:: HELLOWEEN - Biografia
Tutto la scena speed e power tutt’ora oggi esistente, in cui annoverare
gruppi degni ed indegni, deve la propria esistenza a loro, i maestri incontrastati
del genere, gli Iron Maiden tedeschi per eccellenza, in una parola: gli
Helloween. L’anno di nascita delle zucche è il lontano 1979, quando la NWOBHM
è nel pieno del suo fulgore e le lontane terre teutoniche non rimangono
inerti al suo richiamo. Il primissimo nucleo degli Helloween gira attorno
ai chitarristi Kai Hansen e Piel Sielck. Il duo suonava in una band chiamata
Gentry e col cambio del moniker in Ironfist, vengono chiamati i due motori
della sezione ritmica della band, Ingo Schwichtenberg alla batteria e Markus
Grosskoph al basso. Piet abbandonò la band poco tempo dopo, facendosi conoscere
come compositore nei Blind Guardian e nei Gamma Ray(creatura di Kai Hansen).
Oggi è presente a tempo pieno negli Iron Savior. Il ripiego di Piet fu trovato
nella persona di Michael Weikath, chitarrista dei Powerfool. Con questo
cambio di line up nacquero gli Helloween. La band nel 1984 partecipò ad
una compilation intitolata Death Metal (!) presentando due brani: "Oernst
For Life" scritta da Weikath e una versione più lenta di “Metal Invaders”.
Ma nel 1985, esattamente un anno dopo, arrivano i primi due grandiosi esordi
della band di Amburgo: il primo “Mini LP” e il macigno “Walls of Jericho”,
pietra miliare del Metal. Riffs veloci e melodia fuse in un unico agglomerato
contro cui infrangersi può risultare anche piacevole. Interessante vedere
come sulla copertina dell’album sia presente un cugino di primo grado di
un mostriciattolo molto conosciuto dai defenders del pianeta terra: Ed Hunter,
immancabile mascotte degli Iron Maiden. Nel 1986 gli Helloween rilasciano
il singolo di “Judas” che però crea non pochi problemi a mr. Hansen dal
punto di vista della coordinazione canto/chitarra. Ci si mette così alla
ricerca di un cantante in modo tale che Kai possa dedicarsi interamente
alle chitarre.
Nel periodo compreso fra l’ 86/87 venne considerato il singer Ralf Sheepers,
ma la storia sarà diversa, perché della partita farà parte un certo Michael
Kiske, singer dalla voce di cristallo vivo, proveniente dai Ill Prophecy,
band di Amburgo. Con l’ennesima line up, la band si prepara ad un colpo
di coda: un doppio album. Progetto che viene silurato dalla Noise rec. Così
prende vita un capolavoro ineguagliato di potenza, velocità e melodia: “Keeper
of the seven keys pt. I”, seguito, nel 1988, da un suo successore “Keeper
of the seven keys pt.II” non meno inferiore del precedente. Ma purtroppo
insieme alla luce troviamo anche le tenebre. Impossibilitati nella gestione
del grande successo ottenuto, si registra la defezione di Kai Hansen, che
abbandona le zucche durante un tour, per poi formare qualche anno dopo i
Gamma Ray. Il suo posto verrà preso dal talentuoso Roland Grapow proveniente
dai Rampage. Nel 1989 esce “Live in U.K”, bell’album che però non riesce
a risollevare la band. Non mancano grane amministrative: all’alba degli
anni ’90, gli Helloween sono alla ricerca di un’etichetta maggiore e la
trovano nella grande EMI, ma la Noise rec. non prende di buon grado la decisione
e denuncia la band per lo scioglimento del contratto. In questo status la
produzione risulta limitata alla Germania, l'Inghilterra e il Giappone.
Viene escluso, purtroppo, il mercato americano, dove i ragazzi di Amburgo
si erano fatti un largo seguito.
Nel 1991 la band fa uscire"Pink Bubble Go Ape" un grande album, ma non preso
molto in considerazione dai fans e dai media. Si affollano voci sul prossimo
disfacimento della band dopo il tour a supporto dell'album. Incominciano
a nascere tensioni tra i membri della band. Due anni dopo è la volta di
“Chamleon” vero e proprio flop non dal punto di vista tecnico ma del suono.
Il power/speed degli esordi sembra oramai un lontano ricordo. Continuano
le discussioni in seno alla band e ciliegina sulla torta, Ingo lascia il
gruppo per motivi di salute. Una luce soffusa per la band arriva nel 1994
quando la band si lega alla Castle Communication, quindi fuori Kiske e dentro
il nuovo fresco arrivato: Andi Deris direttamente dai Pink Cream 69. Dietro
le pelli siede Uli Kursh (ex Gamma Ray). Con questa formazione viene sfoderato
“Master of the rings”promosso anche in USA.
Nonostante questa nuova aria Deris doveva crescere e crescere…
Testato il successo di “Master…” la band ci prende gusto e passa a “Time
of the Oath” altro bell’album in cui c’è un evidente ritorno agli esordi
con un Andi Deris decisamente in forma. Nel 1996 Ingo si suicida buttandosi
sotto un treno e questo sarà uno scacco molto doloroso per i ragazzi e per
i fan. Sempre nel 1996 esce il disco dal vivo “High Live”. E’ la volta poi
dei side project:
Nel 1997, Roland Grapow rilascia il suo primo album solista, "The Season
Of Life", anche Andi Deris crea il suo primo album solista "Came in from
the rain".
Nel 1998 è rilasciato sul mercato il set "The Pumpkin Box" che contiene
il miglior materiale dal 1985 al 1993.
Nel ’98 è la volta di “Better than Raw”, album in cui vengono sperimentate
delle soluzioni sonore un po’ più diverse dalle precedenti releases. Primeggia
in potenza e velocità “Push”.
Nel 1999 Roland Grapow rilascia il suo secondo album da solista intitolato
“Kaleidoscope”, che ottiene enormi successi e anche Grosskopf di li a poco
rilascerà il suo “Shockmachine”, ed Uli Kush rilascerà “Catch The Raimbow”,
un tributo alla band Rainbow. Nel frattempo Kiske rilascia il suo secondo
album da solista "Readiness to Sacrifice"...ed in questo periodo gli Helloween
rilasciano il nuovo “Metal Juckbox”. Invece il nome del nuovo album di Andi
Daris è "Done With Mirror".Nel 2000 esce THE DARK RIDE.
Con una formazione del tutto nuova ( fuori Uli e dentro Stefan Schwarzmann
e alle chitarre Sascha Gerstner invece di Mikkey Dee) nel 2003 rilasciano
“Rabbit don’t come easy” con una “Nothing to say” come closer che, dopo
un refrain, si trasforma in un pezzo reggae!!!
Un pò ingloriosa come fine ma ora è essenzialmente una live band.
Murnau
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