allenandosi nella sezione giovanile del West Ham United.
Ma il suo interesse verso la musica era sempre più forte.
Tra i suoi gruppi preferiti c’erano i Wishbone Ash, gli UFO e i Jethro Tull, e più tardi cominciò ad interessarsi alle prime band Heavy Metal, come Judas Priest e Scorpions.
Nel lontano 1972 Steve e il suo compagno di scuola Dave Smith cominciarono a suonare insieme formarono una band chiamata “The Influence”. Steve spese una barca di soldi per comprare il suo primo basso, una copia di un Fender Telecaster, per la precisione spese ben quaranta sterline.


Poco dopo la band decise di cambiare nome con Gipsy’s Kiss e suonarono al loro primo gig alla St. Nicolas Church Hall, a Poplar.
Dopo aver finito la scuola Steve lavorò come disegnatore, poi come netturbino e probabilmente quest’ultimo lavoro, che non durò molto, gli fece decidere che era meglio essere un musicista che portare in giro bidoni della spazzatura.
I Gipsy’s Kiss erano formati da Steve Harris al basso, Deve Smith alla chitarra e Paul Sears alla batteria. Questa formazione durò dal 1972 (quando Steve finì la scuola) al Dicembre del 1973.


La prima gig era stato un concorso di nuovi talenti ed erano arrivati secondi suonando pezzi come Paranoid, Smoke on the Water e All Right Now dei Free, ma solo dopo sei concerti Steve andò via unendosi ad un altro gruppo locale chiamato Smiler per il quale scrisse la sua prima canzone intitolata Burning Ambition, che gli altri della band si rifiutarono di suonare perché la trovavano troppo complicata.

Il gruppo era composto da Tennis Welcock alla voce, Mike e Tony Clee alle chitarre e Doug Sampson alla batteria. Gli Smiler suonavano il solito “twelve ber blues” nel circuito dei pub locali.
Tutto ciò a Steve stava un po stretto e dopo poco se ne andò per riprovare a riformare un gruppo tutto suo che suonasse le sue canzoni e per i successivi due o tre anni circa ci furono molti cambi di formazione, però con una sola cosa in comune, il nome Iron Maiden.
La prima formazione suonò per la prima volta al pub Cart & Horses a Stratford, nel Maggio del 1976 con Paul Day alla voce, Dave Sullivan e Terry Rance alle chitarre e Ron “rebel” Matthews alla batteria.

Il loro set comprendeva canzoni come Iron Maiden, Burning Ambition, Innocent Exile e Transilvania.
Poco tempo più tardi Burning Ambition divenne la B side del loro primo singolo con la EMI, invece le altre canzoni entrarono a far parte della mitica track list del loro primo LP, questo cinque anni più tardi.
Quando questa prima formazione degli Iron andò in tournee fu pubblicizzata come “Rock Kings of the East End”.


Steve in questo periodo era anche l’agente del gruppo e le serate per il gruppo erano numerose, una di quelle più frequenti era quella alla Bridge House in Canning Town. Ma Steve non era del tutto soddisfatto della formazione non era ancora nato il vero sound degli Iron lui cercava un cantante più potente e una lead guitar più competente, e così entrarono a far parte del gruppo Tennis Wilcock degli Smiler, come cantante, ed il suo amico Dave Murray che aveva già suonato in un altro gruppo locale chiamato “Evil Wais” (in questo gruppo aveva suonato anche Adrian Smith).
Presero anche un altro chitarrista, Rob Angelo, vero nome Bob Sawyer, ma questa formazione durò solo sei mesi, fino alla fine del 1976.
In questo periodo, Wilcock influenzato dai KISS, usava trucco e capsule di finto sangue che si usano di solito in teatro, ingoiando spade e sputando sangue.
Dennis compariva furtivamente dietro Murray, durante una canzone, mordendogli il collo stile dracula.


Ma in seguito Dannis e Dave litigarono sul palco della Bridge House, e Dave se ne andò riunendosi al suo amico Adrian. Anche angelo andò via dal gruppo riunendosi ai Praying Mantis, dopo essere stato accusato di adombrare Murray in palco.
Il concetto di due lead guitars era sempre stato il sogno di Steve, derivato forse dalla sua passiona per i Wishbone Ash.
La formazione continuava a cambiare.
La terza formazione dei Miden consisteva in Wilcock, Harris, Rebel e Murray.


La quarta formazione vedeva nel 1977 Terry Wapram alla chitarra, il misterioso Thunderstrick alla batteria (che comparirà più tardi nei Samson con Bruce Dickinson) e il tastierista Tony Moore da Bristol, che era stato trovato con un annuncio fatto da Steve su un giornale chiamato Melody Maker. Questa formazione durò solo un concerto, e quando Steve decise che non voleva un tastierista, perché interferiva con lo stile del gruppo, il chitarrista si ritirò perché non poteva suonare senza le tastiere.
Così steve decise che l’unico che poteva fare al caso suo non poteva che essere il sempre sorridente e veloce Dave Murray, che purtroppo aveva avuto una violenta discussione con il cantante.


Steve fece di tutto per convincere Dave a ritornare nei Maiden e ci riuscì lasciando nuovamente Smith solo (la cosa non gli fece molto piacere).
Quest’ultima formazione vedeva Wilcock, Murray e Tunderstick. Ma i problemi per Steve non erano ancora finiti.
Nel frattempo la formazione mutò nuovamente. Wilcock lasciò il gruppo praticamente pochi minuti prima dell’apparizione sul palco del Green Man a Plumsteat e il batterista lo seguì poco dopo, lasciado Steve da solo con Murray, ma niente poteva fermare Steve, non adesso.
Molto tempo fu dedicato alle prove e a trovare un cantante adatto. Finalmente ne trovarono uno, il suo nome era Paul Di Anno dei Birds of Prey.
Fu nel ’78 che i Maiden cominciarono finalmente a far conoscere il loro nome, e in questo periodo che iniziarono a farsi le ossa all’ormai mitico Ruskin Arms, a Manor Park, dove Di Anno debuttò per la prima volta nell’ultima notte dell’anno. Steve volle continuare a sfruttare l’elemento orrore sul palco però non volle rifarsi allo spettacolo proposto da Wilcock e per questo motivo chiese un aiuto a Dave Lights (che l’aveva precedentemente aiutato con i Gipsy’s Kiss) e suggerì l’idea di usare una maschera, ormai conosciuta con il nome di Eddie, originariamente “Eddie the Ead”. Dave divenne il responsabile per i primi effetti speciali del gruppo, anche se ci furono alcuni piccoli incidenti tipo pantaloni e saprocciglia bruciacchiate… (questo accadeva perché i palchi erano sempre troppo piccoli.
Col passare del tempo Eddie divenne sempre più grande (in una serata il fumo che fuoriusciva dalla bacca fu sparato con tata violenza che la maschera crollò sulla batteria).
In quel periodo il Ruskin Arms divenne la loro seconda casa, suonavano per quattro sere alla settimana, a trenta sterlina per sera.
Erano finiti gli anni settanta e gli Iron non avevano ancora inciso un disco e fu così che alla fine del 1978 Steve cacciò ben duecento sterline per registrare un disco che conteneva le sue canzoni, Iron Maiden, Prowler, Invasion e Strange World, ma inavvertitamente il master fu cancellato.

Fortunatamente esistevano parecchie copie di quella registrazione quindi non andò persa, e nel Febbraio del ’79 Dave Murray ne diede una copia al disc-jockey Neal Kay, al Bondwagon Metal Soundhouse a Kingsbury, a nord di Londra.
Dopo pochi giorni Prowler divenne uno dei pezzi più richiesti, e nel ’79 i Maiden riuscirono a fare il tutto esaurito in tutti i club in cui suonarono.
In poco tempo Prowler arrivò alla numero uno della classifica Heavy Metal della Soundhouse. In Aprile il gruppo suonò in una tournee organizzata dalla Soundhose con i Samson e gli Angelwitck.
Non vi erano dubbi tra i critici e tra i fans su quale fosse la band migliore.
In Ottobre il gruppo suonò come headliners al Marquee club di Londra, per tanti anni il punto d’avvio delle nuove band.

Varie case discografiche cominciarono ad interessarsi ai Maiden ma arrivarono solo proposte poco interessanti.
La EMI decise di produrre una compilation intitolata Metal for Muthans, dove si potevano trovare due brani degli Iron, Wrathchild e Iron Maiden.
Qui ha inizio la leggenda……


1980
Il 1980 vide l'arrivo di un nuovo chitarrista Dennis Stratton, che prese il posto di Tony Parsons. Nel frattempo Doug sampson si era accorto che la vita di tourneè gli stava rovinando la salute, e se ne andò, rimpiazzato dal batterista della Powerhouse, Clive Burr, giusto per le 12 date della tourneè di Metal for Muthas, nella quale i Maiden avevano come spalla i Praying Mantis.
Questa formazione durò fino all'Ottobre del 1980, quando Dennis lasciò ilgruppo per unirsi ai Lionheart, e così venne finalmente sostituito da Adrian Smith, che rimase con loro fino al 1989.
Lo shock più grande fu quando Di Anno mollò il gruppo.
Il 15 Febbraio la band aveva fatto uscire il primo singolo "Running Free", che scalò le vette delle classifiche arrivando al trentatreesimo posto, e furono invitati a partecipare a Top of the Pops, il programma musicale della BBC.
I Maiden accettarono ad una condizione, quella di suonare dal vivo, e così furono il primo gruppo Rock a suonare dal vivo in trasmissione dopo la prima esperienza con i Who.

La copertina del singolo mostrava il lavoro artistico di Derek Riggs, ovvero uno strano essere che assomigliava alla testa di Eddie. Così nacque Eddie che compare ancora oggi sulle loro copertine.
Il loro primo vero album fu registrato nel Febbraio del 1980 ai Kingsway Studios a Londra.
Dopo le registrazioni, in Marzo, il gruppo andò in tourneè con i Judas Priest, che furono minacciati di sfigurare, così nacque una amichevole rivalità.
Iron Maiden uscì poco dopo la turneè ed entrò in classifica direttamente al quarto posto.

I quel periodo gli Iron ebbero una frenetica attività live, suonarono all'oggi defunto Rainbow Theatre, ed all'importante Festival di Reading (nel quale suonarono con i Def Leppard e i Samson, con il loro futuro cantante a quei tempi chiamato Bruce Bruce).
Seguì un altro singolo "Sanctuery" con una discutibile copertina che mostrava il primo ministro Thatcher, vittima di un assalta da parte di Eddie.

Subito dopo l'uscita di quest'ultimo singolo gli Iron Maiden affrontarono una lunga ed estenuante tourneè di spalla ai Kiss, fu in quel periodo che Di Anno cominciò ad avere dei problemi di gola. Dopo  questo tour il gruppo cominciò a lavorare su Killers, prodotto da Martin Brich.


1981
Nel Gennaio del 1981 uscì Killers, che fece affrontare ai Maiden la loro prima tourneè mondiale, "The Killers World Tour", suonarono ben 125 concerti tra Europa, America, Australia e Giappone. Fecero anche un'altra tourneè nel Regno Unito.
Tutte queste date furono un toccasana per le vendite del disco che superò il milione di copie vendute in tutto il mondo.
Il loro gruppo spalla era no in Trust, che vedeva tra le sue file il futuro drummer della band, Nicko Mc Brain.
Ancora una volta Di Anno ebbe problemi alle corde vocali e ben 10 date vennero cancellate nella tourneè Europea.
Ormai i Maiden erano famosi in tutto il mondo, e in quel periodo in particolare in America e in Giappone.

I giorni di Paul ormai erano contati. Il suo ultimo Show con la band fu in Scandinavia, subito dopo fu licenziato, e formò la sua band, iLone Wolf, più tardi seguiti dai Battlezone.

Intanto i Maiden organizzarono le audizioni per il futuro cantante. Bruce fu invitato dallo stesso Steve Harris. All'audizione Bruce dimostrò di conoscere e saper cantare quasi tutto il materiale dei Maiden.
Dickinson nacque il 7 Agosto del 1958, è cresciuto a Sheffild ed è la che ha cantato con il suo primo gruppo all'età di 17 anni. Ha studiato in un college privato, che ha lasciato a pieni voti, per poi studiare storia al Queen Mary Collage.
Il suo primo gruppo si chiamava Speed, il secondo Shots. in seguito suonò per due anni circa nei Samson (ha registrato 3 LP).


Bruce fece il suo debutto live proprio in Italia con un paio di date, poi suonarono al rainbow Theatre, dove venne ben accolto dai fans.

1982
Nel Marzo del 1982 vide la luce un nuovo singolo intitolato "Run to the Hills" che entrò in classifica al quarto posto.
Il 22 Marzo uscì il leggendario The Number of the Beast con una copertina che ancora oggi fa scalpore.
Il titolo è venuto fuori dal dialogo del film Omen 1 che di volta in volta fa riferimento alla Bibbia. Il primo di una lunga serie.
LP volò direttamente al numero uno delle classifiche di tutto il mondo. Dopo l'uscita dell'album intrapresero una lunga tourneè Americana, per poi tornare in Europa e suonare come headliners al Festival Rock di Reading, di fronte a 30.000 persone, nell'Agosto del 1982.
"Beast On the Road" cominciò in Febbraio e finì il 20 Dicembre, visitarono 18 paesi e suonarono 180 concerti, credo che questa fu uno dei tour più eccitanti che i maiden abbiano mai fatto dopo il mastodontico "World Slavery Tour" nel 1984/85.
In quel periodo Run to the Hills era in classifica ovunque, e in qualsiasi parte i maiden suonassero si verificavano scene di isterismo, con grandi disordini.
Durante la parte di tour Europeo suonarono per al prima volta in Spagna dove Bruce si ammalò con un'influenza bronchiale, furono cancellate le date Francesi.
Poco prima che i Maiden andassero in America uscì il singolo di The Number of the Beast, che entro nella top20. Rimase nelle classifiche americane per ben 8 mesi, con 350.000 copie vendute. Negli States fecero da supporto ai rainbow di richie Blackmore, e il gruppo americano 38 special. Suonarono come supporto degli Scorpions per 10 settimane, e parteciparono a dei festival con i Foreigner e ai Loverboy.
Uno dei Festival attirò la bellezza di 57.000 fans.
I Maiden in quel periodo godevano di un vero e proprio successo che non ha nulla a che vedere con cosa sono oggi, in quei periodi erano delle vere Rockstar, ore solo in pochissimi paesi, come in Italia, che i Maiden erano visti come un gruppo di nicchia, una band per pochi.

1983
Nel 1983 arrivò il terzo LP "Piece of Mind", e per l'esattezza era il 16 Maggio, e con lui anche un nuovo drummer, Niko Mc Brain.

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Nome gruppo: Rayon
Titolo: "Runnin' From Elm St."
Genere: Hard Rock
Anno di pubblicazione: 2006
URL: www.myspace.com

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